Palermo laboratorio d’arte europeo: nasce il primo Kultur Ensemble del mondo

Battesimo ai Cantieri Culturali alla Zisa, per l’istituto di cultura franco-tedesco previsto dal trattato di Aquisgrana. Inaugurato l’Atelier Panormos che ospiterà residenze di artisti

di Guido Fiorito

La nuova Europa passa da Palermo. Nasce ai Cantieri Culturali della Zisa il primo Kultur Ensemble del mondo, il nome degli istituti di cultura franco-tedesca previsti dal trattato di Aquisgrana di due anni fa. Protagonista anche l’Italia, tanto che il nastro da tagliare per inaugurare l’Atelier Panormos, spazio che ospiterà artisti dei due paesi, era rigorosamente triplo con i colori delle tre nazioni, presenti autorità dei tre paesi. Spazio che si trova nella Bottega 1, a fianco del cinema De Seta.

La Bottega 1 dei Cantieri Culturali alla Zisa

L’iniziativa coinvolge anche il Goethe Institut e l’Institut francais Palermo (che hanno sede ai Cantieri della Zisa), oltre l’Ufficio franco-tedesco per la gioventù. Palermo ospiterà delle residenze di artisti francesi e tedeschi, che lavoreranno ai Cantieri della Zisa e in città, soggiornando a Palazzo Butera, sede della collezione Valsecchi. Sono stati scelti da due italiani con importanti ruoli nella scena artistica di Francia e Germania: Andrea Lissoni, direttore dell’Haus der Kunst di Monaco di Baviera, e Chiara Parisi, direttrice del centro Pompidou di Metz.

Juliette Minchin (foto da Facebook)

I primi due artisti sono Juliette Minchin e Caner Teker, due giovani, entrambi under 30. Le residenze dureranno tre mesi e inizieranno dopo l’estate. “Mi piace lavorare la cera calda – ha detto all’inaugurazione la francese Minchin – e nel mio studio continuamente si distrugge e rinasce. Come la storia della Sicilia, trasformata al contatto di tanti popoli”. Le sue sculture di cera o di terra sono come vive, dove la superficie sembra pelle. Ma nelle sue istallazioni utilizza anche i suoni e la luce. Caner Teker, nato a Duisburg e di origini turche, è un artista visuale con performance di new dance in cui il suo corpo è protagonista.

Un momento dell’inaugurazione

“Tutte le strade portano a Palermo – ha detto il francese Jean-Baptiste Lemoyne, segretario di Stato per il turismo – ed è come se Dumas e Goethe, che hanno visitato la Sicilia, fossero in dialogo tra loro. Un dialogo tra identità e alterità”. Per la collega tedesca Michelle Muntefering, ministro aggiunto alla Politica culturale internazionale, l’Isola “è una pietra miliare della vita culturale europea”. Mentre il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova ha citato Philippe Daverio, che a Palermo ha insegnato: “Il senso dell’Europa sta anche nei sensi, annusare, mangiare, sentire in cui troviamo le nostre radici comuni”. Per il sindaco Leoluca Orlando, “Palermo diventa punto di incontro degli intellettuali di Francia, Germania e Italia per riconciliare libertà ed eguaglianza nel nome della fraternità”.

Palermo sarà coinvolta. Infatti, si vuole creare una contaminazione tra gli artisti e la cultura locale. Gli artisti entreranno in contatto con scuole d’arte e accademie, diventando protagonisti di eventi e festival.

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