Mostre, incontri e visite: torna il Festival del Viaggio

Giunta alla 14esima edizione, la manifestazione organizzata dalla Società Italiana dei Viaggiatori prevede un ricco programma di eventi dall’8 al 15 giugno

di Ruggero Altavilla

Immagini, parole e racconti da tutto il mondo. Il Festival del Viaggio, giunto quest’anno alla 14esima edizione, torna a fare tappa a Palermo, dall’8 al 15 giugno, con un fitto programma d’incontri, visite ed esperienze. Si rinnova, dunque, l’appuntamento, con la kermesse ideata nel 2005 dai giornalisti Alessandro Agostinelli e Stefano Rejec per sopperire alla mancanza di una rassegna dedicata interamente al viaggiare, al tema del viaggio in tutte le sue possibili declinazioni.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Palermo, è organizzata dalla Società Italiana dei Viaggiatori, associazione nata dall’esperienza pluriennale del Festival del viaggio di Firenze e pensata per riunire tutti i viaggiatori italiani in una community attiva in rete e nel sostegno al Festival. “Fin dall’inizio si è pensato a un festival che non premiasse nessuno – spiegano gli organizzatori – che non parlasse soltanto dei grandi viaggiatori, che non si occupasse esclusivamente dei viaggi impossibili. Si è messo il viaggio al centro della vita, cioè una visione plurale dei modi di viaggiare, convinti che tutte le modalità dello spostamento umano, delle civiltà dinamiche, abbiano una loro ragione. Si aveva una visione del viaggio come voglia di abbandonare la strada conosciuta per dedicarsi totalmente al cammino, al percorso e non alle méta, e come introspezione umana”.

L’Agorà del Museo Salinas

Così, insieme a Firenze e Bologna, la tappa di Palermo quest’anno indaga su diverse esperienze del viaggio. Ricco il programma della manifestazione che prevede mostre fotografiche, incontri e dibattiti, presentazioni di libri e visite guidate (qui il programma completo). Sabato 8 giugno alle 17 l’inaugurazione con la mostra “Oriente e Occidente” a Villa Niscemi, che comprende il progetto artistico-fotografico di Nino Russo e Marcella Croce. A seguire alle 21 al Centro studi Avventure nel Mondo, a Mondello, si discuterà di mare e vele con Fulvio Croce e si potrà assistere al documentario “Yuyos, viaggio etnografico in Paraguay”, insieme agli autori Michal Krawczyk e Giulia Lepori. Nell’arco degli otto giorni di Festival, prevista anche una “Scalzeggiata” condotta da Marzia Stevenson Maestri che accompagnerà i partecipanti in una camminata a piedi nudi sulla spiaggia di Mondello (10 giugno), una cena-concerto in un ristorante africano nel cuore di Palermo (14 giugno), e un cammino esperienziale tra le sale del Museo archeologico Salinas (15 giugno).

“L’impostazione del festival si basa da sempre sulla multidisciplinarietà – chiariscono gli organizzatori – . Primo perché già il viaggio è spesso un’esperienza multisensoriale e plurale. Secondo perché in questa maniera si è sempre cercato di parlare a persone di varie età e generazioni diverse. In tutte le edizioni precedenti abbiamo presentato libri, discusso in convegni tematici, cenato con cibi da tutto il mondo, assistito a spettacoli teatrali, visto documentari, film fotografie e mostre di pittura o allestimenti d’arte, ascoltato musiche. I discorsi sono importanti, ma spesso andare oltre le diversità linguistiche e oltre la razionalità con eventi di natura non verbale come la musica o la cucina è il modo di ricordare, di fare concretamente esperienza”.

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