Piccoli passi verso il museo del Liberty nel segno di Basile

Approvato in commissione Bilancio all’Ars un emendamento che stanzia i primi fondi per avviare la progettazione. L’idea è di costruire in piazza Crispi, dove sorgeva Villa Deliella, demolita in una notte nel 1959, nell’epoca del sacco di Palermo

di Giulio Giallombardo

È una delle ferite aperte del sacco di Palermo. Sulla cicatrice che non vuole chiudersi c’è un parcheggio, sequestrato lo scorso marzo. In quello spazio ora vuoto, sessant’anni fa venne distrutta in una notte Villa Deliella, gioiello liberty in piazza Crispi, uno dei tanti progettati da Ernesto Basile. Da tre anni, si è affacciata l’ipotesi di una ricostruzione o comunque una riqualificazione dell’area, con tante proposte sul tavolo, ma ben poco di concreto finora realizzato.

Una foto d’epoca di Villa Deliella

Un segnale, seppur ancora embrionale, ma che lascia ben sperare, arriva dall’Ars, dove pochi giorni fa è stato approvato un emendamento in commissione Bilancio, che stanzia 45mila euro per avviare la prima progettazione di un museo del Liberty, dedicato a Basile, da far nascere nell’area dove un tempo sorgeva il villino.

Sarà l’effetto del centenario di Montecitorio, completato proprio da Basile, che è stato da poco celebrato con una grande mostra nella Sala della Regina; oppure l’omaggio del Consiglio comunale di Palermo, che, in occasione del centenario, ha impegnato l’amministrazione a designare formalmente l’architetto come “icona laica” della città, in cui tutta la comunità possa riconoscersi. Fatto sta che su Basile, ultimamente, sta crescendo l’attenzione delle istituzioni.

“Non possiamo che essere felici di questo – ha commentato a Le Vie dei Tesori News, Antonella Sorce Basile, pronipote dell’architetto, custode della collezione di famiglia – . Ho registrato in occasione del centenario, soprattutto per la celebrazione a Montecitorio che ha fatto da volano, un’attenzione nei confronti di Basile, che mi riempie di soddisfazione. La mia famiglia è aperta al dialogo e pronta a collaborare per qualunque iniziativa, sia privata che pubblica. Saremmo ben lieti di condividere con la comunità l’archivio e il patrimonio della nostra famiglia, che consideriamo a tutti gli effetti un bene della collettività”.

Il progetto di Mario Botta per piazza Crispi

Eppure, prima ancora del progetto di ricostruzione di Villa Deliella, proposto nel 2015 dagli architetti Danilo Maniscalco e Giulia Argiroffi, suscitando pareri contrastanti, ci aveva provato Mario Botta a ridisegnare piazza Crispi. Suo è un progetto della fine degli anni ’80 che prevedeva la realizzazione di uno spazio multimediale per l’arte contemporanea proprio lì dove sorgeva il villino. In quel caso l’architetto aveva pensato ad un edificio quadrangolare alto circa 20 metri, con un giardino sul tetto e all’interno sale espositive, aule, biblioteca, videoteca e una caffetteria. Ma il progetto fu poi abbandonato dall’amministrazione comunale dell’epoca.

Adesso, se l’“effetto Basile” darà vita al museo in una rinata Villa Deliella o altrove, è ancora presto per dirlo. Come è da capire cosa diventerà il parcheggio, che si trova in una proprietà privata, sotto cui sono ancora sepolte le fondamenta del tesoro liberty demolito nel 1959. Ma almeno una prima pietra, seppur simbolica, si è posata sulla piazza vuota.

Approvato in commissione Bilancio all’Ars un emendamento che stanzia i primi fondi per avviare la progettazione. L’idea è di costruire in piazza Crispi, dove sorgeva Villa Deliella, demolita in una notte nel 1959, nell’epoca del sacco di Palermo

di Giulio Giallombardo

È una delle ferite aperte del sacco di Palermo. Sulla cicatrice che non vuole chiudersi c’è un parcheggio, sequestrato lo scorso marzo. In quello spazio ora vuoto, sessant’anni fa venne distrutta in una notte Villa Deliella, gioiello liberty in piazza Crispi, uno dei tanti progettati da Ernesto Basile. Da tre anni, si è affacciata l’ipotesi di una ricostruzione o comunque una riqualificazione dell’area, con tante proposte sul tavolo, ma ben poco di concreto finora realizzato.

Una foto d’epoca di Villa Deliella

Un segnale, seppur ancora embrionale, ma che lascia ben sperare, arriva dall’Ars, dove pochi giorni fa è stato approvato un emendamento in commissione Bilancio, che stanzia 45mila euro per avviare la prima progettazione di un museo del Liberty, dedicato a Basile, da far nascere nell’area dove un tempo sorgeva il villino.

Sarà l’effetto del centenario di Montecitorio, completato proprio da Basile, che è stato da poco celebrato con una grande mostra nella Sala della Regina; oppure l’omaggio del Consiglio comunale di Palermo, che, in occasione del centenario, ha impegnato l’amministrazione a designare formalmente l’architetto come “icona laica” della città, in cui tutta la comunità possa riconoscersi. Fatto sta che su Basile, ultimamente, sta crescendo l’attenzione delle istituzioni.

“Non possiamo che essere felici di questo – ha commentato a Le Vie dei Tesori News, Antonella Sorce Basile, pronipote dell’architetto, custode della collezione di famiglia – . Ho registrato in occasione del centenario, soprattutto per la celebrazione a Montecitorio che ha fatto da volano, un’attenzione nei confronti di Basile, che mi riempie di soddisfazione. La mia famiglia è aperta al dialogo e pronta a collaborare per qualunque iniziativa, sia privata che pubblica. Saremmo ben lieti di condividere con la comunità l’archivio e il patrimonio della nostra famiglia, che consideriamo a tutti gli effetti un bene della collettività”.

Il progetto di Mario Botta per piazza Crispi

Eppure, prima ancora del progetto di ricostruzione di Villa Deliella, proposto nel 2015 dagli architetti Danilo Maniscalco e Giulia Argiroffi, suscitando pareri contrastanti, ci aveva provato Mario Botta a ridisegnare piazza Crispi. Suo è un progetto della fine degli anni ’80 che prevedeva la realizzazione di uno spazio multimediale per l’arte contemporanea proprio lì dove sorgeva il villino. In quel caso l’architetto aveva pensato ad un edificio quadrangolare alto circa 20 metri, con un giardino sul tetto e all’interno sale espositive, aule, biblioteca, videoteca e una caffetteria. Ma il progetto fu poi abbandonato dall’amministrazione comunale dell’epoca.

Adesso, se l’“effetto Basile” darà vita al museo in una rinata Villa Deliella o altrove, è ancora presto per dirlo. Come è da capire cosa diventerà il parcheggio, che si trova in una proprietà privata, sotto cui sono ancora sepolte le fondamenta del tesoro liberty demolito nel 1959. Ma almeno una prima pietra, seppur simbolica, si è posata sulla piazza vuota.

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1 Comment

  1. Se non ho capito male, il museo (sul quale sono d’accordo) verrà realizzato “rieditando” la vecchia Deliella? Obbrobrio!!!
    Siamo i soliti provinciali e piatti geometricchi da quattro soldi, altro che architetti!
    Non credo sia affatto l’operazione migliore (e neanche mediocre) che si possa fare. L’edificio va progettato ex novo, interpretando lo spirito liberty e insieme le forme del luogo in cui si inserisce.

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