Oltre 220 mila visitatori a Palermo nei primi quattro weekend del festival

In città in questo terzo fine settimana de Le Vie dei tesori registrati 65mila ingressi, con Palazzo Alliata in cima alle preferenze. Catania raccoglie 5100 visitatori e porta a 8600 i primi due weekend. Lombardia chiude l’esperienza a 7000 visitatori

di Marco Russo

Format che vince non si cambia: e così a 12 anni dal suo debutto, il festival de Le Vie dei Tesori miete ancora successi sia nella città da cui tutto è partito che nelle nuove – come Catania, Milano, Mantova e Valtellina – in cui quest’anno è stato lanciato per la prima volta e che hanno sperimentato così l’esperienza di trasformarsi in musei diffusi.

A Palermo per questo quarto weekend sono state registrate 65mila visite che, sommate ai precedenti numeri portano Le Vie dei Tesori al bilancio attuale di 220 mila visitatori nei primi quattro fine settimana a Palermo. Ottima anche la performance di Catania che ha raccolto 5100 visitatori che, sommati ai precedenti 3500, totalizza in tutto 8600 visitatori. Buoni risultati anche per il progetto pilota in Lombardia: 7000 presenze in 30 siti tra Milano, Mantova e la Valtellina. Mantova risulta essere la città più visitata con 3100 presenze. 

E a Palermo c’è una sorpresa: dopo tre weekend in cui il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria è stato il sito con più ingressi, con file che si snodano lungo l’intera piazza Pretoria, questa volta deve cedere il podio a Palazzo Alliata di Villafranca che raccoglie 1820 visitatori sciamati nei suoi straordinari saloni barocchi, contro i 1780 scesi nei cunicoli del bunker. Una sorpresa arriva anche da un altro sito settecentesco con i saloni affrescati e una piccola alcova che è un gioiello: Palazzo Zingone, che chiude il weekend a 1650 presenze, tallonato dalla Casina Cinese a 1605 (erano stati 1420 lo scorso fine settimana a passeggiare tra le cineserie volute da Re Ferdinando e dalla regina Carolina). Ottimi risultati anche per l’Oratorio di San Lorenzo dove si scopre tra gli stucchi serpottiani la riproduzione HD della famosa Natività del Caravaggio rubata quasi 50 anni fa. E restano tantissimi i luoghi visitati da più di mille visitatori ciascuno, spalmati tra centro storico e periferie.

Sold out in moltissimi luoghi a cui si accedeva soltanto su prenotazione: a parte il carcere Ucciardone, ottimi risultati sono giunti dal secondo percorso dell’aeroporto di Boccadifalco, vera sorpresa di quest’anno, come anche dalle Sorgenti del Gabriele e al Grand hotel Piazza Borsa.
E risponde con numeri interessanti anche la Sicilia Orientale: a Catania la gente si è messa in coda a Palazzo Asmundo di Gisira (528 visitatori), la residenza nobiliare trasformata in albergo che ha inaugurato anche una personale di Max Ferrigno; seguono da vicino la chiesa più grande della Sicilia, San Nicolò L’Arena (406 contro i 364 dello scorso weekend in cui è stato il luogo più visitato) dove si poteva ammirare il panorama che arrivava fino all’Etna; e la Cappella Bonajuto (367), scoperta da Houel durante il suo Grand Tour, come raccontano anche le guide. Tanti appassionati e moltissimi turisti anche al Convitto Cutelli (362 presenze) e nei fossati di Castello Ursino (268), Gruppi folti di visitatori hanno prenotato i percorsi segreti delle monache per raggiungere sia la cupola della Badia di Sant’Agata che quella di San Giuliano.

Le Vie dei Tesori si prepara quindi all’ultimo weekend, sia a Palermo che a Catania: moltissime sorprese nei siti e un progetto speciale dedicato alle botteghe artigianali palermitane; per chiudere poi definitivamente con la Notte Bianca dell’Unesco, dal 9 all’11 novembre a Palermo, Monreale e Cefalù; in tutto sono aperti 130 luoghi a Palermo, di cui 18 su prenotazione, e una trentina a Catania.

Ottime perfomance anche per i 30 siti in Nord Italia, che chiudono questa esperienza pilota a settemila presenze: aperti dieci luoghi, tra chiese e giardini nascosti, a Milano, altrettanti nell’elegante Mantova dedita all’arte; e dieci tra i borghi della Valtellina, sulle orme dell’Orlando Furioso.

La più visitata è stata Mantova che totalizza 3100 visitatori in due fine settimana, solo sabato e domenica: tra i siti più amati, la dimora sontuosa del conti Magnaguti; il Brolo delle Chiodare con l’Eremo di Sant’Orsola; e la villa liberty di Tazio Nuvolari.

In città in questo terzo fine settimana de Le Vie dei tesori registrati 65mila ingressi, con Palazzo Alliata in cima alle preferenze. Catania raccoglie 5100 visitatori e porta a 8600 i primi due weekend. Lombardia chiude l’esperienza a 7000 visitatori

di Marco Russo

Format che vince non si cambia: e così a 12 anni dal suo debutto, il festival de Le Vie dei Tesori miete ancora successi sia nella città da cui tutto è partito che nelle nuove – come Catania, Milano, Mantova e Valtellina – in cui quest’anno è stato lanciato per la prima volta e che hanno sperimentato così l’esperienza di trasformarsi in musei diffusi.

A Palermo per questo quarto weekend sono state registrate 65mila visite che, sommate ai precedenti numeri portano Le Vie dei Tesori al bilancio attuale di 220 mila visitatori nei primi quattro fine settimana a Palermo. Ottima anche la performance di Catania che ha raccolto 5100 visitatori che, sommati ai precedenti 3500, totalizza in tutto 8600 visitatori. Buoni risultati anche per il progetto pilota in Lombardia: 7000 presenze in 30 siti tra Milano, Mantova e la Valtellina. Mantova risulta essere la città più visitata con 3100 presenze. 

E a Palermo c’è una sorpresa: dopo tre weekend in cui il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria è stato il sito con più ingressi, con file che si snodano lungo l’intera piazza Pretoria, questa volta deve cedere il podio a Palazzo Alliata di Villafranca che raccoglie 1820 visitatori sciamati nei suoi straordinari saloni barocchi, contro i 1780 scesi nei cunicoli del bunker. Una sorpresa arriva anche da un altro sito settecentesco con i saloni affrescati e una piccola alcova che è un gioiello: Palazzo Zingone, che chiude il weekend a 1650 presenze, tallonato dalla Casina Cinese a 1605 (erano stati 1420 lo scorso fine settimana a passeggiare tra le cineserie volute da Re Ferdinando e dalla regina Carolina). Ottimi risultati anche per l’Oratorio di San Lorenzo dove si scopre tra gli stucchi serpottiani la riproduzione HD della famosa Natività del Caravaggio rubata quasi 50 anni fa. E restano tantissimi i luoghi visitati da più di mille visitatori ciascuno, spalmati tra centro storico e periferie.

Sold out in moltissimi luoghi a cui si accedeva soltanto su prenotazione: a parte il carcere Ucciardone, ottimi risultati sono giunti dal secondo percorso dell’aeroporto di Boccadifalco, vera sorpresa di quest’anno, come anche dalle Sorgenti del Gabriele e al Grand hotel Piazza Borsa.
E risponde con numeri interessanti anche la Sicilia Orientale: a Catania la gente si è messa in coda a Palazzo Asmundo di Gisira (528 visitatori), la residenza nobiliare trasformata in albergo che ha inaugurato anche una personale di Max Ferrigno; seguono da vicino la chiesa più grande della Sicilia, San Nicolò L’Arena (406 contro i 364 dello scorso weekend in cui è stato il luogo più visitato) dove si poteva ammirare il panorama che arrivava fino all’Etna; e la Cappella Bonajuto (367), scoperta da Houel durante il suo Grand Tour, come raccontano anche le guide. Tanti appassionati e moltissimi turisti anche al Convitto Cutelli (362 presenze) e nei fossati di Castello Ursino (268), Gruppi folti di visitatori hanno prenotato i percorsi segreti delle monache per raggiungere sia la cupola della Badia di Sant’Agata che quella di San Giuliano.

Le Vie dei Tesori si prepara quindi all’ultimo weekend, sia a Palermo che a Catania: moltissime sorprese nei siti e un progetto speciale dedicato alle botteghe artigianali palermitane; per chiudere poi definitivamente con la Notte Bianca dell’Unesco, dal 9 all’11 novembre a Palermo, Monreale e Cefalù; in tutto sono aperti 130 luoghi a Palermo, di cui 18 su prenotazione, e una trentina a Catania.

Ottime perfomance anche per i 30 siti in Nord Italia, che chiudono questa esperienza pilota a settemila presenze: aperti dieci luoghi, tra chiese e giardini nascosti, a Milano, altrettanti nell’elegante Mantova dedita all’arte; e dieci tra i borghi della Valtellina, sulle orme dell’Orlando Furioso.

La più visitata è stata Mantova che totalizza 3100 visitatori in due fine settimana, solo sabato e domenica: tra i siti più amati, la dimora sontuosa del conti Magnaguti; il Brolo delle Chiodare con l’Eremo di Sant’Orsola; e la villa liberty di Tazio Nuvolari.

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