Palazzolo Acreide festeggia i 50 anni del museo Antonino Uccello

Un ciclo di incontri per valorizzare il sito culturale dedicato al patrimonio della Sicilia contadina e rurale

di Redazione

Il 26 settembre del 1971 Antonino Uccello, l’antropologo e poeta ermetico e neorealista siciliano inaugurava la Casa-Museo di Palazzolo Acreide per preservare il patrimonio culturale della Sicilia contadina e rurale messo in crisi dall’intenso flusso migratorio verso le regioni del Nord che minacciava di disperdere un importante patrimonio di tradizioni, usi e costumi. In occasione dei 50 anni del museo, dal 26 al 28 agosto, in programma un ciclo di incontri per migliorare l’offerta culturale e turistica del territorio.

Palazzolo Acreide (foto Davide Mauro)

“Acquisito dalla Regione Siciliana nel 1983, il museo è un preziosissimo contenitore della storia della nostra Isola sotto il profilo delle tradizioni e delle testimonianze etnoantropologiche. Le iniziative programmate – sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – assumono un valore importante nella capacità di interrogarsi su quale sia oggi il valore della trasmissione delle tradizioni e quali siano gli strumenti più adatti ad affrontare le sfide che ci offre la nuova tecnologia nella narrazione del passato. Un’importante occasione di riflessione che vuole coinvolgere le giovani generazioni cui rischia di sfuggire il senso di appartenenza e il valore della propria storia”.

“A 50 anni dall’istituzione del museo – dice la direttrice Rita Insolia – abbiamo voluto interrogarci sul valore della tradizione e sulle modalità di trasmissione alle nuove generazioni con una serie di iniziative che vogliono scandagliare le diverse modalità di interpretare la tutela e la fruizione dei beni culturali demo-etno-antropologici integrando la storia passata in un percorso di immaginazione e produzione di prospettive contemporanee.

Il 26 agosto alle 10, alla Casa Museo Uccello, si svolgerà l’incontro “50 anni fa: com’era, cos’è cambiato e cosa dovrebbe essere in futuro”. Perl’occasione sarà inaugurata la mostra pittorica di Giorgio Bianca “Come ti comunico i colori e le immagini”. Si tratta di una raccolta di opere che ritraggono individui, gruppi o momenti particolari che rispecchiano la “concezione del mondo e della vita” nella quale si proietta la società contemporanea. Grazie alla narrazione di queste personalissime “vedute” questo corpus può essere valutato secondo una moderna prospettiva storico-antropologica. Alle 20 sul piazzale antistante il museo, verrà effettuata la proiezione di documentari e, a seguire, un dibattito sulle potenzialità che oggi il museo dovrebbe sviluppare per una maggiore condivisione con la comunità e con le nuove generazioni.

Scorcio di Palazzolo Acreide dal castello medievale (foto Davide Mauro)

Il 27 agosto sempre alle 10, alla Casa Museo Uccello, l’incontro da titolo “Un nuovo modo di comunicare il museo. Il museo può essere comunicato attraverso nuove e affascinanti forme di racconti tramite il digitale”. Alle 18 la presentazione del libro di Elisa Bonacini “I musei e le forme dello storytelling digitale”, un libro che illustra le molteplici esperienze adottate nei musei e nel mondo culturale nel campo dello storytelling digitale per orientare la futura progettazione di soluzioni digitali narrative mìnell’ambito di una conversazione con Rosario Perricone, Gaetano Pennino e i rappresentanti delle associazioni culturali del territorio.

Il 28 agosto alle 10 si svolgerà, a cura di Rosario Acquaviva, direttore scientifico del museo, “Ti presento il museo nel territorio”, una visita guidata nelle diverse unità museali a seguito della nuova acquisizione da parte dell’assessorato regionale ai Beni Culturali delle collezioni del Museo della civiltà contadina di Buscemi. La passeggiata si concluderà a San Giacomo, per confronti e condivisioni, con una degustazione di prodotti tipici locali.

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