Parte da Palermo un appello all’Europa per i migranti

Il documento sarà presentato nel corso di un congresso, arricchito da tavole rotonde, mostre, spettacoli e documentari dedicati a diritti e uguaglianza tra i popoli

di Giulio Giallombardo

È la ferita aperta del nuovo millennio. Un esodo infinito dal Sud del mondo verso la speranza di una vita diversa. Interi popoli che fuggono dalle loro case, senza avere la certezza di trovarne di nuove, per poi accorgersi che, chi dovrebbe accoglierli, non sempre è pronto ad aprire le braccia. Palermo si conferma città sensibile a un tema quanto mai attuale, con un grande convegno nazionale: “Migrare: diritti fondamentali e dignità della persona”, che da oggi e fino a mercoledì 22 maggio, in diverse sedi dell’Università degli Studi, vedrà alternarsi dibattiti, tavole rotonde, mostre, spettacoli e documentari dedicati al tema dei diritti e dell’uguaglianza dei migranti. La tre giorni, organizzata dall’ateneo palermitano, si concluderà con la presentazione dell’Appello all’Europa della Conoscenza, che verrà illustrato nella Sala delle Capriate dello Steri alle 19, alla presenza, tra gli altri, del rettore Fabrizio Micari, l’Arcivescovo di Palermo, dell’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, dell’assessore regionale alla Famiglia, Antonio Scavone e dell’assessore alle Culture del Comune di Palermo, Adham Darawsha.

Finestra dello Steri

Oggi le prime sessioni del convegno nella Sala delle Capriate e nell’aula magna della Scuola delle Scienze giuridiche ed economico-sociali. Si discute di diritti umani e politiche migratorie, minori stranieri non accompagnati e sfruttamento dei migranti. Questa sera, alle 21, spazio alla mostra fotografica dal titolo “Il sacro degli altri. Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia”, in collaborazione con la Fondazione Buttitta. Alle 21.30 nella Sala delle Capriate, invece, si svolge una performance teatrale dal titolo “E l’Europa disumanizzò se stessa” di Giulia de Spuches. Domani si prosegue nell’aula magna della Scuola Politecnica e in quella di Scienze umane e del Patrimonio culturale con sessioni dedicate a clima, ambiente, mobilità, memoria e identità. Alle 21.30 la Sala delle Capriate ospita, invece, la proiezione del documentario “Bring the sun home” di Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini, in collaborazione con il Sole Luna Doc Film Festival.

Per finire, mercoledì, nell’aula “Maurizio Ascoli” del Policlinico si parla di vulnerabilità e salute globale, con una tavola rotonda dedicata ai bisogni di salute dei migranti e alle risposte della Regione Siciliana. I lavori proseguono allo Steri alle 18,30 con la lectio di Moni Ovadia sul tema “Migrazioni creatrici di umanità”, che precederà la presentazione dell’Appello all’Europa della Conoscenza, un documento elaborato dai docenti dell’università di Palermo e lanciato ai colleghi degli altri atenei europei, affinché si costituisca una rete di relazione e di buone pratiche sui aspetti principali che coinvolgono il tema della migrazione.

Migranti a Lampedusa

“Non è un caso che quest’appello parta da Palermo – ha detto a Le Vie dei Tesori News, Mari D’Agostino, ordinario di linguistica italiana all’Università di Palermo e direttrice di Itastra, la Scuola di lingua italiana per stranieri – una città che in questi anni sta cambiando volto, mostrando quello più accogliente e inclusivo. Con questo convegno ci si interroga sulla nostra capacità di rispondere e di contrastare linguaggi e politiche che oggi sembrano fare precipitare l’Europa verso modelli che abbiamo già conosciuto in passato. Per questo è necessario costituire un fronte comune che guardi agli studenti e alla loro crescita, ma soprattutto a tutta l’Europa, perché è su questi temi che si giocherà il futuro del Vecchio Continente”.

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