Palazzo Trigona pronto a diventare un museo

Il governo regionale ha sbloccato le risorse per per avviare l’atteso piano di rilancio dell’edificio che si trova nel centro storico di Piazza Armerina

di Ruggero Altavilla

Si rinnova Palazzo Trigona, nel cuore di Piazza Armerina. Il governo regionale ha sbloccato le risorse per per avviare l’atteso piano di musealizzazione del bene, che ospita gli uffici del Polo regionale della cittadina ennese. Lo storico edificio, insieme al vicino Palazzo vescovile e all’ex Convento della Trinità, sedi del Museo Diocesano e della Pinacoteca comunale, costituisce il fulcro di un atteso progetto di recupero urbanistico, in una zona con elevata concentrazione di beni monumentali e reperti archeologici.

Iscrizione sopra l’ingresso di Palazzo Trigona

Acquistato dalla Regione Siciliana nel 1959, grazie al progetto di consolidamento finanziato nel 1978 e con successivi interventi di restauro, conclusi solo nel 2012, Palazzo Trigona della Floresta, da decenni attende di un piano di musealizzazione, tra fruizione e valorizzazione. L’intenzione è quello di trasformarlo in museo della città con valenza storica e archeologica, che metta in relazione la storia di Piazza Armerina con le testimonianze archeologiche del territorio.

Lo stemma dei Trigona sulla facciata del palazzo

Dunque, – si legge in una nota della Regione – entro l’estate del 2020 il bene avrà delle sale dedicate alla storia della città e al suo patrimonio storico-culturale. Qui saranno allestite vetrine e supporti per accogliere elementi del periodo preistorico, arcaico, classico ed ellenistico, provenienti dal territorio; una dotazione multimediale di monitor e tavoli touch-screen per la navigazione interattiva, unendo un impianto espositivo più tradizionale alle moderne esigenze di fruizione tecnologica e multimediale. Sul piano della comunicazione e dei dispositivi per pubblico e turisti, viene inoltre finanziata una “app” per supporti mobili, che consentirà ai visitatori di accedere a contenuti informativi, fra testi e immagini, tramite geo-localizzazione.

Il duomo e Palazzo Trigona

Il progetto, che prevede lavori per un importo complessivo di 530mila euro, ha l’obiettivo di far nascere un museo “espressione della territorialità del parco archeologico della Villa Romana del Casale”, ha affermato Giovanna Susan, ormai ex direttore del Polo regionale di Piazza Armerina, passata a dirigere la Galleria regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa, dopo la rotazione disposta dal governatore Musumeci (ve ne abbiamo parlato qui).

“L’insieme di obiettivi individuati – ha aggiunto Susan – può essere perseguito solo attraverso un allestimento museale innovativo, multimediale e interattivo nel quale il visitatore sia in qualche modo sollecitato a partecipare alla prima fase di presa di coscienza della città, del territorio e del sito culturale di attrazione, la Villa Romana del Casale, nella loro complessità, per poi agire con i luoghi, anche tramite la realtà aumentata. L’allestimento del museo rappresenta il corollario agli investimenti di risorse sfruttate, con finanziamenti anche europei, per il restauro del palazzo Trigona, senza il quale i risultati raggiunti andrebbero vanificati”.

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