Pronto a rinascere un gioiello della Palermo liberty

Stanziati dalla Regione Siciliana i fondi per il recupero del villino Messina Verderame, da anni in abbandono, che ospiterà gli uffici della Centrale unica di committenza

di Giulio Giallombardo

È uno dei gioielli liberty sopravvissuti al “sacco” di Palermo. Abbandonato da anni, il villino Messina Verderame intravede una luce per la rinascita. Dopo essere stato a lungo sede di una caserma dei carabinieri, poi nel patrimonio della Crias, Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane, e adesso acquisito dalla Regione Siciliana, il bene si prepara a uscire dal lungo oblio in cui era caduto. Con una recente delibera della giunta regionale sugli interventi di manutenzione straordinaria degli immobili, sono stati stanziati 1.207.000 euro di risorse dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 da destinare alla riqualificazione del villino.

Villino Messina Verderame

“È un impegno che avevamo preso due anni fa, quando abbiamo acquisito il villino, per sottrarlo al degrado in cui versa – ha ribadito il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao a Le Vie dei Tesori News – . Prima dei rilievi per il progetto di restauro, abbiamo dovuto commissionare una pulizia straordinaria per rimuovere centinaia di chili di guano che si erano depositati all’interno. Adesso siamo pronti finalmente a partire”.

 

L’impronta liberty di Villino Messina Verderame che si è conservata all’esterno, con la sua caratteristica torretta ottagonale che guarda la vicinissima Villa Pottino – altra superstite liberty del “sacco” – non si è purtroppo conservata all’interno. “Dentro non c’è più nulla degli antichi decori – aggiunge Armao – ma si tratterà comunque di una riqualificazione importante, che sottrarrà al degrado un bene che merita di tornare a essere fruito”. Le intenzioni del governo regionale sono di destinare il villino agli uffici della Centrale unica di committenza, ufficio speciale della Regione che gestisce le gare d’appalto.

La torretta ottagonale

Costruito nel 1915 dai fratelli Baldassarre e Antonio Messina, su progetto di Salvatore Benfratello, ingegnere palermitano allievo di Ernesto Basile, Villino Messina Verderame si trova nascosto in via Lojacono, a un passo dalla via Notarbartolo. Nel 1920 l’edificio fu poi acquistato da Girolamo La Villa, proprietario di altri lotti di terreno nella zona. “L’edificio – lo descrive Adriana Chirco, architetto e storica dell’arte presidente della sezione di Italia Nostra Palermo – è definito da graziose modanature dal gusto tardo-liberty in cui giocano un ruolo determinante le cornici, i ferri dei balconi, i pannelli decorativi e i pilastrini d’attico”. Tutti dettagli che presto torneranno a nuova vita.

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