A Palermo visite in notturna e spettacoli tra i tesori: il meglio del terzo weekend

Palazzo Costantino aperto anche il venerdì sera, nelle carceri dello Steri rivivrà l’elegante Dulciora, il museo Salinas sarà “invaso” dai sassofoni. E ancora l’Orto Botanico in notturna, Maredolce raccontato dall’agronomo esperto e lezioni di yoga nel giardino romantico

di Redazione

Sono stati oltre ventimila a sciamare compatti tra chiese, palazzi e oratori: e tra i tanti, Palazzo Costantino ai Quattro Canti è stato tra i più amati, testa a testa con la chiesa di Santa Caterina. A questi visitatori è dedicata la sorpresa delle Vie dei Tesori: da oggi, venerdì 15  ottobre, la dimora settecentesca restaurata dal Marvuglia e abbellita dall’affresco del Velasco – tutt’oggi straordinariamente conservato – sarà aperto alle visite anche il venerdì, dalle 17 alle 21, oltre al weekend. Non sarà l’unica novità: il decreto che porta al 100 per 100 la capienza dei luoghi della cultura, consente di aumentare i turni di visita, rispettando sempre le norme in vigore (green pass e mascherina nei luoghi chiusi).

Vista dai tetti di Santa Caterina

Insomma, si tratta di un graduale ritorno alla normalità per un festival che, quando tutte le manifestazioni cancellavano i propri appuntamenti, ha deciso di andare avanti, premiato dal pubblico. Ci si prepara dunque al terzo weekend colmo di bellezza, domani e domenica, 16 e 17 ottobre: Palermo, la capitana, andrà avanti per tutto ottobre (qui il programma completo) con Catania, mentre si preparano al loro ultimo fine settimana, la vicina Cefalù – che apre quattro luoghi che ne disegnano la storia, e offre una passeggiata alla scoperta dell’antico quartiere ebraico –  poi Erice, Sciacca, Ragusa e Scicli. Ognuna, con il supporto del main sponsor Unicredit, propone esperienze inedite e passeggiate d’autore.

 

Visite alle Carceri dello Steri

Ed eccoci alle suggestioni (qui tutti i luoghi aperti): sarà un’occasione unica la visita alle due collezioni dello Steri, la quadreria della Regia Università, in sala delle Capriate e la Quadreria Mediterranea (opere di arte contemporanea di Rosai, Guccione, De Pisis, tra gli altri) in sala delle Verifiche, gli ex uffici doganali. Sono ulteriori tasselli del grande complesso monumentale che propone anche il museo sulla storia dell’Ateneo e le carceri della Santa Inquisizione, aperte in notturna, domani dalle 20 alle 22, mentre domenica debutterà Stefania Blandeburgo nelle eleganti vesti di “Dulciora”, la dama che sbertucciava il bigottismo degli uomini di Torquemada; un personaggio realmente esistito che Laura Anello ha tratto e cucito sui verbali dei processi della Santa Inquisizione: e sarà Dulciora a raccontare le vicende dei condannati nelle buie celle dello Steri (qui per prenotare).

Tra le altre chicche di questo weekend non può non incuriosire Holy Cross (Santa Croce, via Roma 467, aperta domani e domenica dalle 10 alle 17,30), la chiesa anglicana, cuore della comunità anglofona, voluta e costruita dalle due famiglie Whitaker e Ingham (che qui hanno la loro cappella) tra il 1871 e il 1875. È l’unione di due culture: l’esterno e gli elementi architettonici verticali ricordano il gotico tipico del Nord Europa, mentre i mosaici dorati dell’abside sono d’ispirazione bizantina. Durante la Seconda guerra mondiale, dopo l’invasione della Sicilia nel 1943, fu usata dalle forze statunitensi. L’organo costruito da Walker’s di Londra, è stato suonato per la prima volta nell’ottobre 1903 e restaurato nel 2003.

Una camicia di forza alla Vignicella

Per chi invece è un appassionato di raccolte scientifiche, apre soltanto questo weekend l’appena riallestita collezione di anatomia umana (Policlinico universitario, via del Vespro 129, dalle 10 alle 11,30 e dalle 15 alle 16,30) con le cere anatomiche della scuola ceroplastica siciliana, che riproducevano le parti del corpo ad uso didattico; poi il museo geologico Gemmellaro (corso Tukory 131, solo due ore, dalle 10,30 alle 12,30, questo e il prossimo weekend) dove vi spiegheranno che in Sicilia un tempo c’erano elefanti e leoni;  la Vignicella – la sezione femminile dell’innovativa (per i tempi) Real Casa dei Matti (via Gaetano La Loggia 5, dalle 10 alle 17,30) – , un vero museo di se stessa con le corsie e i servizi per le pazienti psichiatriche, le divise, le camicie di forza, le schede mediche e le prime macchine per l’elettrochoc.

Cimeli in mostra

Poi armi, tascapane, elmetti e persino la ricostruzione di una trincea, al “museo della guerra” della Caserma Ruggero Settimo (piazza San Francesco di Paola 37, dalle 10 alle 12,30) dove sono stati anche scoperti antichi affreschi. Sarà l’ultima occasione per la Banca d’Italia (via Cavour 131, aperta dalle 10 alle 17,20) ormai quasi sold out; per scoprire l’elegante biblioteca di Casa Professa (via Casa Professa 1, dalle 10 alle 17,30 questo weekend e l’ultimo del festival) che conserva codici secolari e il Famedio dei siciliani illustri; e alle sue spalle il museo della Chiesa con i tesori liturgici dei Gesuiti (stessi orari). Altra ghiotta occasione, quella di visitare dietro le quinte il Teatro Massimo (domani dalle 9,30 alle 17,30 e domenica dalle 13 alle 14,30, poi solo l’ultima domenica del Festival); villa Pajno è sold out, ma si visita Villa Pottino (via Notarbartolo 28, domani e domenica dalle 10 alle 17,20) e, fuori porta, Villa Filangeri a Santa Flavia (via Mondello 2, dalle 10 alle 12,30, ultima occasione disponibile) e già che ci siete, a Porticello non mancate la visita al cantiere di uno degli ultimi mastri d’ascia che costruiscono barche, Franco Lo Coco (qui tutte le esperienze).

Uno dei viali dell’Orto Botanico

Rieccoci di nuovo in città per il tema green: a partire da domenica alle 10 quando l’agronomo Giuseppe Barbera condurrà una visita speciale al parco di Maredolce, all’ombra del castello arabo-normanno costruito dall’emiro Ja’far al-Kalbi II, tra agrumi storici e straordinaria macchia mediterranea; e non dimenticate le antiche cisterne.  Domani sera si avviano le visite in notturna (dalle 20 alle 21,30) all’Orto Botanico, che per il festival ha riaperto il videomapping Anima Mundi di OddAgency, dal giovedì alla domenica sera). Ma sarà una sorpresa il giardino romantico del Duca di Serradifalco, vera oasi preziosa nel cuore della città, appena recuperato dai discendenti della nobile famiglia (via Dante 332): qui Stefania Meroni e Claudia Pessina condurranno la mattina dalle 9 alle 11,30 sessioni di yoga multilivello per ritrovare il proprio benessere. Ma si può anche scoprire un percorso esperienziale tra Mediterraneo e tropici ai Gitto Garden (via Castelforte 100) domani alle 11 e alle 16,30.

INVASIONI MUSICALI: SALINAS SAX NIGHT

L. Switters Sax Brotherhood

Questo weekend si potrà assistere ad una vera e propria “invasione” musicale a colpi di sax. Sarà quella della L. Switters Sax Brotherhood, gruppo di virtuosi sassofonisti capitanato da Gianni Gebbia e costituito da alcuni tra i più conosciuti improvvisatori del sud Italia (come Demian Barbarin, al secolo Davide Barbarino; St. Pier de Chateau Royal, nickname per Pierfrancesco Mucari o J. Anton Goebius che nasconde lo stesso Gebbia) che si esibiscono in blitz artistici con una particolare predilezione per i siti archeologici. E infatti hanno scelto il Salinas dove faranno una sortita domani, dalle 21 alle 23 (replica solo il 30 ottobre, qui per prenotare). C’è chi improvviserà davanti alla statua di Zeus, chi condurrà il pubblico tra crateri dipinti, stele, vasi, e ancora chi dialogherà in musica con la Pietra di Palermo. Salinas Sax Night sarà un’esplosione di note che avrà il suo culmine nella Sala delle Metope. Concerti anche a Villa del Pigno, sede dell’Istituto per ciechi, con il pianista non vedente Leandro Martorana; e nella liberty Villa Virginia (via Dante), con i recital da camera degli Amici della Musica, domani dalle 16 alle 19.

LE VISITE TEATRALIZZATE

Stefania Blandeburgo interpreta Delia Whitaker

Far rivivere i fantasmi e le storie dei luoghi: stavolta Stefania Blandeburgo si farà in due: di Dulciora si è già detto, ma l’attrice recupererà anche veletta e guanti per la signorina Delia, l’ultima dei Whitaker, domani dalle 11 alle 16 a Villa Malfitano (via Dante). Un tuffo nel ‘700 a Palazzo Alliata (piazza Bologni) dove, tra parrucche, scollature, nei e crinoline, si srotolerà la visita in costume (domenica dalle 17 alle 18,30). E Le Vie dei Tesori supportano anche il neonato Prima Onda fest, nato in seno al Dams universitario: domani alle 16,30 da piazza Bologni, l’omaggio dantesco di Ugo Giacomazzi e Camillo Palmeri, “L’in-canto di Ulisse dal XXIII canto dell’Inferno . Prendendo spunto da questo pensiero, si racconterà a un pubblico disposto a mettersi in viaggio non solo l’Ulisse dantesco ma l’archetipo che rappresenta: il viaggiatore indomito, l’uomo spregiudicato e l’uno, il nessuno e i centomila frammenti che lo compongono. Come Dante e Virgilio contemporanei, ci si addentrerà in una Palermo che apparirà nuova perché simbolica.

LE VIE DEI SAPORI

Vivaio Ibervillea

Per le Cuoche combattenti un barattolo – ma anche una marmellata o i grissini al basilico – può essere simbolo di rinascita: ve lo racconteranno domenica mattina al Vivaio Ibervillea (che è un’altra oasi verde, stavolta di piante tropicali, in via la Loggia 5); a San Martino delle Scale si produce ancora la birra dei monaci (sabato alle 11,30 e alle 16,30). Discorso a parte per Beer Bubbles, il festival internazionale delle birre artigianali, che si prepara al prossimo weekend, dal 22 al 24 ottobre a Villa Filippina: si possono già prenotare i sei laboratori e degustazioni orizzontali delle farmhouse beer, abbinamenti e lezioni di esperti come Kuaska, Andrea Camaschella e Simone Cantoni (qui per prenotare le visite con degustazione).

LE MOSTRE

L’atrio di Palazzo Abatellis

Solo per i visitatori delle Vie dei Tesori, al Museo Abatellis, all’Oratorio dei Bianchi e a Palazzo Mirto, i pezzi preziosi delle collezioni di Wunderkammer. E alla Fondazione Barbaro a Palazzo Trinacria, “Football No Limits”, il calcio raccontato dai migliori fotografi del mondo.

CEFALU’

Cefalù

Soltanto quattro luoghi ma densi di storia e di storie. Apriranno le porte: la chiesa della Santissima Trinità, alle pendici delle Rocca, con lo stranissimo pavimento in lumachella e l’altare donato da Renzo Piano; il museo creato dal barone Mandralisca con i suoi tesori, il Parco della Rocca, immerso in una rigogliosa vegetazione; e il sito archeologico che ospita i resti di una strada di epoca ellenistico-romana (qui il programma di Cefalù).

PODCAST D’AUTORE

Podcast d’autore

“Ascolta un tesoro” è il mantra: soprattutto se ci si affida a undici accademici, storici dell’arte, direttori di musei, studiosi, scrittori che hanno accettato di raccontare il loro tesoro. Non solo notizie, ma anche segreti, aneddoti, curiosità, memorie: ascoltabili senza limiti, si possono acquistare cliccando qui.

UN FESTIVAL IN SICUREZZA

Le Vie dei Tesori 2021

Rispetto delle normative anti Covid-19: è stata istituita ovunque la prenotazione on line, non obbligatoria ma caldamente consigliata: per i luoghi basterà acquisire il coupon sul sito (o da Tecnica Sport, via Aquileia, 38, a Palermo) o nei due punti informazione in piazza Verdi e in piazza Bellini. Per passeggiate ed esperienze, prenotazioni e coupon sempre sul sito o (senza la garanzia di trovare posto) sui luoghi di raduno. Tutto il sito, il portale e il sistema di vendita dei coupon delle Le Vie dei Tesori si deve a Kappaelle. Il progetto grafico è di Alessandro Fiore – Expagina.it. Per informazioni sul Festival telefonare allo 0918420253, tutti i giorni dalle 10 alle 18 o visitare il sito www.leviedeitesori.com.

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