Palermo, la città del sole

Che ci fa un musicologo e uomo di teatro in giro per la città alle quattro del mattino? Dice buongiorno alla notte, assaporando il silenzio, sentendo profumi di fiori e di terra, scoprendo scorci straordinari, aspettando l’apertura dei primi bar

di Giovanni Mazzara

“Palermo senza sole è come un fiore senza profumo. Bisogna goderla appunto allorché il grand’astro la inonda dei suoi raggi tiepidi e biondi, ed essa distende voluttuosamente le sue gigantesche membra di pietra, sotto l’azzurra campana del suo cielo cristallino e terso. Il sole è il primo e più vitale nutrimento dei palermitani; e mi affretto ad aggiungere, che il buon Dio, nella sua infinita misericordia gliel’accorda quasi tutti i giorni”.

Continuando a sfogliare la Guida pratica di Palermo, pubblicata nel 1882 da Enrico Onufrio in occasione del VI centenario del Vespro Siciliano, vi ho proposto l’inizio che coglie uno degli aspetti peculiari della città e dei Palermitani. Il sole. Descritto come “il primo e più vitale nutrimento dei palermitani” e non a caso una delle piazze più importanti della città, i quattro canti di città, è altresì chiamata il Teatro del Sole. Se avrete la compiacenza di seguirmi nelle prossime rubriche approfondiremo il tema.

Che ci fa un musicologo e uomo di teatro in giro per la città alle quattro del mattino? Dice buongiorno alla notte, assaporando il silenzio, sentendo profumi di fiori e di terra, scoprendo scorci straordinari, aspettando l’apertura dei primi bar

di Giovanni Mazzara

“Palermo senza sole è come un fiore senza profumo. Bisogna goderla appunto allorché il grand’astro la inonda dei suoi raggi tiepidi e biondi, ed essa distende voluttuosamente le sue gigantesche membra di pietra, sotto l’azzurra campana del suo cielo cristallino e terso. Il sole è il primo e più vitale nutrimento dei palermitani; e mi affretto ad aggiungere, che il buon Dio, nella sua infinita misericordia gliel’accorda quasi tutti i giorni”.

Continuando a sfogliare la Guida pratica di Palermo, pubblicata nel 1882 da Enrico Onufrio in occasione del VI centenario del Vespro Siciliano, vi ho proposto l’inizio che coglie uno degli aspetti peculiari della città e dei Palermitani. Il sole. Descritto come “il primo e più vitale nutrimento dei palermitani” e non a caso una delle piazze più importanti della città, i quattro canti di città, è altresì chiamata il Teatro del Sole. Se avrete la compiacenza di seguirmi nelle prossime rubriche approfondiremo il tema.

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