Nasce la “Banca della terra”, 450 ettari per i giovani siciliani

Un bando della Regione Siciliana prevede di assegnare fondi e appezzamenti ad aspiranti agricoltori che vogliono intraprendere un’attività

di Ruggero Altavilla

Tornare alla terra per costruire un futuro. Ridare linfa a fondi e appezzamenti attualmente abbandonati o improduttivi, che aspiranti giovani agricoltori possano far rivivere. Nasce in Sicilia la “Banca della terra”, oltre 430 ettari di terreno suddivisi in quattro diverse province della Sicilia – Agrigento, Siracusa, Caltanissetta ed Enna – a disposizione di chi vuole intraprendere un’attività agricola, scommettendo sul territorio. È un progetto della Regione Siciliana presentato ieri dal governatore, Nello Musumeci e dall’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera (qui l’avviso pubblico).

Campagne nei dintorni di Calamonaci

Più precisamente, i terreni previsti dal bando, in questa prima fase “ancora in via sperimentale” – ha sottolineato Musumeci – sono stati individuati, nell’Agrigentino, a Calamonaci, vicino a Ribera (22,23 ettari); nel Nisseno, a Mazzarino (112,99 ettari) e Niscemi (12,87 ettari); nell’Ennese, a Barrafranca (19,96 ettari), Centuripe (31,27), Piazza Armerina (87,22) e Villarosa (20,49); ed infine a Carlentini, nel Siracusano, sono disponibili ben 123,7 ettari. Per quanto riguarda il fattore economico – fanno sapere dalla Regione – non sono richiesti particolari requisiti ai partecipanti al bando per l’assegnazione degli appezzamenti.

Un momento della conferenza stampa

“Potranno partecipare tutti i giovani, anche nullatenenti che non hanno ancora compiuto 41 anni – ha spiegato il governatore – il terreno verrà assegnato per 20 anni e per poter sostenere le spese avranno accesso a fondi Psr, o potranno ricorrere all’aiuto dell’Irfis. Qualora i risultati, come ci auguriamo, saranno positivi amplieremo i terreni che metteremo a bando. Abbiamo due obiettivi: permettere agli aspiranti imprenditori agricoli di poter fare impresa e valorizzare vaste superfici di terreni demaniali, togliendole dalla improduttività”.

Uno scorcio di Carlentini

L’assessore Bandiera ha sottolineato che il bando nasce dalla “grande domanda negli ultimi anni, sia da parte di giovani che meno giovani”, aggiungendo che la Sicilia “è prima per numero di giovani sotto i 35 anni titolari di imprese agricole. Cercheremo con tutti gli strumenti che abbiamo di accompagnare questi giovani per consentirgli di insediarsi nel mercato e soprattutto restarci”. Un secondo avviso è rivolto all’Esa, enti pubblici, enti sottoposti a vigilanza della Regione, Comuni e privati, che potranno conferire terreni e immobili per arricchire la “Banca della terra”.

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