Palermo città stellata nella Guida Verde Michelin

Nuovo riconoscimento per il capoluogo siciliano, inserito nella prestigiosa collana turistica dedicata ai soggiorni brevi, tra le destinazioni per cui vale il viaggio

di Marco Russo

Il momento d’oro di Palermo non sembra avere fine. Dopo il boom dell’anno scorso, segnato dal titolo di Capitale italiana della cultura e dalla biennale Manifesta 12, arriva un’altra medaglia da aggiungere al palmarès. Palermo è stata inserita nella prestigiosa collana delle Guide Verdi Michelin dedicata ai soggiorni brevi, ricevendo il massimo riconoscimento, ovvero le tre stelle come destinazione per cui “vale il viaggio”.

La copertina della Guida Verde dedicata a Palermo

Da oltre 90 anni Michelin attribuisce le sue stelle alle città e ai siti di interesse turistico con l’obiettivo di orientare il viaggiatore. Si tratta di una valutazione oggettiva, basata sulla ponderazione di diversi criteri: prima impressione, notorietà, ricchezza patrimoniale o naturale, importanza storica, bellezza, fascino-autenticità, qualità della gestione e della manutenzione, qualità dell’accoglienza e della visita. Così, con tre stelle sono indicate le mete imperdibili per cui vale il viaggio; due stelle, invece, ricevono tutti quei luoghi che meritano una deviazione durante il viaggio ed infine, una stella per le mete interessanti, un’indicazione per chi desidera approfondire la conoscenza della sua destinazione di viaggio.

La zona trattata nella guida Week&Go è Palermo e la Sicilia nord-occidentale (Monreale, Cefalù, Golfo di Castellammare, Segesta, Erice). Le prime pagine offrono una carrellata di immagini dei siti più belli e una selezione di esperienze che hanno colpito gli autori, imperdibili per il viaggiatore. La pianta della città, allegata in fondo al volume, permette di muoversi con disinvoltura grazie alla localizzazione chiara e semplice di tutti i luoghi di interesse da visitare e degli indirizzi selezionati.

Le destinazioni con tre stelle indicate nella guida, quelle per cui vale il viaggio a Palermo, sono: Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, la Martorana, gli oratori di San Lorenzo, del Rosario e di Santa Cita e il duomo di Monreale. Meritano la deviazione, con due stelle, San Giovanni degli Eremiti, la Cattedrale, i Quattro Canti, piazza Pretoria e piazza Bellini, San Cataldo, la Galleria regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis, l’Orto botanico, il Museo archeologio Salinas, il Teatro Massimo, Villa Malfitano e le Catacombe dei Cappuccini. Una stella, infine, per il Museo diocesano, la chiesa del Santissimo Salvatore, Casa Professa, lo Steri, la chiesa di Santa Maria della Catena, il Museo delle marionette, lo Spasimo, la chiesa di San Domenico, Palazzo Branciforte e la chiesa della Gancia.

Il Teatro Massimo

Le altre destinazioni italiane inserite nelle guide Week&Go sono: Catania, Taormina e Siracusa; Firenze; Genova, le Cinque Terre e Portofino; Milano e i suoi laghi; Napoli e Pompei; Roma; Torino, Langhe, Roero e Monferrato, ed infine Venezia.

“Fin dal primo momento – afferma il direttore editoriale della guide turistiche Michelin, Philippe Orain – Palermo lascia senza fiato per la bellezza del sito e il fascino di monumenti che raccontano una storia lunga e cosmopolita, le complessità ma anche le opportunità del suo essere un crocevia tra nord e sud del Mediterraneo, est e ovest”

“Questo riconoscimento per la città è prestigioso perché prestigioso è chi lo rilascia – ha aggiunto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – . Questo riconoscimento ancora una volta e ancora di più mi spinge a dire che la missione è compiuta, che Palermo non è più la capitale della mafia ma è la capitale delle culture, la capitale della accoglienza in tutte le sue accezioni, anche quella rivolta ai turisti. Queste tre stelle sono in realtà la somma di centinaia di piccole stelline, quelle che io chiamo le tessere del mosaico di Palermo, perché tanti in questi anni hanno contribuito in tutti i settori e in tutti i mondi vitali della città a raggiungere questo risultato”.

Nuovo riconoscimento per il capoluogo siciliano, inserito nella prestigiosa collana turistica dedicata ai soggiorni brevi, tra le destinazioni per cui vale il viaggio

di Marco Russo

Il momento d’oro di Palermo non sembra avere fine. Dopo il boom dell’anno scorso, segnato dal titolo di Capitale italiana della cultura e dalla biennale Manifesta 12, arriva un’altra medaglia da aggiungere al palmarès. Palermo è stata inserita nella prestigiosa collana delle Guide Verdi Michelin dedicata ai soggiorni brevi, ricevendo il massimo riconoscimento, ovvero le tre stelle come destinazione per cui “vale il viaggio”.

La copertina della Guida Verde dedicata a Palermo

Da oltre 90 anni Michelin attribuisce le sue stelle alle città e ai siti di interesse turistico con l’obiettivo di orientare il viaggiatore. Si tratta di una valutazione oggettiva, basata sulla ponderazione di diversi criteri: prima impressione, notorietà, ricchezza patrimoniale o naturale, importanza storica, bellezza, fascino-autenticità, qualità della gestione e della manutenzione, qualità dell’accoglienza e della visita. Così, con tre stelle sono indicate le mete imperdibili per cui vale il viaggio; due stelle, invece, ricevono tutti quei luoghi che meritano una deviazione durante il viaggio ed infine, una stella per le mete interessanti, un’indicazione per chi desidera approfondire la conoscenza della sua destinazione di viaggio.

La zona trattata nella guida Week&Go è Palermo e la Sicilia nord-occidentale (Monreale, Cefalù, Golfo di Castellammare, Segesta, Erice). Le prime pagine offrono una carrellata di immagini dei siti più belli e una selezione di esperienze che hanno colpito gli autori, imperdibili per il viaggiatore. La pianta della città, allegata in fondo al volume, permette di muoversi con disinvoltura grazie alla localizzazione chiara e semplice di tutti i luoghi di interesse da visitare e degli indirizzi selezionati.

Il Teatro Massimo

Le destinazioni con tre stelle indicate nella guida, quelle per cui vale il viaggio a Palermo, sono: Palazzo dei Normanni con la Cappella Palatina, la Martorana, gli oratori di San Lorenzo, del Rosario e di Santa Cita e il duomo di Monreale. Meritano la deviazione, con due stelle, San Giovanni degli Eremiti, la Cattedrale, i Quattro Canti, piazza Pretoria e piazza Bellini, San Cataldo, la Galleria regionale della Sicilia a Palazzo Abatellis, l’Orto botanico, il Museo archeologio Salinas, il Teatro Massimo, Villa Malfitano e le Catacombe dei Cappuccini. Una stella, infine, per il Museo diocesano, la chiesa del Santissimo Salvatore, Casa Professa, lo Steri, la chiesa di Santa Maria della Catena, il Museo delle marionette, lo Spasimo, la chiesa di San Domenico, Palazzo Branciforte e la chiesa della Gancia.

Le altre destinazioni italiane inserite nelle guide Week&Go sono: Catania, Taormina e Siracusa; Firenze; Genova, le Cinque Terre e Portofino; Milano e i suoi laghi; Napoli e Pompei; Roma; Torino, Langhe, Roero e Monferrato, ed infine Venezia.

“Fin dal primo momento – afferma il direttore editoriale della guide turistiche Michelin, Philippe Orain – Palermo lascia senza fiato per la bellezza del sito e il fascino di monumenti che raccontano una storia lunga e cosmopolita, le complessità ma anche le opportunità del suo essere un crocevia tra nord e sud del Mediterraneo, est e ovest”

“Questo riconoscimento per la città è prestigioso perché prestigioso è chi lo rilascia – ha aggiunto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – . Questo riconoscimento ancora una volta e ancora di più mi spinge a dire che la missione è compiuta, che Palermo non è più la capitale della mafia ma è la capitale delle culture, la capitale della accoglienza in tutte le sue accezioni, anche quella rivolta ai turisti. Queste tre stelle sono in realtà la somma di centinaia di piccole stelline, quelle che io chiamo le tessere del mosaico di Palermo, perché tanti in questi anni hanno contribuito in tutti i settori e in tutti i mondi vitali della città a raggiungere questo risultato”.

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