Nuovi percorsi nella Valle dei Templi tra storia e natura

Due itinerari vanno ad arricchire l’esperienza di visita nell’area archeologica agrigentina. Si tratta di un circuito paleocristiano e un itinerario ambientale tra ulivi secolari

di Marco Russo

Passeggiare tra alberi d’ulivo secolari nel cuore della Valle dei Templi e ammirare i tesori paleocristiani custoditi al suo interno. Sono i nuovi percorsi che intrecciano storia e natura, realizzati nel Parco archeologico agrigentino. Due itinerari che vanno ad arricchire l’esperienza di visita di una delle aree storiche più importanti della Sicilia. Si tratta di un circuito paleocristiano e un itinerario ambientale realizzati dal Parco con fondi dell’Unione europea.

Il primo percorso è già fruibile ed è stato finanziato con 330mila euro, di cui 240mila messi a disposizione dalla Regione Sicilia e dall’Unione europea attraverso il Fondo europeo di sviluppo regionale. L’itinerario paleocristiano attraversa l’ingresso della necropoli Fragapane e della necropoli paleocristiana, e comprende anche un fabbricato demaniale restaurato che è stato trasformato in zona di sosta e relax dei visitatori. Un’area alla quale si accede passando per un pergolato con rampicante munito di un sistema che diffonde acqua nebulizzata a pressione. Il percorso, inoltre, è collegato con il Tempio della Concordia e le circostanti sepolture e, passando lungo la scalinata, fino a Casa Barbadoro, con la necropoli Giambertoni (che comprende tombe di epoca imperiale) e con villa Aurea.

La necropoli paleocristiana di Villa Aurea

Il secondo, quello ambientale che però non è ancora fruibile, è un itinerario lungo cinque chilometri attraverso i “patriarchi”, antichi e giganteschi alberi d’ulivo e il “Giardino mediterraneo” di Villa Aurea. Per realizzarlo è stato investito quasi un milione e mezzo di euro, di cui 815mila messi a disposizione dell’Unione europea. Dal Tempio di Vulcano, dove sono stati restaurati due immobili che ospiteranno i laboratori didattici sul paesaggio, si passa al Giardino della Kolymbethra, a Casa Barbadoro, al giardino di Villa Aurea per arrivare fino al Cardo I e Casa Sanfilippo ed ancora, dopo aver superato l’area del cimitero Bonamorone, giungere fino al santuario di Demetra.

Roberto Sciarratta

“L’itinerario ambientale non è ancora fruibile – ha spiegato all’Ansa il direttore del Parco archeologico Roberto Sciarratta – . Stiamo predisponendo il bando per affidarne la gestione. Non è certamente un itinerario che si può percorrere da soli, si tratta di un percorso di cinque chilometri che, però, abbiamo diviso in due”. L’itinerario prevede anche la visita alla collezione di piante del “Museo del mandorlo e delle altre specie tipiche dell’arboricoltura siciliana” e al laboratorio del germoplasma, dove vengono eseguiti studi e indagini sul patrimonio genetico delle specie.

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