“Memoria collettiva”, due case d’arte per un unico atelier

Il progetto di Lorenzo Calamia e Serena Ribaudo prevede mostre e performance nel centro storico di Palermo. Sarà inaugurato all’interno dell’Itinerario Contemporaneo, nell’ambito del festival Le Vie dei Tesori

di Paola Nicita

Curatrice della rassegna “Itinerario contemporaneo”

Ci sono luoghi e persone che hanno loro gemelli sconosciuti altrove, e nel momento dell’incontro si conoscono, ma soprattutto si riconoscono: è così che è accaduto per Casa Spazio, dimora-atelier palermitana di Lorenzo Calamia e Marco Russotto, e Casa Sponge, luogo di esposizione e incontro marchigiano, che ha festeggiato adesso i suoi dieci anni di attività, con le attività coordinate da Giovanni Gaggia e Serena Ribaudo.

Entrambi “casa”, presentano adesso un progetto comune, dal titolo “Memoria collettiva”, a cura di Lorenzo Calamia e Serena Ribaudo che si terrà a Palermo, nella casa al centro storico che si trasformerà in atelier–dimora per tanti artisti, in occasione de Le Vie dei Tesori, all’interno dell’Itinerario Contemporaneo, che si inaugura il 5 ottobre alle 18.

“Casa Sponge è accolta ed ospitata da Casa Spazio – raccontano Lorenzo Calamia e Serena Ribaudo – in una circolarità di intenti, figure artistiche, rimandi progettuali che annodano le due Case per immergerci in un’esperienza che vede la casa non nella definizione della stretta delle sue mura ma come topos vero dello spirito. Così, vivificandosi reciprocamente, esse danno vita ad un percorso polimorfo e fascinoso. Il tema-guida è quello dell’accoglienza, presente come substantia del concetto stesso di casa, che si sposa con quello della memoria, di cui essa è custode e contenitore”.

Insieme alle esposizioni con le opere di Adalberto Abbate, Filippo Berta, Cristiano Berti, Bianco-Valente, Alessandro Brighetti, Giulio Cassanelli, Roberto Coda Zabetta, Mario Consiglio, Alessandro Giampaoli, Christian Leperino, Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli, Giuseppe Stampone, Cristina Treppo, Zoo per Stefania Galegati Shines, durante i cinque weekend d’apertura saranno realizzati alcuni momenti performativi.

Il salone d’ingresso di CasaSpazio si trasformerà in una “stanza delle meraviglie”, con l’allestimento delle opere, e per tutta la durata della mostra sei artisti, in altrettanti weekend, vivranno la casa ed accoglieranno il pubblico. Ad ognuno di questi sei artisti e alle loro performances sarà destinata una stanza, comprese cucina e bagno, dando vita ad un’agenda ricca di appuntamenti uniti nella meditazione sulla memoria. “Custodi” della casa in questo programma di residenze brevi, saranno Marco Russotto e Pietro Saporito, Angelo Bellobono, Filippo Riniolo, Tiziana Pers, Elena Bellantoni, Giovanni Gaggia, con performance di grande coinvolgimento per il pubblico. Siete arrivati, il viaggio si compie dentro queste stanze.

Il progetto di Lorenzo Calamia e Serena Ribaudo prevede mostre e performance nel centro storico di Palermo. Sarà inaugurato all’interno dell’Itinerario Contemporaneo, nell’ambito del festival Le Vie dei Tesori

di Paola Nicita

Curatrice della rassegna “Itinerario contemporaneo”

Ci sono luoghi e persone che hanno loro gemelli sconosciuti altrove, e nel momento dell’incontro si conoscono, ma soprattutto si riconoscono: è così che è accaduto per Casa Spazio, dimora-atelier palermitana di Lorenzo Calamia e Marco Russotto, e Casa Sponge, luogo di esposizione e incontro marchigiano, che ha festeggiato adesso i suoi dieci anni di attività, con le attività coordinate da Giovanni Gaggia e Serena Ribaudo.

Entrambi “casa”, presentano adesso un progetto comune, dal titolo “Memoria collettiva”, a cura di Lorenzo Calamia e Serena Ribaudo che si terrà a Palermo, nella casa al centro storico che si trasformerà in atelier–dimora per tanti artisti, in occasione de Le Vie dei Tesori, all’interno dell’Itinerario Contemporaneo, che si inaugura il 5 ottobre alle 18.

“Casa Sponge è accolta ed ospitata da Casa Spazio – raccontano Lorenzo Calamia e Serena Ribaudo – in una circolarità di intenti, figure artistiche, rimandi progettuali che annodano le due Case per immergerci in un’esperienza che vede la casa non nella definizione della stretta delle sue mura ma come topos vero dello spirito. Così, vivificandosi reciprocamente, esse danno vita ad un percorso polimorfo e fascinoso. Il tema-guida è quello dell’accoglienza, presente come substantia del concetto stesso di casa, che si sposa con quello della memoria, di cui essa è custode e contenitore”.

Insieme alle esposizioni con le opere di Adalberto Abbate, Filippo Berta, Cristiano Berti, Bianco-Valente, Alessandro Brighetti, Giulio Cassanelli, Roberto Coda Zabetta, Mario Consiglio, Alessandro Giampaoli, Christian Leperino, Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli, Giuseppe Stampone, Cristina Treppo, Zoo per Stefania Galegati Shines, durante i cinque weekend d’apertura saranno realizzati alcuni momenti performativi.

Il salone d’ingresso di CasaSpazio si trasformerà in una “stanza delle meraviglie”, con l’allestimento delle opere, e per tutta la durata della mostra sei artisti, in altrettanti weekend, vivranno la casa ed accoglieranno il pubblico. Ad ognuno di questi sei artisti e alle loro performances sarà destinata una stanza, comprese cucina e bagno, dando vita ad un’agenda ricca di appuntamenti uniti nella meditazione sulla memoria. “Custodi” della casa in questo programma di residenze brevi, saranno Marco Russotto e Pietro Saporito, Angelo Bellobono, Filippo Riniolo, Tiziana Pers, Elena Bellantoni, Giovanni Gaggia, con performance di grande coinvolgimento per il pubblico. Siete arrivati, il viaggio si compie dentro queste stanze.

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