Monreale si mostra come mai prima: il meglio del secondo weekend

Il festival svela i lati più nascosti della cittadina normanna: chiese straordinarie, collegi e conventi, palazzi con vista sulla Conca d’Oro, archivi e antichi seminari

di Redazione

Un debutto tanto atteso e preparato con cura. Monreale ha fatto il suo ingresso nel festival lo scorso weekend e continua a svelare il suo volto più inedito e segreto. Dieci siti e passeggiate d’autore, per altri tre weekend, sempre sabato e domenica. Un’edizione in cui si è scoperto che la cittadina normanna non è soltanto il complesso monumentale del Duomo, ma anche chiese straordinarie, collegi e conventi, palazzi, archivi e antichi seminari.

Biblioteca Ludovico II Torres

Tutto in completa sicurezza: il nuovo Dpcm non modifica le modalità di apertura dei musei e dei luoghi della cultura purché si evitino assembramenti e si garantisca la distanza tra i visitatori. Norme che il festival già rispetta scrupolosamente in collaborazione con le istituzioni e i partner: quindi ingressi contingentati, prenotazioni online (i non prenotati entrano solo se ci sono posti liberi nei turni), audioguide d’autore ascoltabili dal proprio cellulare, dove non sia possibile fare visite in presenza a distanza. E, naturalmente, mascherine per tutti.

Palazzo del Comune

Ma ecco i luoghi da non perdere questo weekend (qui il programma completo). Sabato si potrà visitare di sera la biblioteca Ludovico II De Torres del Seminario (poi anche domenica dalle 16 alle 19). Vi perderete tra i volumi rari che provengono dalle raccolte e lasciti librari dei diversi arcivescovi che si sono succeduti dal 1588. E non si entrava da tempo nella chiesa degli Agonizzanti, anche se è esattamente di fronte all’incombente Duomo normanno.

Santa Maria dell’Orto

Se invece volete scoprire la storia delle pie donne che scelsero di vivere in una comunità semi monastica, dovete scegliere la Madonna dell’Orto; e non dimenticate la “Madonna degli angeli” di Pietro Novelli che è proprio sull’altare della chiesa di San Castrenze. Il Collegio di Maria nacque per ospitare le povere fanciulle senza mezzi, oggi alzando lo sguardo verso la cupola della Santissima Trinità, si notano le grate della clausura; oppure ci si può sedere e ascoltare la storia lunga sei secoli del santuario del Santissimo Crocifisso alla Collegiata (sabato 10-13) e la leggenda dell’apparizione della Madonna Addolorata a fra’ Mariano al Calvario delle Croci.

Passeggiata lungo il torrente Sant’Elia

Dall’ex Ospedale pubblico cinquecentesco, affidato alle Dame di Carità, si passa alle 22 stanze e alla vista mozzafiato di Palazzo Cutò, affacciato sulla Conca d’Oro, ma ci si deve fermare al passaggio a palazzo di Città per la cinquecentesca Madonna con bambino in terracotta del Gagini. Due le passeggiate, sabato si potranno contare le poche fontane superstiti e domenica si potrà seguire il corso del fiume Sant’Elia, tra mulini, antichi lavatoi e le “nache”, le piscine naturali.

Per tutte le informazioni e prenotazioni del festival visitare il sito www.leviedeitesori.com. È attivo, inoltre, il centro informazioni al numero 0918420000, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, compresi il sabato e la domenica.

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