Quando la neve in Sicilia era un’impresa

Dalla raccolta alla conservazione nei luoghi del freddo naturali, fino al commercio e alla sua diffusione nei porti del Mediterraneo: un libro racconta un aspetto poco esplorato della storia economica dell’Isola

di Antonella Lombardi

Gli ultimi “signori della neve” abitano in Sicilia e sono i testimoni viventi di un’economia basata sulla conservazione di un bene fragile, soprattutto prima dell’avvento del boom economico: la neve. Una merce a tutti gli effetti, soprattutto a partire dalla metà del XV secolo, soggetta alle leggi del mercato e inserita fra le gabelle più importanti delle città siciliane. Adesso, il libro “L’impresa della neve in Sicilia, tra lusso e consumo di massa”, racconta quei “luoghi del freddo” e lo sforzo fatto per trasformarla in un bene di consumo. A scriverlo è stato Luigi Lombardo, che lo presenterà domani, alle 21.30, alla Casa dei Padri Crociferi (accanto la chiesa di S. Ninfa dei Crociferi) in via Maqueda 206 a Palermo.

Con l’autore ci saranno anche Luigi Romana, cultore di storia locale e Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di Bcsicilia, l’associazione che ha promosso l’iniziativa insieme alla cooperativa “Dedalus, I labirinti dell’arte”, con il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni Culturali.

Il volume racconta un aspetto poco esplorato della storia economica dell’Isola, cioè l’uso e il commercio della neve che raggiungeva molti porti del Mediterraneo, tra cui l’isola di Malta. Oltre alle prime originali ricette su sorbetti e gelati, invenzioni tutte siciliane, il libro porta alla scoperta di quelle strutture produttive, veri “luoghi del freddo” prima che arrivassero e si affermassero a uso domestico e commerciale frigoriferi e macchine di produzione moderne, e cioè le “niviere”: da quelle scavate a fossa sul terreno alle grotte naturali dell’Etna, alle vere e proprie architetture costruite in blocchi calcarei (come a Palazzolo e Chiaramonte) o in basalto vulcanico (a Buccheri), lungo i crinali dei Monti Iblei.

Nel testo ci sono documenti d’archivio originali e testimonianze orali preziose degli ultimi “signori della neve”. Al termine della presentazione ci sarà anche una degustazione della granita prodotta con antichi metodi. Per informazioni è possibile telefonare ai numeri 0918112571 e 3468241076 o contattare l’associazione all’indirizzo e mail segreteria@bcsicilia.it.

Dalla raccolta alla conservazione nei luoghi del freddo naturali, fino al commercio e alla sua diffusione nei porti del Mediterraneo: un libro racconta un aspetto poco esplorato della storia economica dell’Isola

di Antonella Lombardi

Gli ultimi “signori della neve” abitano in Sicilia e sono i testimoni viventi di un’economia basata sulla conservazione di un bene fragile, soprattutto prima dell’avvento del boom economico: la neve. Una merce a tutti gli effetti, soprattutto a partire dalla metà del XV secolo, soggetta alle leggi del mercato e inserita fra le gabelle più importanti delle città siciliane. Adesso, il libro “L’impresa della neve in Sicilia, tra lusso e consumo di massa”, racconta quei “luoghi del freddo” e lo sforzo fatto per trasformarla in un bene di consumo. A scriverlo è stato Luigi Lombardo, che lo presenterà domani, alle 21.30, alla Casa dei Padri Crociferi (accanto la chiesa di S. Ninfa dei Crociferi) in via Maqueda 206 a Palermo.

Con l’autore ci saranno anche Luigi Romana, cultore di storia locale e Alfonso Lo Cascio, presidente regionale di Bcsicilia, l’associazione che ha promosso l’iniziativa insieme alla cooperativa “Dedalus, I labirinti dell’arte”, con il patrocinio dell’assessorato regionale dei Beni Culturali.

Il volume racconta un aspetto poco esplorato della storia economica dell’Isola, cioè l’uso e il commercio della neve che raggiungeva molti porti del Mediterraneo, tra cui l’isola di Malta. Oltre alle prime originali ricette su sorbetti e gelati, invenzioni tutte siciliane, il libro porta alla scoperta di quelle strutture produttive, veri “luoghi del freddo” prima che arrivassero e si affermassero a uso domestico e commerciale frigoriferi e macchine di produzione moderne, e cioè le “niviere”: da quelle scavate a fossa sul terreno alle grotte naturali dell’Etna, alle vere e proprie architetture costruite in blocchi calcarei (come a Palazzolo e Chiaramonte) o in basalto vulcanico (a Buccheri), lungo i crinali dei Monti Iblei.

Nel testo ci sono documenti d’archivio originali e testimonianze orali preziose degli ultimi “signori della neve”. Al termine della presentazione ci sarà anche una degustazione della granita prodotta con antichi metodi. Per informazioni è possibile telefonare ai numeri 0918112571 e 3468241076 o contattare l’associazione all’indirizzo e mail segreteria@bcsicilia.it.

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