A Noto l’Infiorata speciale nel centro storico deserto

Protagonista il cantautore Mario Incudine che si esibirà in un “cunto” simbolico in diretta sui social, passeggiando tra le vie della cittadina barocca

di Redazione

“La Bellezza è più forte della paura e questo Noto l’ha sempre dimostrato”, con queste parole pronunciate da Beppe Fiorello nasce l’edizione speciale dell’Infiorata di Noto. Una manifestazione simbolica, segno di ripartenza e resilienza. La 41esima edizione dell’Infiorata e il programma della Primavera Barocca 2020 saranno esclusivamente in versione social. Attraverso la pagina ufficiale Facebook del Comune di Noto rivivono gli eventi del cartellone primaverile, con l’evento clou, sabato 16 maggio.

Mario Incudine

A partire dalle 20 in poi, sulla fanpage istituzionale, ma anche sulle emittenti televisive o in streaming sui network che ne faranno richiesta, sarà possibile seguire l’evento che ha protagonista il cantautore Mario Incudine. Il musicista passeggerà tra le vie deserte del centro storico di Noto, riconosciuto Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, esibendosi in uno speciale “Cunto” di amore per Noto, la Sicilia e il mondo intero. Nel video che annuncia l’arrivo dell’Infiorata 2020 in versione social, ci sono Chiara Ferragni, Leo Gullotta, Margareth Madè, Giuseppe Zeno e Beppe Fiorello: ciascuno di loro rivolge un augurio a Noto ed alla sua comunità, sposando l’idea del sindaco Corrado Bonfanti e della sua amministrazione di non abbandonare le tradizioni e trasformare l’evento clou organizzato in città come segnale di ripartenza.

L’Infiorata di via Nicolaci

“Vogliamo lanciare un forte messaggio di speranza che ci sostenga nella ripartenza – commenta il sindaco Corrado Bonfanti – nel pieno rispetto delle regole che vietano assembramenti e che impongono ristrettezze. Vogliamo semplicemente comunicare attraverso la nostra manifestazione simbolo, che la Città di Noto è pronta a riprendere il suo percorso, facendo tesoro dei valori riscoperti in questi mesi di emergenza Covid19 e dimostrando quelle capacità che più volte gli hanno permesso di risollevarsi: è successo dopo il terremoto dell’11 gennaio 1693, è successo dopo il crollo della cupola della Cattedrale nel 1996 e succederà, ne sono certo, anche dopo quest’emergenza”.

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