Portopalo, quando la tonnara faceva… cappotto

di Redazione

Un tempo era la tonnara più grande d’Italia, oggi è un monumento della memoria di una tradizione scomparsa. Protagonista della sesta e penultima puntata dell’Isola dei Tesori, il format alla scoperta dei borghi siciliani, è Portopalo di Capo Passero e ciò che resta della sua gloriosa tonnara, attorno a cui ancora oggi resistono antichi mestieri che si tramandano da generazioni.

Per oltre tre secoli cuore nevralgico della vita dei portopalesi, la tonnara oggi è un’importante testimonianza di archeologia industriale, come ci racconta Marco Coico, vicepresidente dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori, che ci conduce alla scoperta di questo borgo marinaro, il più a sud dell’isola siciliana. Tra gli ospiti della puntata, Iano Quattrocchi, vicesindaco di Portopalo, ci svela gli aneddoti dei tonnaroti e perché si faceva festa quando, dalle loro barche, alzavano in aria i cappotti. Incontriamo anche Giovanni Petralito, l’ultimo artigiano delle palme nane, con cui costruisce le coffe, borse che i pescatori usavano per portare il cibo in barca. Infine, con Sebastiano Romeo e la piccola figlia Rita, scopriamo anche un’altra tradizione antica che si tramanda da cinque generazioni: l’arte delle nasse, grandi cesti di giunco e rami d’ulivo intrecciati, usati nella pesca.

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