Nasce la Giornata dei beni culturali in ricordo di Tusa

Ogni 10 marzo, giorno della scomparsa dell’archeologo e assessore, si potrà entrare gratuitamente in musei e parchi archeologici siciliani

di Marco Russo

Una festa di cultura e bellezza nel ricordo di Sebastiano Tusa. È stata istituita la Giornata dei beni culturali siciliani, dedicata all’archeologo e assessore scomparso un anno fa, nel disastro aereo di Addis Abeba, in Etiopia. In occasione dell’anniversario della morte di Tusa, ogni 10 marzo a partire da quest’anno, si potrà entrare gratuitamente in tutti i luoghi della cultura della Regione Siciliana. Lo ha deciso il governatore Nello Musumeci, anche in qualità di assessore ad interim per i Beni culturali, che ha firmato un decreto pochi giorni fa, istituendo formalmente la Giornata. “Il Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana – si legge nel decreto – in tale data, promuove la pubblica fruizione del patrimonio culturale regionale, materiale e immateriale, attraverso l’organizzazione di iniziative culturali negli istituti e nei luoghi della cultura regionali”.

Sebastiano Tusa

Un omaggio, dunque, a uno dei più importanti studiosi dell’antichità siciliana, con competenze che spaziavano dalla preistoria all’archeologia subacquea. Un autorevole esponente dell’amministrazione, prima come sovritendente del Mare e poi come assessore alla Cultura, che la Regione vuole ricordare, promuovendo – si legge ancora nel decreto – “ogni azione utile alla diffusione della sua eredità scientifica e intellettuale, anche tramite iniziative volte alla fruizione del patrimonio culturale della Regione Siciliana”.

Valeria Patrizia Li Vigni

Passi avanti, inoltre, verso la nascita della fondazione intitolata a Sebastiano Tusa, annunciata lo scorso novembre a Paestum alla Borsa mediterranea del Turismo archeologico, da Patrizia Li Vigni, vedova dell’archeologo e sua compagna di studi, che ne ha raccolto il testimone alla Soprintendenza del mare. La legge di stabilità, varata dal governo e adesso al vaglio dell’Ars, prevede – oltre all’istituzione della Giornata dei beni culturali siciliani – anche la nascita della Fondazione “Sebastiano Tusa”, che porterà avanti le ricerche dell’archeologo e ne celebrerà la memoria anche attraverso seminari, borse di studio e altre attività.

Tusa con uno dei rostri della Battaglia delle Egadi

Tra le scoperte più importanti di Tusa, frutto di anni di meticoloso lavoro, l’esatta localizzazione della battaglia delle Egadi, lo scontro navale con i cartaginesi che determinò la vittoria romana nella prima guerra punica nel 241 avanti Cristo. E proprio a questo violento scontro navale, che è considerato uno dei più importanti eventi bellici della storia, è dedicato l’ultimo libro di Tusa, uscito postumo la scorsa estate, con una prima tiratura limitata di 150 copie. La pubblicazione di oltre 300 pagine era stata consegnato all’editore L’erma di Bretschneider, direttamente dall’autore, prima della tragedia del volo della Ethiopian Airlines in cui perse la vita.

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