Marco Betta è il nuovo sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo

La nomina del compositore ratificata dal ministro della Cultura, Dario Franceschini. Prende il posto di Francesco Giambrone, che ha assunto l’incarico al Teatro dell’Opera di Roma

di Redazione

Adesso è arrivato anche il sigillo del governo nazionale: Marco Betta è il nuovo sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. Dopo la decisione del Consiglio di Indirizzo della Fondazione lirica che pochi giorni fa aveva designato all’unanimità il compositore come soprintendente, è arrivata la ratifica della nomina da parte del ministro della Cultura, Dario Franceschini. Betta prende il posto di Francesco Giambrone, che ha lasciato dopo una lunga esperienza nel tempio palermitano della lirica, assumendo l’incarico al Teatro dell’Opera di Roma.

Marco Betta al pianoforte

“Sono onorato di lavorare al servizio di un teatro bellissimo, luogo simbolo, custode e promotore dei valori più profondi dell’identità culturale e artistica del nostro Paese – dichiara Marco Betta – . Cercherò di continuare i cammini intrapresi, i percorsi del teatro sociale, le sperimentazioni e le osservazioni del sentimento artistico della contemporaneità. Siamo in cammino, ci attende l’inaugurazione della nuova stagione con Les Vêpres Siciliennes di Giuseppe Verdi, capolavoro riletto e interpretato profondamente da Omer Meir Wellber e da Emma Dante ascoltando la voce del nostro tempo”.

Il Teatro Massimo

Les vêpres siciliennes che giovedì 20 gennaio alle 19 inaugura la stagione 2022 del Teatro Massimo è proposto per la prima volta a Palermo nella versione originale francese in cinque atti ed è realizzato in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Real di Madrid.

Marco Betta al Teatro Massimo

Marco Betta è nato ad Enna nel 1964. Grazie ad Eliodoro Sollima intraprende gli studi di composizione e sotto la sua guida si diploma al Conservatorio di Palermo. Successivamente frequenta i corsi di perfezionamento tenuti a Firenze da Armando Gentilucci e a Città Di Castello da Salvatore Sciarrino.  È Docente di Composizione al Conservatorio di Palermo, professore di Teoria e Tecnica della colonna sonora alla Luiss Creative Business Center a Roma e membro del Consiglio dei Garanti dell’Università Kore di Enna. La sua musica viene trasmessa ed eseguita in molti paesi d’Europa, negli Stati Uniti, Canada, ex Unione Sovietica, Argentina e Brasile.

La sala del Teatro Massimo

Tra i suoi ultimi lavori “Il quadro nero” opera per musica e film con Roberto Andò da Renato Guttuso e Andrea Camilleri rappresentata il 7 febbraio 2015 al Teatro Massimo di Palermo, l’opera “Notte per me luminosa” su testo di Dario Oliveri dedicata all’Orlando furioso di Ludovico Ariosto andata in scena al Teatro di Modena il 2 dicembre 2016, le musiche per i film “Paolo Borsellino essendo stato” (2016) di Ruggero Cappuccio, “Veleni” (2017) di Nadia Baldi, “Una storia senza nome” (2018) di Roberto Andò e le opere inchiesta “Le Parole Rubate” (2017) e “I Traditori” (2019) di Gery Palazzotto e Salvo Palazzolo. Le sue musiche sono edite da Ricordi Milano e Casa Musicale Sonzogno.

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