Porte aperte al Centro Majorana di Erice con quattro mostre

Gli istituti Wigner-San Francesco e Blackett-San Domenico diventano contenitori d’arte e luoghi di conoscenza e cultura condivisa

di Redazione

Da oltre cinquant’anni, circondati dal silenzio delle stradine medievali di Erice, ospitano il dialogo sul futuro dell’Universo fra i più grandi scienziati della terra: fra loro centinaia di Premi Nobel invitati in Sicilia dalla Fondazione “Ettore Majorana” e dal suo storico presidente, il fisico Antonino Zichichi, per promuovere una “scienza senza segreti né frontiere”. Spazi, quelli degli Istituti Wigner-San Francesco e Blackett-San Domenico, frequentati solo da accademici e uomini di scienza, e che da questa estate saranno per la prima volta eccezionalmente aperti al pubblico con la possibilità di visitare fino al 3 novembre prossimo quattro mostre, tre delle quali curate dal professor Zichichi, e messe a punto dalla Fondazione.

Mostra di Umberto Mastroianni, sullo sfondo opere di Pizzi Cannella

Il primo passo, il 29 giugno, è di natura didattico-documentale, s’intitola “Storia del Centro Majorana” e, con il supporto di pannelli illustrativi, foto d’archivio, pagine di giornali e cimeli, ricostruisce mezzo secolo di attività della fondazione (nata nel 1963) che, di fatto, ha determinato la rinascita di Erice sotto l’egida della cultura scientifica internazionale, oltre a catapultare il piccolo borgo trapanese nell’Olimpo delle mete più affascinanti per viaggiatori alla ricerca di luoghi meno battuti dal turismo di massa.

Poi la mostra “Fibonacci e il Numero Aureo. La forma generatrice”: trenta opere classiche e contemporanee firmate da Piero Guccione, Pizzi Cannella, Umberto Mastroianni, Carlo Gavazzeni Ricordi e installazioni site-specific di Paola Lo Sciuto. Si prestano a raccontare ai visitatori la “Proporzione Aurea”, il rapporto “magico” contenuto nel Dna delle forme della natura e utilizzato dagli artisti, da Giotto in poi, come parametro di bellezza universale.

Paola Lo Sciuto, “Magnificat”, colombe in volo a gruppi numerici della sequenza di Fibonacci

Nella mostra “Stelle, Costellazioni e Oroscopi”, Zichichi affronta in modo scientifico il problema dei segni zodiacali coinvolgendo, con opere sul tema, artisti contemporanei come Gregorio Botta, Bruno Ceccobelli, Lucia Crisci, Ettore de Conciliis, Nedda Guidi, Riccardo Monachesi, Thomas Mustaki, Marco Tamburro. In mostra anche due capolavori di Igor Mitoraj (Grande notturno [omaggio a Galilei] del 2008) e Pizzi Cannella (Luna o luna nuova del 2004).

Si conclude con “Il Monumento di Erice. Un percorso artistico 1931-1993” dedicata allo scultore Umberto Mastroianni e a cura di Caterina Napoleone: omaggio all’artista che nel 1993, in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II a Erice per i trent’anni della Fondazione, realizzò un monumento celebrativo, un bassorilievo in bronzo che celebra il dialogo fra scienza, arte e fede.

Le mostre, coordinate da Il Cigno GG Edizioni, saranno visitabili negli spazi del Centro Ettore Majorana fino al 3 novembre 2019, tutti i giorni, dalle ore 10 alle ore 19.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

1 Comment

  1. bellissimo! coinvolgere con l’arte un luogo cosi eccelso!
    Se nel futuro organizzate eventi con artisti meno conosciuti ECCOMI.
    Mi piacerebne essete coinvolta perche’ quando c’e’ un tema da seguire m’intriga in quando dobbiamo prepararci e documentarci per poi elaborare cio’ che piu’ ci suscita emozioni!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend