Raccontare i beni culturali al tempo dei social network

Accademici, editori e scrittori si confrontano al Parco archeologico di Naxos Taormina sulle strategie di comunicazione di musei e ricerca scientifica, tra vecchi e nuovi media

di Alessia Franco

Archeologia e storytelling: due temi su cui il mondo della cultura e del cosiddetto turismo emozionale si stanno confrontando molto di questi tempi. E da queste premesse debutta al Parco archeologico di Naxos Taormina, l’1 e il 2 giugno, la prima edizione del festival “Leggere l’antico”.

Reperto esposto al Museo Naxos

Come si racconta un museo? Come si comunicano la ricerca scientifica e i beni culturali? Quali libri e quali mezzi – inclusi blog e social network – sono indispensabili per raccontare il mondo antico alla community reale e virtuale? A queste domande risponderanno accademici, editori, scrittori – perfino narratori 2.0 come “archeoblogger” – che si confronteranno sulle nuove modalità di raccontare e divulgare le attività di musei e ricerca scientifica, utilizzando in parallelo vecchi e nuovi media.

Campagna di scavo a Naxos

Più che al mondo dell’archeologia, a cui è comunque legato a doppio filo, il festival “Leggere l’antico” è quindi incentrato sulla cosiddetta “archeologia pubblica o sociale”: cioè la gestione, la diffusione e infine la condivisione con il pubblico di quel macrocosmo immenso che sono beni culturali, soprattutto in Italia. “Indagheremo sulla filiera di questi beni assolutamente unici – promette la direttrice del Parco archeologico di Naxos Taormina, Vera Greco – con il supporto di università, istituti di ricerca, case editrici e giornalisti, per individuare un circuito virtuoso che produce saperi e sviluppo culturale e socio-economico per la comunità”. Tante le iniziative in cantiere del festival “Leggere l’antico” (in cui il parco è in partnership con il festival di letteratura “Naxos legge”, Civita Sicilia e la locale sezione dell’Archeoclub): dalle archeostorie allo storytelling, dalle passeggiate filosofiche fra gli scavi del parco fino alle attività per bambini, dai film di animazione ai laboratori didattici sulle favole antiche e sugli erbari.

“Questa manifestazione va di pari passo con la manifestazione Comunicare l’antico, che esiste già da due anni. Si tratta – dice Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxos Legge – di un ciclo annuale di seminari che si propone di accorciare le distanze tra gli studi sull’antichità e il grande pubblico, attraverso eventi e ospiti di eccezione. Il mondo antico e le ricerche correlate hanno molto da rivelare, insomma: si tratta di trovare le modalità giuste per raccontarlo e condividerlo”.

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