Il Museo Salinas verso la completa riapertura

Pubblicato il bando di gara per la sistemazione dei nuovi spazi espositivi che, entro un anno, potranno contare anche sul primo e sul secondo piano

di Ruggero Altavilla

Nuovi spazi, allestimenti immersivi, tavoli e display multi-touch e espositori speciali. Il Museo Salinas di Palermo si avvia verso il completamento dei propri ambienti espositivi che, entro un anno, potranno contare anche sul primo e sul secondo piano del complesso monumentale che sorge in via Bara all’Olivella. È stato infatti pubblicato oggi, sulla Gazzetta ufficiale, il bando di gara per affidare i lavori di sistemazione delle nuove aree destinate a ospitare i preziosi reperti che fanno parte di una delle più ricche collezioni archeologiche d’Italia. La durata prevista dei lavori è di dodici mesi. I fondi stanziati complessivamente per il progetto sono di due milioni e ottocentomila euro.

Caterina Greco

Dunque, il Salinas, a tre anni dalla riapertura, si prepara ad ampliare la già ricca offerta espositiva, con l’atteso allestimento al primo e secondo piano. Un compito che spetterà adesso all’archeologa Caterina Greco, subentrata a Francesca Spatafora dopo la maxi rotazione disposta dal governatore Nello Musumeci. “Il Salinas è un luogo bellissimo e sono felicissima di quest’incarico – ha commentato l’archeologa, fino ad oggi alla guida del Centro regionale del Catalogo – . Ho avuto la fortuna di avere una bella carriera nell’amministrazione regionale, che io amo molto, ho avuto tanti ruoli diversi, e mi fa enorme piacere tornare al Salinas e fare di nuovo l’archeologa a tempo pieno. Un mestiere che amo e che, per ovvie ragioni, ho dovuto mettere da parte negli ultimi anni”.

L’Agorà del Museo Salinas

Il Salinas, dunque, si prepara a diventare più grande. Il progetto prevede grandi novità museografiche, secondo i criteri e gli standard europei. Saranno realizzate vetrine a muro e a isola, rivestimenti parietali, pareti autoportanti e un moderno sistema di pannelli retroilluminati e di apparati didattici e didascalici. Per quanto riguarda i materiali, si punterà principalmente su vetro e metallo. Le grandi statue, patrimonio del Museo e testimonianza dei grandi scavi realizzati in Sicilia fin dall’Ottocento, saranno posizionate su nuove basi. Alcuni espositori “speciali”, concepiti per offrire un allestimento di forte impatto, prevedono la realizzazione di una piramide per la collocazione di venticinque anfore da trasporto e una struttura a parete riprodurrà un “colombario”, costruzione funeraria divisa in loculi, con dodici nicchie che conterranno altrettante urne cinerarie.

Il Museo Salinas in piazza Olivella

Soluzioni multimediali, tavoli e display multi-touch, ricostruzioni ambientali immersive, integreranno in maniera agile i percorsi di fruizione per i quali verranno studiate le soluzioni più idonee ad evitare il rallentamento dei flussi dei visitatori. A completare l’allestimento, una postazione interattiva olografica a prismi ottici, una multiproiezione “seamless” di grandi dimensioni su pareti avvolgenti e un tappeto interattivo.

Tra le sezioni di grande risalto, la ricostruzione virtuale della Tomba Regina, proveniente dagli scavi effettuati a Palermo negli anni ‘80 che, le tecnologie a disposizione, consentiranno di visitare dall’interno, consentendo in tal modo di ammirare i corredi funerari originali provenienti dallo scavo. Il triclinium di Solunto, sarà ricostruito virtualmente: si potranno vedere gli affreschi parietali originali provenienti dalla città di età romana che sorgeva nel Palermitano. Il grande uso della tecnologia 3D, grazie a modelli tridimensionali, consentirà una “rilettura” integrale dei reperti lacunosi. Per assecondare le richieste di un pubblico sempre più attendo e attratto dal turismo culturale, saranno, inoltre, realizzati un catalogo completo delle opere del museo, numerosi e-book tematici, guide monografiche in più lingue e prodotti editoriali multimediali.

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