Pedalare sulle Madonie, itinerari in bici nel Parco

Il massiccio montuoso offre molte soluzioni per una vacanza sportiva in mezzo alla natura, da sentieri pianeggianti e accessibili a percorsi più impegnativi

di Maria Laura Crescimanno

Potrebbe essere l’estate post covid quella in cui, come già avviene da anni in Trentino ed in Toscana, scopriremo la bellezza di una vacanza sportiva nella natura, e sceglieremo di andare in bicicletta. Su sterrati fuoripista, con o senza una guida, in piccoli gruppi, su terreni pianeggianti e collinari, ma sempre in mezzo a scenari montani e collinari di immensa bellezza. Il territorio delle Madonie, con la sua straordinaria varietà, formazioni geologiche e carsiche, boschi e vallate, offre moltissime soluzioni, dai percorsi di montagna in zona A del Parco, a Piano Battaglia, con itinerari attorno al monte Mufara, oppure i sentieri più dolci che si dipartono da Collesano, Caltavuturo, e dai piccoli borghi sui diversi versanti, come quello di Pollina e San Mauro Castelverde.

Il rifugio di Valle Giumenta (foto Sandro Maniscalco)

Per evitare la fatica eccessiva, i meno allenati sceglieranno le bici a pedalata assistita, oppure semplicemente pedaleremo negli orari meno centrali della giornata. Un’offerta di natura slow, da integrare con la gastronomia locale e la visita ai molti borghi storici, che piacerebbe anche agli stranieri. La Sicilia, con i suoi paesaggi tra mare e monti, è infatti l’ideale per il suo clima, sino all’autunno inoltrato, quando il centro Europa è già avvolto dalla nebbia e dal freddo.

Panorama sul Carbonara e la Quacella (foto Sandro Maniscalco)

“Nel 2015 – racconta Alessandro Ficile di Sosvima, l’agenzia per il territorio madonita – abbiamo avviato due progetti su scala regionale per lanciare le vacanze in mountain bike nel Parco. Sulle Madonie sono nati due ampi percorsi, il primo che segue la Via Francigena da Caccamo a Gangi, il secondo, sul Sentiero Italia, che tocca le aree naturali e circa 10 comuni del Parco”. Grazie al progetto, quindici bici a pedalata assistita, sono oggi a disposizione dei turisti che possono affittarle richiedendo una guida naturalistica come accompagnatore partendo da alcuni punti strategici: Petralia Sottana ed il Parco Avventura, oppure a Caltavuturo, dove opera l’associazione Identità Madonita di Tommaso Muscarella, guida esperta di bici ed arrampicata, e a Piano Battaglia, nel centro di educazione ambientale Il Grifone.

Panorama su Caltavuturo

“Per gli amanti di mountain bike, i più allenati ai dislivelli montani, ma anche per gruppetti familiari con ragazzini dai dieci anni in sù – spiega la guida Giovanni Nicolosi dell’associazione Madonie a passo lento – proponiamo escursioni di media difficoltà in zona di Parco, come l’anello tra i boschi secolari del piano Cervi, oppure i sentieri di Serra Daino, tra ulivi e frassini attorno alle alture di Pollina, a poca distanza dalle gole di Tiberio, su percorsi puliti dalle guardie forestali. Siamo organizzati per portare i turisti in sicurezza, far trovare le bici sul punto di ritrovo: finalmente il turismo nella natura sta diventando una realtà concreta anche nei nostri territori”.

(La prima foto grande in alto è di Sandro Maniscalco)

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