Orestiadi al via, teatro e arte invadono Gibellina

La nuova edizione s’inaugura con un lungo weekend di racconti, scandito da tre artisti siciliani: Luigi Lo Cascio, Roy Paci e Ninni Bruschetta

di Redazione

Tutto pronto a Gibellina per la 38esima edizione del Festival internazionale delle Orestiadi, con la direzione artistica di Alfio Scuderi: un viaggio attraverso la parola, gli autori, le storie, con particolare attenzione al teatro narrativo. Questa edizione s’inaugurerà con un lungo weekend di racconti, scandito da tre artisti siciliani: Luigi Lo Cascio, Roy Paci e Ninni Bruschetta. Venerdì 5 luglio dalle 19,30, si parte con “Storie dell’altro mondo, notte di racconti, miti, favole e allunaggi” con la partecipazione straordinaria di Luigi Lo Cascio e con Salvo Arena e Gaia Insenga. Un evento costruito a Gibellina, tra racconto, musica e poesia, in una lunga staffetta notturna che metterà in scena il Baglio Di Stefano con i suoi diversi spazi: la Terrazza, la Corte inferiore, la Montagna di sale.

Luigi Lo Cascio

La festa teatrale d’apertura continuerà sabato 6 luglio alle 21,15 con la prima nazionale di “Carapace”, spettacolo con cui torna in scena Roy Paci protagonista, nelle inedite vesti di attore. Un testo scritto dallo stesso Roy Paci e dal giovane regista Pablo Solari. Il 7 luglio sempre alle 21,15, con “Il mio nome è Caino” di Claudio Fava con Ninni Bruschetta, si chiude il lungo weekend di inaugurazione: un racconto di fantasia e realtà di un testimone diretto e anche vittima della furibonda guerra di mafia siciliana.

Il 12 luglio, sarà la volta di Marco Baliani con il suo nuovo spettacolo una “Una notte sbagliata”, regia di Maria Maglietta, mentre il 13 luglio ci sarà il “ritorno” di “Mistero buffo”, testo culto del teatro italiano, a cinquant’anni dalla prima edizione che Dario Fo portò in scena proprio nelle baracche di Gibellina dopo il terremoto, in questa nuova edizione interpretata e diretta da Ugo Dighero. Il 19 luglio in ricordo di Paolo Borsellino andrà in scena “Le parole rubate” di Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo, interpretato da Gigi Borruso. Il 20 luglio prima nazionale per le Orestiadi 2019 de “Le esequie della luna”, proprio in occasione dei cinquant’anni del primo sbarco sulla luna avvenuto il 20 luglio 1969, dal testo di Lucio Piccolo con Silvia Ajelli e la regia di Rosario Tedesco in collaborazione con il Festival del Teatro dei due mari di Tindari. Il 21 luglio “Da parte loro nessuna domanda imbarazzante” progetto della compagnia Fanny e Alexander ispirato a “L’amica geniale” liberamente tratto dalla quadrilogia di Elena Ferrante di e con Chiara Lagani e Fiorenza Menni. Il weekend successivo, il 27 e 28 luglio, è segnato dal ritorno a Gibellina di Marco Paolini con “Nel tempo degli dei: il calzolaio di Ulisse” regia di Gabriele Vacis, dopo il grande successo ottenuto al Piccolo di Milano.

Il Baglio Di Stefano

Il 3 e il 4 agosto sarà la volta dell’Osservatorio teatrale rivolto ad artisti siciliani under 35, giunto alla seconda edizione ed organizzato in collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo, l’Associazione Scena Aperta e la Presidenza del Consiglio comunale di Palermo: “Le Sorelle N.” (premio #cittàlaboratorio 2019) di Riccardo Rizzo e “Visionarie” (menzione speciale #cittàlaboratorio2019) di Costanza Minafra.

Sono passati trent’anni dal debutto di uno spettacolo che ha segnato la storia della danza contemporanea: “Palermo Palermo” di Pina Bausch. E per raccontare quello spettacolo, oggi ancora in scena, il 3 agosto (fino all’ 11) inaugurerà “Da Palermo a Palermo”: 1989/2019”, mostra fotografica di Piero Tauro, evento in collaborazione con Teatro Biondo di Palermo.

Il Cretto di Burri

Anche quest’anno, durante il periodo del Festival sono in programma diverse mostre internazionali e iniziative legate alle arti visive a cura del Museo delle Trame Mediterranee e coordinate da Enzo Fiammetta, direttore del Museo. Fino al 21 luglio al Baglio Di Stefano si potranno visitare le mostre “Rachid Koraichi: 80 opere in donazione”, “Dan Iroae” a cura di Anna Maria Ruta, “Souvenir”, installazione di Francesco Impellizzeri. Gli atelier del Baglio Di Stefano dal 26 luglio al 3 settembre ospiteranno le installazioni di Andrea Botto, Adrian Paci, Mustafa Sabbagh, Tobias Zielony per la seconda edizione di “Gibellina PhotoRoad, Festival internazionale open air & site specific” organizzato dall’associazione culturale On Image in collaborazione con la Fondazione Orestiadi.

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