Palermo riabbraccia il suo Genio fresco di restauro

Riconsegnata alla città la fontana di piazza della Rivoluzione, il cui recupero è stato finanziato da “Opera tua”, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che sostiene la valorizzazione dei beni culturali italiani

di Giulio Giallombardo

È l’alter ego laico di Santa Rosalia, nume tutelare archetipico e ancestrale, che vive sotto la pelle dei palermitani. Tiene in braccio un serpente che nutre al suo petto, simbolo di rinascita, prudenza e conoscenza. Con la sua lunga barba, il volto austero sormontato da una corona, seduto sul suo scettro, appare in diversi luoghi della città, tutti dall’alto valore simbolico. Uno di questi è piazza della Rivoluzione, dove da oggi il Genio di Palermo che troneggia sulla sua fontana è tornato a risplendere, dopo tre mesi di restauro.

La cerimonia in piazza Rivoluzione

Il lavoro di recupero, realizzato da Lares Restauri, è stato finanziato grazie a Opera Tua, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che dal 2017 sostiene il restauro di beni culturali in giro per l’Italia, scelti dai soci con una votazione online. Un investimento che ammonta a 150mila euro suddivisi per sette opere d’arte restaurate, selezionate con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con le istituzioni territoriali.

Annerita da una patina scura che ne aveva alterato il colore originale, la fontana era piena di incrostazioni, in alcuni casi talmente estese che avevano completamente ricoperto la pietra. Per non parlare di muschi e alghe che proliferavano a causa dell’acqua. L’intervento di restauro, ha riguardato gli elementi lapidei e la cancellata. Nel dettaglio, sono state eliminate le incrostazioni che si erano depositate sulla pietra, mettendo a rischio la loro conservazione. Le scaglie che stavano per staccarsi sono state fissate con microiniezioni di una speciale resina fluida, provvedendo al consolidamento delle parti più a rischio soggette a polverizzazioni o microfessurizzazioni.

Sono state estirpate, inoltre, le piante infestanti presenti sulla roccia e rimossi con un microincisore tutti i sedimenti. Infine, sono state incollate le porzioni distaccate, smontate quelle in procinto di cadere e, al termine dei lavori, è stato applicato un trattamento protettivo invisibile con prodotti idrorepellenti, per proteggere il monumento dall’acqua. Pulita anche la cancellata in tutte le superfici, sigillate eventuali lesioni, con l’applicazione finale di una soluzione per preservarla dalla corrosione.

La conferenza stampa per il restauro della fontana

L’opera fresca di restauro è stata inaugurata questa mattina, nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato il sindaco Leoluca Orlando; l’assessore comunale alle Culture, Adham Darawsha; il coordinatore Politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, Enrico Quarello; il presidente di Fondaco Italia, Enrico Bressan; la docente Antonella Chiazza e Mario Massimo Cherido, amministratore unico di Lares. “Si tratta di un progetto di grande importanza – ha commentato il sindaco nel corso della conferenza stampa nella sede dell’assessorato comunale alle Attività sociali – perché rappresenta l’ennesima conferma della rinascita culturale della città, che si è lasciata alle spalle la pesantezza degli anni bui. È un intervento di alto valore perché mostra come la vera cultura non sia rappresentata soltanto dal monumento in sé, ma da ciò che quel monumento esprime. In questo caso, il Genio ci ricorda come sia importante per una città avere un nume tutelare laico, insieme a quello religioso, che oscilla tra mitologia e storia”.

Riconsegnata alla città la fontana di piazza della Rivoluzione, il cui recupero è stato finanziato da “Opera tua”, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che sostiene la valorizzazione dei beni culturali italiani

di Giulio Giallombardo

È l’alter ego laico di Santa Rosalia, nume tutelare archetipico e ancestrale, che vive sotto la pelle dei palermitani. Tiene in braccio un serpente che nutre al suo petto, simbolo di rinascita, prudenza e conoscenza. Con la sua lunga barba, il volto austero sormontato da una corona, seduto sul suo scettro, appare in diversi luoghi della città, tutti dall’alto valore simbolico. Uno di questi è piazza della Rivoluzione, dove da oggi il Genio di Palermo che troneggia sulla sua fontana è tornato a risplendere, dopo tre mesi di restauro.

Il lavoro di recupero, realizzato da Lares Restauri, è stato finanziato grazie a Opera Tua, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che dal 2017 sostiene il restauro di beni culturali in giro per l’Italia, scelti dai soci con una votazione online. Un investimento che ammonta a 150mila euro suddivisi per sette opere d’arte restaurate, selezionate con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con le istituzioni territoriali.

La cerimonia in piazza Rivoluzione

Annerita da una patina scura che ne aveva alterato il colore originale, la fontana era piena di incrostazioni, in alcuni casi talmente estese che avevano completamente ricoperto la pietra. Per non parlare di muschi e alghe che proliferavano a causa dell’acqua. L’intervento di restauro, ha riguardato gli elementi lapidei e la cancellata. Nel dettaglio, sono state eliminate le incrostazioni che si erano depositate sulla pietra, mettendo a rischio la loro conservazione. Le scaglie che stavano per staccarsi sono state fissate con microiniezioni di una speciale resina fluida, provvedendo al consolidamento delle parti più a rischio soggette a polverizzazioni o microfessurizzazioni.

Sono state estirpate, inoltre, le piante infestanti presenti sulla roccia e rimossi con un microincisore tutti i sedimenti. Infine, sono state incollate le porzioni distaccate, smontate quelle in procinto di cadere e, al termine dei lavori, è stato applicato un trattamento protettivo invisibile con prodotti idrorepellenti, per proteggere il monumento dall’acqua. Pulita anche la cancellata in tutte le superfici, sigillate eventuali lesioni, con l’applicazione finale di una soluzione per preservarla dalla corrosione.

Un momento della conferenza stampa

L’opera fresca di restauro è stata inaugurata questa mattina, nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato il sindaco Leoluca Orlando; l’assessore comunale alle Culture, Adham Darawsha; il coordinatore Politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, Enrico Quarello; il presidente di Fondaco Italia, Enrico Bressan; la docente Antonella Chiazza e Mario Massimo Cherido, amministratore unico di Lares. “Si tratta di un progetto di grande importanza – ha commentato il sindaco nel corso della conferenza stampa nella sede dell’assessorato comunale alle Attività sociali – perché rappresenta l’ennesima conferma della rinascita culturale della città, che si è lasciata alle spalle la pesantezza degli anni bui. È un intervento di alto valore perché mostra come la vera cultura non sia rappresentata soltanto dal monumento in sé, ma da ciò che quel monumento esprime. In questo caso, il Genio ci ricorda come sia importante per una città avere un nume tutelare laico, insieme a quello religioso, che oscilla tra mitologia e storia”.

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