Murales d’autore a Camporeale, tra devozione e antichi mestieri

Tre nuove opere di Igor Scalisi Palminteri, ispirate a un canto popolare d’amore, raccontano il borgo a 40 chilometri da Palermo

di Redazione

Tre murales per raccontare Camporeale, il borgo “del vino e del legno” a 40 chilometri da Palermo. Li ha realizzati Igor Scalisi Palminteri ispirandosi a un antico canto popolare d’amore raccolto nel paese e riportato in un’opera di Giuseppe Pitrè e Salomone Marino. L’artista non è nuovo a questo tipo di progetti – proprio di recente un murale dedicato a Sant’Ambrogio è apparso su un muro a Milano; e molte sue opere, dal forte significato simbolico, sono parte integrante dei quartieri di Palermo -, spesso gli è stato chiesto di andare al di là della semplice immagine commemorativa: e lui ha sempre studiato a fondo e scelto elementi e personaggi riconoscibili dalla comunità.

Igor Scalisi Palminteri, “Madonna dei Peccatori”

In questo caso il suo lavoro è caduto sulla Madonna dei Peccatori, venerata a Camporeale, raffigurata secondo l’iconografia con il manto aperto ad accogliere i peccatori; su un vignaiolo sorridente con in mano un bicchiere di buon vino; e – l’ultimo murale completato proprio a ridosso di Natale – un falegname al lavoro, un po’ mastro Geppetto, un po’ San Giuseppe. I tre murales sono “legati” tra loro con le parole di un antico canto popolare, una lunga frase che salda le tre opere l’una all’altra e corre a margine di ogni opera.

Igor Scalisi Palminteri, “Falegname”

Il riferimento spassionato è, quindi, al borgo, conosciuto per il lavoro dei suoi artigiani del legno, per la presenza delle tante falegnamerie; e per le vigne che abbracciano il paese. “Appena mi hanno proposto questo progetto, ho aderito in maniera entusiasta – dice il sindaco Luigi Cino – perché questi murales raccontano profondamente Camporeale”. Il progetto è dell’associazione turistica Pro Loco Camporeale, in partenariato con l’associazione culturale CamporealeLive e attinge al bilancio partecipativo del Comune.

Igor Scalisi Palminteri, “Vignaiolo”

“Queste mie tre immagini che spero possano rappresentare il paese, nascono dal confronto con il territorio – spiega Scalisi Palminteri – . Il primo murale di questo trittico guarda all’impostazione di Piero della Francesca, da un lato, e dall’altro, a certa pittura popolare legata all’ex voto, rapida, veloce, non accademica, che schiaccia occhio all’iconografia bizantina per la ieraticità del volto della Madonna”. Gli altri due murales, il vignaiolo e il falegname, pescano invece nelle attività artigiane proprie di Camporeale. L’intento è quello di cucire un itinerario turistico che, tramite le tre opere, possa portare il visitatore – che magari giunge per caso o seguendo un circuito del vino – dentro i vicoli e le botteghe artigiane più autentiche del paese.

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1 Comment

  1. Grazie all’artista e alla proloco di Camporeale i murales sono affascinanti e riscaldano vista e cuore soprattutto in tempi come questi la bellezza è l’arte curano e addolciscono le pene

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