Ogni anno dall’Olanda per Le Vie dei Tesori, è tornata la fedelissima del Festival

La guida turistica Tien Koldewey ha scoperto la manifestazione nel 2017 e da allora programma le sue vacanze a Palermo per partecipare. Tra i luoghi più amati di questa edizione Palazzo Costantino e Villa Pottino

di Giulio Giallombardo

È stato amore a prima vista. Un colpo di fulmine per le chiese barocche, i vicoli del centro storico, le architetture normanne. Ha conosciuto Palermo con Le Vie dei Tesori nel 2017 grazie a un amico siciliano, e da allora non perde occasione di tornare per scoprire la città attraverso il festival. Di bellezza se ne intende, Tien Koldewey, 60 anni, guida turistica olandese specializzata in visite per ragazzi nei musei di Amsterdam, dal Rijksmuseum al Van Gogh.

Stefania Blandeburgo nei panni di Margheritina

Dopo la pausa forzata a causa della pandemia, la turista olandese è tornata quest’anno giusto in tempo per godersi Palermo nell’ultimo weekend del festival. Tien è rimasta rapita dalle visite teatralizzate a Villa Pottino e a Palazzo Costantino, entrambe interpretate dall’attrice Stefania Blandeburgo. Tra le sale della residenza liberty scampata al “sacco”, ha sorriso con zia Mimmi, la marchesa Maria Giaconia, morta a 101 anni nel 2013 nella sua grande villa di via Notarbartolo; mentre del diruto palazzo di via Maqueda, ha incontrato la popolana Margheritina, moglie sfortunata del poeta di strada Peppe Schiera.

 

 

I Quattro Canti da Palazzo Costantino

“È un luogo bellissimo – ha detto Tien dopo la visita a Palazzo Costantino – dispiace che sia ridotto così, ma nello stesso tempo ti dà la possibilità di immaginare com’era e questo lo rende ancora più suggestivo”. Ma quest’anno, la guida turistica olandese ha avuto modo di visitare anche la seicentesca chiesa della Mazza in via Maqueda, chiusa da anni e riaperta in occasione del festival, mentre, tra i luoghi visti nelle precedenti edizioni e rimasti nel cuore, ci sono l’Archivio storico comunale, la chiesa dell’Immacolata Concezione al Capo e il Villino Florio.

Tien Koldeway durante la visita a Palazzo Costantino

“La prima volta che sono arrivata a Palermo è stata una sorpresa. Sono rimasta affascinata da Casa Professa e dalle tante chiese barocche, ma anche da Monreale con il suo bellissimo Duomo”, racconta Tien, che quest’anno si è concessa anche una gita fuori porta nelle due Petralie, sulle Madonie. Come molti nel suo Paese, si sposta tanto in bicicletta, percorrendo 20 chilometri al giorno per raggiungere i musei di Amsterdam dove lavora: “Di anno in anno ho visto a Palermo sempre più piste ciclabili e aree pedonali, e questo mi ha fatto molto piacere, come anche il recupero del centro storico”. Poi saluta con una promessa: “Tornerò anche l’anno prossimo in occasione del festival per migliorare il mio italiano e scoprire altri tesori di questa sorprendente città”.

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