“Palermo Capitale del Regno”, la mostra in un libro

Un viaggio attraverso saggi di critici dell’arte e immagini di circa un centinaio di opere, che raccontano i Borbone e l’archeologia a Palermo e Napoli

di Antonio Schembri

Paternalistico, conservatore, definito a lungo come ‘male assoluto’. In realtà, come va ricostruendo la storiografia attuale, il Regno dei Borboni alternò ombre e luci e uno degli aspetti costruttivi dei suoi 126 anni di dinastia sul trono di Napoli fu la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali. Un’attività di cui il Museo Salinas, fondato nel 1814, rappresenta uno storico “terminale”. È infatti in questo spazio espositivo nel centro storico di Palermo che sono custoditi e oggi mostrati all’interno di ambienti in via di ulteriore ampliamento numerosi reperti archeologici donati all’allora Museo di Palermo dai sovrani Francesco I e Ferdinando II.

La presentazione del libro al Salinas (foto Facebook)

Insieme con diverse opere tornate alla luce con gli scavi che i sovrani delle Due Sicilie finanziarono a Pompei, Ercolano e Torre del Greco e che, successivamente, vennero prestate al museo palermitano dal Mann, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dai parchi archeologici di Pompei e Ercolano. Un patrimonio che è stato possibile ammirare lo scorso anno al Salinas con la mostra “Palermo Capitale del Regno”, svoltasi da dicembre 2018 fino a giugno dello scorso anno: un appuntamento incluso nel programma di eventi che hanno animato l’annata in cui il capoluogo siciliano è stato Capitale italiana della cultura e su cui il Salinas ha fondato il suo percorso di rilancio.

La mostra “Palermo Capitale del Regno” al Salinas (foto Facebook)

Adesso è possibile ammirare le collezioni di quei preziosi reperti anche nell’omonimo catalogo, edito da Palermo University Press, a cura dell’archeologa Francesca Spatafora, ex direttrice del museo palermitano e attualmente alla guida del Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato. “Come lo è stato di quella mostra che ha attirato molto pubblico, la finalità di questa pubblicazione è divulgare la conoscenza di queste collezioni che, prima di allora, non erano mai state esposte tutte insieme né contestualizzate per epoca storica e che troveranno finalmente una collocazione definitiva nelle sale dei due piani superiori del museo”, spiega la studiosa.

La mostra “Palermo Capitale del Regno” al Salinas (foto Facebook)

Un “viaggio”, attraverso saggi di critici dell’arte e immagini di circa un centinaio di opere, che racconta i Borbone e l’archeologia a Palermo e Napoli ma soprattutto tra Pompei, Ercolano e Torre del Greco. Una sezione dei reperti è dedicata all’intero complesso di opere e materiali provenienti dalla Casa di Sallustio, di Pompei, donati da Ferdinando II nel 1831. Tra questi la scultura bronzea di “Ercole in lotta con il cervo”, il grande plastico del teatro di Ercolano realizzato nel 1808 e varie pitture parietali e sculture provenienti dagli scavi ottocenteschi nella città che con Pompei venne rasa al suolo dall’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. In particolare, sottolinea Spatafora “spicca la copia romana della statua del Satiro versante di Prassitele, rinvenuta grazie agli scavi borbonici nel 1797 all’interno della villa di contrada Sora a Torre del Greco”. Ovvero, l’opera considerata più rappresentativa della collezione esposta al Salinas. Un prestigioso spaccato di storia e archeologia. Adesso anche da sfogliare.

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