Boom di visite per musei e siti archeologici

Da Selinunte alla Valle dei Templi, da Segesta a Taormina, sono stati in tanti ad aver approfittato degli ingressi gratuiti, riscoprendo i propri tesori a due passi da casa

di Redazione

Musei e parchi archeologici siciliani presi d’assalto nei primi nove giorni di riaperture dopo il lockdown. Da Selinunte alla Valle dei Templi, da Segesta a Taormina, sono stati in tanti ad aver approfittato degli ingressi gratuiti, riscoprendo i propri tesori a due passi da casa. Dal 30 maggio al 7 giugno – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni Culturali – sono state registrate ben 40.296 presenze nei luoghi della cultura, di cui 23.355 dal 4 al 7 giugno. È il bilancio della campagna “#LaCulturaRiparte” con cui la Regione Siciliana ha riaperto gratuitamente i suoi siti d’arte tutti adeguati alle prescrizioni di sanificazione del post-Covid.

Visite al Teatro Antico di Taormina

I luoghi riaperti durante il primo fine settimana sono stati 22, a cui se ne sono aggiunti, a partire da mercoledì 3 giugno, ulteriori 6. Un numero in progressiva crescita dal momento che giornalmente nuove strutture definiscono le necessarie opere di sanificazione. Il progetto “#LaCulturaRiparte” è stato reso possibile grazie all’app Youline, un sistema di prenotazione on-line messo gratuitamente a disposizione della Regione da un’azienda che ha sponsorizzato l’iniziativa. Grazie a questo sistema, infatti, è stato possibile programmare le visite nel rispetto delle prescrizioni contenute nelle linee guida anti-Covid evitando il rischio di code e assembramenti ai botteghini.

L’acropoli di Selinunte

Sul podio dei luoghi più visitati, al primo posto troneggia il Teatro Antico di Taormina, con 8.902, seguito dall’area archeologica della Neapolis a Siracusa, con 5.358 visitatori, appena pochi di più di Selinunte (5.335). Bene anche la Valle dei Templi (3.857), il Parco archeologico di Segesta (2.369), l’area archeologica con il Museo di Naxos (2.474) e la Villa romana del Casale di Piazza Armerina (2190). A Palermo, il primato va a Palazzo Abatellis (1.422), seguono: il museo archeologico Antonino Salinas (791); il chiostro di San Giovanni degli Eremiti (684); la Cuba (618); il Museo di arte moderna e contemporanea di Palazzo Riso (548) e la Zisa (473).

Visite all’Isola Bella

Queste, nel dettaglio, le visite negli altri siti culturali siciliani: Isola Bella a Taormina (1282); Galleria regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa (585); l’area archeologica di Morgantina (493); il museo archeologico di Aidone (567); il chiostro del Duomo di Monreale (653); il Teatro romano e Odeon a Catania (853); il museo archeologico eoliano “Bernabo Brea” di Lipari (68); la casa-museo “Antonio Uccello” di Palazzolo Acreide (108); il museo regionale Agostino Pepoli di Trapani (507); l’area archeologica Bagni Greci di Gela (27); il complesso minerario Trabia Tallarita a Riesi (39); il museo archeologico di Marianopoli (1); il museo archeologico di Palazzo Varisano a Enna (40); il museo archeologico regionale di Gela (39) e il museo di Caltanissetta (13).

Palazzo Abatellis a Palermo

“Un risultato eccezionale – afferma l’assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà – che pone la Sicilia all’avanguardia nel panorama nazionale per la visione di fruizione sociale del patrimonio culturale. Prima tra le regioni italiane la Sicilia, infatti, la nostra regione ha riaperto gratuitamente i luoghi della cultura offrendo ai siciliani la possibilità di affrontare la ripartenza attraverso un gesto di riapproriazione ideale della propria memoria storica”.

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