Occhi virtuali sul deserto delle città siciliane

Da Palermo a Trapani, da Cefalù a Taormina, le webcam raccontano come sta cambiando il paesaggio urbano nei giorni del virus

di Redazione

Un grande vuoto che avvolge strade, piazze e monumenti. Le città cambiano volto dopo l’arrivo della seconda pandemia del 21esimo secolo. In questo clima di calma apparente, dove le case sono diventate rifugi per sfuggire alla minaccia, gli schermi di computer e smartphone sono sempre più finestre sul mondo esterno. Così per avere un colpo d’occhio sul deserto delle città, basta collegarsi alle tante webcam sparse per tutta Italia.

Dovendo restare tra le mura domestiche, sono dunque gli occhi virtuali delle piccole telecamere a raccontarci come sta cambiando il volto delle nostre città. Anche in Sicilia, come nel resto del Paese, il paesaggio urbano non cambia. Nelle immagini di questa mattina, da Palermo a Trapani, da Cefalù a Taormina, strade e piazze sono vuote. Così, in un sabato primaverile in cui le spiagge sarebbero state prese d’assalto, quelle di Mondello e San Vito Lo Capo sono come un deserto. A Palermo, nessuno davanti al Teatro Massimo o alla Cattedrale. Vuoti i tavolini dei bar di piazza Duomo a Cefalù, mentre in piazza IX Aprile a Taormina ci sono solo gli operatori ecologici. Strade vuote anche a Trapani e Erice. Scorci irreali in attesa di tempi migliori.

(Le immagini sono estrapolate dalle webcam dei siti Skylinewebcams.comWebcamturismo.com e Siciliacam.it)

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