Pioggia di milioni in arrivo per le nuove linee del tram

Previste tratte per Brancaccio, Mondello, Sferracavallo e porto da realizzare entro il 2027 dopo il via libera al finanziamento del Mit dalla Conferenza Stato-Regioni

di Marco Russo

Una rete di collegamenti che spazierà da un capo all’altro della città: dalla stazione centrale a Mondello, dal porto a Sferracavallo, dall’Università al Politeama. Palermo continua a scommettere sulla mobilità sostenibile, con l’obiettivo di ampliare le attuali quattro linee del tram, con altrettante che saranno pronte entro il 2027, almeno secondo i piani dell’amministrazione comunale. Un passo in avanti verso una rete tramviaria più completa è arrivato ieri, con l’approvazione da parte della Conferenza unificata Stato-Regioni della proposta del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, per l’intesa fra il Mit e il Comune di Palermo, in merito al finanziamento delle nuove linee del tram e dei relativi parcheggi di interscambio. Si tratta di un finanziamento di 487 milioni di euro interamente a carico del bilancio dello Stato nell’ambito del Fondo per il trasporto rapido di massa.

Il progetto delle nuove linee della rete tranviaria

Sono, dunque, quattro le linee che andranno a integrare quelle già esistenti, a cui ne seguiranno altre sei che andranno in gara l’anno prossimo, per un finanziamento complessivo di 296 milioni di euro fra Patto per il Sud, Comune e Regione Siciliana. Le quattro già finanziate sono: dalla Stazione centrale a piazza Giachery, ma percorrendo il tratto sul mare, davanti al porto; dal quartiere Bonagia fino in via Ernesto Basile; dalla zona di piazza De Gasperi fino a Sferracavallo da un lato e Mondello dall’altro, attraversando lo Zen. Le altre linee che andranno in gara nel 2021, invece, collegheranno le zone più centrali e i quartieri nord: corso Calatafimi – via Basile (stazione Orleans); De Gasperi – Stazione centrale; Notarbartolo – Giachery; Stazione centrale – viale Croce Rossa e via De Gasperi (asse via Roma-via Libertà); Stazione centrale – via Basile (stazione Orleans); De Gasperi – viale Francia.

Il terminal alla stazione Notarbartolo

“Le risorse che abbiamo voluto investire per il completamento della rete tranviaria della città di Palermo – ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli – saranno funzionali a mettere in relazione i sistemi di mobilità veloce metropolitani con quelli di trasporto su gomma urbana ed extraurbani già esistenti, ponendo in essere una infrastruttura di trasporto organica ed intermodale che collegherà e renderà accessibili i centri nevralgici della città, i poli universitari e ospedalieri, i quartieri periferici e le borgate marinare. Si tratta di un progetto che dovrà contribuire alla crescita di una grande città che – ha puntualizzato il ministro – senza alterare la propria storia e la propria bellezza, si affaccia al futuro con un progetto di mobilità green e al servizio dei cittadini”.

Il tram di Palermo

“Si conferma il rapporto di proficua collaborazione fra il Comune e il Ministero – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – per lo sviluppo anche a Palermo di un sistema di trasporto moderno e sostenibile basato su quella che ho più volte definito ‘la cura del ferro’: un sistema elettrificato imperniato su linee di tram capillari. Un sistema che grazie a questo importantissimo intervento raggiungerà in modo diffuso le periferie nord e sud-ovest della città completando di fatto la rete cittadina che già collega la costa sud e le periferie dell’area pedemontana”.

Le attuali linee del tram

“Con questo ulteriore finanziamento dello Stato per estendere la rete tranviaria di Palermo il sistema del mobilità urbana della città di Palermo sarà completamente rivoluzionato – dichiarano, in una nota congiunta, l‘assessore alla Mobilità, Giusto Catania, e il presidente dell’Amat, Michele Cimino – e questo contribuirà a migliorare la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e a limitare le emissioni inquinanti. La riorganizzazione del trasporto pubblico, previsto dal Piano urbano della Mobilità sostenibile, sarà nei prossimi anni rimodulato facendo diventare centrale il trasporto su ferro che, sarà gestito dall’azienda Amat, e sposterà circa ottanta milioni di passeggeri all’anno. Questo investimento contribuirà a migliorare anche il trasporto su gomma che svolgerà una funzione di supporto al trasporto degli assi centrali attraversati dal tram. La città di Palermo avrà, nel giro di pochi anni, un sistema del trasporto pubblico che sposterà oltre centomila passeggeri al giorno dal trasporto privato al trasporto pubblico con un beneficio evidente per la città”.

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