Non solo case a un euro, così gli stranieri riscoprono la Sicilia

Dieci piccoli centri dell’Isola hanno aderito al progetto di Its for Sicily, società londinese che punta alla vendita di residenze a basso costo per il rilancio del territorio

di Guido Fiorito

Case da comprare a basso prezzo per rilanciare i borghi siciliani. L’iniziativa di Its for Sicily ha già raggiunto l’obiettivo di coinvolgere dieci cittadine siciliane. Si tratta di una operazione che è rivolta in particolare al mercato britannico, e comunque straniero. Si rivolge anche agli italiani che vivono all’estero e vogliono tornare in patria, usufruendo di benefici fiscali. È uno sviluppo della politica, portata avanti negli ultimi anni da alcuni centri, della vendita di case ad un euro.

Gangi

I primi sono stati Salemi e Gangi che, in seguito, nel 2014, ha vinto il titolo di Borgo  più bello d’Italia nel concorso legato alla trasmissione “Alle Falde del Kilimangiaro”. Le case venivano vendute al prezzo simbolico di un euro, in cambio il nuovo proprietario si impegnava a ristrutturarle. Altri comuni hanno seguito questa strada, con risultati alterni. Un buon successo hanno riportato le iniziative di Mussomeli e Sambuca di Sicilia. L’operazione di Sambuca riguarda il quartiere dei vicoli arabi e sta per essere varato un secondo bando per case a due euro.

Il castello di Mussomeli

“Noi vogliamo andare oltre”, dice Uccio Missineo, imprenditore siciliano ed ex assessore regionale ai Beni culturali. L’operazione, portata avanti dalla società londinese Its for Sicily, una costola di Its for Italy, fondata da Matteo Cerri e Missineo, punta, infatti, su case di particolare interesse o pregio. “Gli immobili che offriremo non saranno dirupati – dice Missineo – ma tali da poter diventare molto belli dopo una accurata ristrutturazione. Immaginiamo case in vendita nei centri storici da 10.000 a 25.000 euro, dando lavoro ai professionisti e alle imprese locali per i necessari lavori, con accordi che presenteremo al compratore, in modo che sia certo del risultato”.

Un vicolo di Sambuca

I dieci comuni coinvolti sono localizzati in tre aeree. Un polo madonita con Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Geraci. Un polo nella Sicilia centrale con Mussomeli, Aragona e Sambuca. Un polo Nord-orientale, tra i Nebrodi e l’Etna, con Novara di Sicilia, Montalbano Elicona, Castiglione di Sicilia e Linguaglossa. Sei di questi comuni fanno parte dell’associazione I borghi più belli d’Italia. “In ciascuno centro, l’amministrazione ha fatto una apposita delibera di giunta e firmato un protocollo d’intesa con noi – spiega Missineo – perché è necessario il loro impegno per sveltire le pratiche burocratiche. I borghi devono essere attraenti per i nuovi residenti. In cambio, l’operazione favorisce la crescita di iniziative imprenditoriali locali attorno a loro”. Non solo. I comuni si impegnano nell’offrire servizi adeguati e a portare avanti la sostenibilità ambientale.

Il castello di Montalbano Elicona

Il progetto prevede di offrire una serie di servizi, per rendere migliore il soggiorno dei nuovi residenti. “Pensiamo a un cittadino straniero  – spiega Missineo – che possa stare fino a tre mesi in Sicilia e allora gli offriamo, con un gestore locale, di poter affittare la casa quando non la abita, in modo che il suo possa essere anche un investimento. E poi altri servizi come accedere a spettacoli, a eventi di enogastronomia. Il nostro progetto prevede di vendere trenta case per ogni comune in tre-quattro anni. Se coinvolgeremo trenta comuni si può raggiungere le mille case che ristrutturate a 40.000 euro ciascuna possono creare un indotto locale di 40 milioni di euro”.

Uno scorcio di Geraci

L’aspetto economico si sposa a quello di rivitalizzare borghi e paesi dove la popolazione diminuisce, offrendo ai giovani una occasione per restare. L’iniziativa è stata estesa in Italia, con altro comuni di Sardegna, Puglia e Calabria. “Abbiamo ricevuto già tremila contatti di gente interessata – dice Missineo – e due terzi riguardano la Sicilia che è il traino del progetto. Abbiamo alcuni borghi riconosciuti tra i più belli d’Italia e altri come Petralia Sottana bandiera arancione del Touring Club”.

Polizzi Generosa

Geraci si è candidata al concorso di Borgo dei Borgi 2020, di cui si attende la proclamazione del vincitore. A parte le etichette bisogna vivere l’atmosfera di questi centri, in una atmosfera rilassata, tra strade che raccontano storie antiche e intorno l’esplosione della natura siciliana. Borghi medievali come Polizzi, dal titolo di Generosa ricevuto da Federico II, dove soggiornavano regine come Elisabetta d’Aragona e Bianca di Navarra. Dalle ventuno chiese e i palazzi nobiliari. Una natura altrettanto generosa, funghi, asparagi selvatici, nocciole, formaggi. O Montalbano Elicona, Borgo dei borghi nel concorso 2015, con le statue del Gagini nel Duomo, il castello di Federico III, dalle imponenti mura merlate, e vicino uno dei paesaggi più affascinanti della Sicilia: l’altopiano dell’Argimusco, con rocce scolpite dal vento e immensi massi che ricordano figure umane e animali, la vista che spazia dall’Eolie all’Etna e il vicino antico bosco di Malabotta.

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2 Comments

  1. Agli stranieri la Sicilia con i suoi borghi pittoreschi è sempre piaciuta.
    Speriamo che quell’antico amore non si assopisca, ma anzi che torni a ridestarsi e così ne potranno trarre vantaggi loro per la mitezza del clima, per le sue spiagge , per la cucina e per i suoi mille ameni siti , e noi che conosceremmo nuove culture.

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