Meno burocrazia nelle soprintendenze: nasce il portale Paesaggistica Sicilia

Dopo una fase sperimentale, sarà presto operativa in tutta l’Isola la piattaforma online che consentirà di accorciare i tempi per il rilascio delle autorizzazioni

di Redazione

Dal prossimo agosto richiedere autorizzazioni alle soprintendenze dei Beni culturali della Sicilia sarà più semplice e veloce. Dopo la fase sperimentale avviata dalla Soprintendenza di Siracusa – che ha fatto da apripista – e di quella di Catania dal marzo di quest’anno, anche a Palermo e a Messina, parte il portale Paesaggistica Sicilia che sarà presto operativo in tutte e nove le province dell’Isola. La piattaforma per le autorizzazioni paesaggistiche, gemella e complementare di quella per l’autorizzazione delle strutture in zona sismica già in uso negli uffici del Genio Civile dell’Isola, è oggi realtà anche per l’amministrazione regionale dei Beni culturali.

Uno scorcio di Catania

Si tratta – spiegano dalla Regione – di un importante “passo avanti nello snellimento delle procedure amministrative e burocratiche che consentirà di accorciare significativamente i tempi per il rilascio delle autorizzazioni”. A Catania, ad esempio, su un totale di 1145 pratiche presentate nel mese di giugno, grazie al nuovo sistema, – fanno sapere – “452 (più del 30 per cento) sono già state evase, mentre 557 sono in corso di istruttoria e usciranno entro la prima decade di agosto. Inoltre, in alcuni casi, vi sono state istanze che, per la semplicità della richiesta e la regolarità documentale, sono state evase nel tempo record di 24 ore”.

La “rivoluzione paesaggistica” si è realizzata attraverso la normalizzazione dei diversi processi e la sistematizzazione e digitalizzazione delle procedure connesse alle richieste di autorizzazione e nulla osta rilasciati dalle soprintendenze della Sicilia ai sensi del Codice dei Beni Culturali. “Il vantaggio determinato dall’uso del nuovo portale è sotto gli occhi di tutti: – sottolineano dalla Regione – maggiore certezza dei tempi e delle procedure, ridotte interlocuzioni tra professionisti e personale delle soprintendenze, maggiore trasparenza e tracciabilità di tutte le fasi della procedura: dal momento dell’incameramento della richiesta a quello dell’evasione”.

Sacrario del Cristo Re a Messina

Entro brevissimo tempo, quindi, in tutta la Sicilia le richieste di autorizzazioni previste dal Codice dei Beni culturali e del paesaggio potranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale paesaggistica.sicilia.it, mentre l’uso del formato cartaceo e della pec resterà limitato all’integrazione delle pratiche già presentate in precedenza. Per accedere al portale sarà necessario avere un lettore per smartcard e una Carta nazionale dei servizi in attesa dell’attivazione dello Spid.

“Con l’attivazione della piattaforma paesaggistica – evidenzia l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà – il governo regionale raggiunge un obiettivo di strategica importanza nella semplificazione delle procedure amministrative e nella drastica riduzione dei tempi nel rilascio delle autorizzazioni da parte delle Soprintendenze. Il nuovo sistema offre trasparenza, velocizzazione e riduzione dei tempi di evasione delle pratiche oltre che tracciabilità: era uno degli obiettivi che mi ero dato all’atto della nomina ad assessore dei Beni culturali e finalmente non è più un sogno”.

Piazza Duomo a Siracusa (foto Giulio Giallombardo)
Piazza Duomo a Siracusa

“L’esperienza maturata grazie al progetto-pilota partito da Siracusa – dice Donatella Aprile, oggi soprintendente dei Beni culturali di Catania che della ‘rivoluzione’ è stata promotrice – ci fa registrare oggi tempi di evasione delle pratiche di 20-30 giorni a fronte dei 4-6 mesi necessari prima dell’avvio del processo di informatizzazione. Questi tempi sono dovuti, in linea di massima, alla più facile reperibilità e consultazione della documentazione, alla limitazione dei tempi da destinare al ricevimento del pubblico da parte del personale della Soprintendenza che si può dedicare più compiutamente all’esame delle richieste, alla standardizzazione delle procedure”.

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