Mozia cantiere aperto, l’isola riparte con tante novità

I percorsi sono stati messi in sicurezza nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid, presto nuove insegne turistiche, cannocchiali intelligenti, piste ciclabili e rete wi-fi

di Redazione

Mozia è pronta a ripartire dopo la chiusura forzata  Da oggi la piccola isola di San Pantaleo, dove sorgeva l’antica colonia fenicia, circondata dalle acque basse della laguna dello Stagnone, fra Trapani e Marsala, torna a essere fruibile ai visitatori. I percorsi sull’isola e l’accesso al Museo Whitaker – fanno sapere dall’assessorato regionale ai Beni culturali – sono stati messi in sicurezza nel rispetto delle prescrizioni disposte dalle misure anti-Covid.

Da sinistra, Maria Enza Carollo, Alberto Samonà, Lidia Tusa

In occasione della riapertura è stato presente ieri l’assessore Alberto Samonà che – ospite della Fondazione Whitaker rappresentata dalla consigliera Lidia Tusa e dalla direttrice Maria Enza Carollo – ha illustrato, insieme al progettista dei lavori Carmelo Bennardo e al soprintendente dei Beni culturali di Trapani, Riccardo Guazzelli – gli interventi in corso di realizzazione grazie ai quali la vista dell’isola sarà resa ancora più agevole e interessante.

La necropoli

I lavori interessano diversi aspetti. Un primo momento è stato dedicato alla realizzazione del rilievo aerofotogrammetrico dell’isola con l’individuazione dei principali siti in 3d e la relativa geolocalizzazione, funzionale anche alla realizzazione di una banca dati. Sarà allestita, inoltre, la nuova cartellonistica in materiale indeformabile e inalterabile nel colore, installata la rete wi-fi grazie alla quale sarà possibile anche gestire il sistema di fruizione Ganim da cui dipende un’app con rappresentazione tridimensionale e multilingue delle emergenze culturali. Sarà realizzato, inoltre, il sito internet e creati supporti didattici per le scolaresche.

Il Cothon

Spazio, poi, alle piste ciclabili e all’installazione di un sistema di “cannocchiali intelligenti” capace di adeguare l’offerta informativa a visitatori con particolari esigenze fisiche e motorie. Quanto agli scavi si procederà al restauro e al rifacimento delle coperture. La maggior parte degli interventi sarà definita entro settembre 2020, mentre il restauro degli scavi sarà completo a settembre 2021. “Mozia è archetipo della Sicilia – ha detto l’assessore Samonà – espressione dell’identità plurale della nostra cultura e della nostra storia. Il governo Musumeci ha puntato molto sulla riqualificazione dell’isola ed è presente con progetti per circa 2 milioni e 700 mila euro finanziati con fondi comunitari. Alcuni dei progetti sono già stati definiti, altri in corso di definizione. Stiamo cercando di rendere l’isola accessibile a tutti – ha precisato l’assessore Samonà – con un occhio particolarmente attento alle disabilità”.

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