L’eredità di Rostagno in un archivio “ritrovato”

Si avvicina il trentennale dell’omicidio del giornalista e la sua memoria è custodita nell’archivio della Filmoteca regionale siciliana: si tratta di 500 videocassette con le sue inchieste. E non solo…

di Giulio Giallombardo

Una vita racchiusa in metri e metri di nastri, dall’intimità familiare alle inchieste scomode che hanno portato alla morte. Si avvicina il trentennale dell’omicidio di Mauro Rostagno e la sua memoria, custodita nell’archivio della Filmoteca regionale siciliana con oltre 500 videocassette tutte digitalizzate, torna ad affiorare tra i chiaroscuri del nuovo millennio.

Il 26 settembre del 1988, il giornalista e sociologo torinese, ma trapanese “per scelta” – come amava definirsi – fu freddato con due colpi di fucile da caccia ed altrettanti sparati da una pistola calibro 38, in un agguato mafioso, mentre era a bordo della sua Fiat Duna. Da qualche anno, il suo materiale di lavoro, ore e ore d’inchieste e servizi andati in onda sull’emittente trapanese Rtc, ma anche tanti appunti scritti che rischiavano di finire nell’oblio, è stato donato dalla sorella Carla Rostagno al Cricd, il Centro regionale per l’inventario e la catalogazione della Regione Siciliana.

Quest’anno, in vista dell’anniversario dell’omicidio, sarà per la prima volta proiettato pubblicamente a Palermo, il documentario “La rivoluzione in onda”, girato nel 2015 dal regista siciliano Alberto Castiglione, che ripercorre le tappe salienti della vita di Rostagno, raccontandone l’attività giornalistica e prendendo spunto dal ritrovamento di alcune cassette che erano sparite nel nulla, smagnetizzate e scomparse insieme ad altri documenti sensibili. Tutto materiale che adesso fa parte dell’archivio del Cricd.

ll documentario è stato già presentato un paio di anni fa nel capoluogo siciliano, nel corso di un incontro all’Ordine dei giornalisti di Sicilia, dunque rivolto ad una platea più ristretta. Quest’anno, invece, l’intenzione è quella di proiettarlo con un evento aperto a tutti, in occasione del trentennale della morte del giornalista.

“Vorremmo regalare ai cittadini palermitani la visione di questo importante documentario su Rostagno – spiega a Le Vie dei Tesori News, Laura Cappugi, direttrice della Filmoteca regionale siciliana – presentato in anteprima nazionale al Dig Awards nel 2015. È un’opera fondamentale per far conoscere il lavoro del giornalista, custodito oggi nel nostro archivio. Conserviamo molte inchieste che Rostagno realizzò sul degrado ambientale, sul problema dell’approvvigionamento idrico, e anche diversi servizi dedicati alla politica, come quello legato allo scandalo del bilancio segreto del Comune di Trapani”.

Nel corpus del Fondo Rostagno, anche una storica intervista a Leonardo Sciascia, sulle Brigate Rosse e gli “anni di piombo” e un’altra a Paolo Borsellino sulla famigerata raffineria della droga ad Alcamo. Storie di un altro secolo, ma che conservano l’eternità dei classici, raccontate con lo stile diretto e asciutto di una voce critica che ha smesso fin troppo presto di parlare.

Si avvicina il trentennale dell’omicidio del giornalista e la sua memoria è custodita nell’archivio della Filmoteca regionale siciliana: si tratta di 500 videocassette con le sue inchieste. E non solo…

di Giulio Giallombardo

Una vita racchiusa in metri e metri di nastri, dall’intimità familiare alle inchieste scomode che hanno portato alla morte. Si avvicina il trentennale dell’omicidio di Mauro Rostagno e la sua memoria, custodita nell’archivio della Filmoteca regionale siciliana con oltre 500 videocassette tutte digitalizzate, torna ad affiorare tra i chiaroscuri del nuovo millennio.

Il 26 settembre del 1988, il giornalista e sociologo torinese, ma trapanese “per scelta” – come amava definirsi – fu freddato con due colpi di fucile da caccia ed altrettanti sparati da una pistola calibro 38, in un agguato mafioso, mentre era a bordo della sua Fiat Duna. Da qualche anno, il suo materiale di lavoro, ore e ore d’inchieste e servizi andati in onda sull’emittente trapanese Rtc, ma anche tanti appunti scritti che rischiavano di finire nell’oblio, è stato donato dalla sorella Carla Rostagno al Cricd, il Centro regionale per l’inventario e la catalogazione della Regione Siciliana.

Quest’anno, in vista dell’anniversario dell’omicidio, sarà per la prima volta proiettato pubblicamente a Palermo, il documentario “La rivoluzione in onda”, girato nel 2015 dal regista siciliano Alberto Castiglione, che ripercorre le tappe salienti della vita di Rostagno, raccontandone l’attività giornalistica e prendendo spunto dal ritrovamento di alcune cassette che erano sparite nel nulla, smagnetizzate e scomparse insieme ad altri documenti sensibili. Tutto materiale che adesso fa parte dell’archivio del Cricd.

ll documentario è stato già presentato un paio di anni fa nel capoluogo siciliano, nel corso di un incontro all’Ordine dei giornalisti di Sicilia, dunque rivolto ad una platea più ristretta. Quest’anno, invece, l’intenzione è quella di proiettarlo con un evento aperto a tutti, in occasione del trentennale della morte del giornalista.

“Vorremmo regalare ai cittadini palermitani la visione di questo importante documentario su Rostagno – spiega a Le Vie dei Tesori News, Laura Cappugi, direttrice della Filmoteca regionale siciliana – presentato in anteprima nazionale al Dig Awards nel 2015. È un’opera fondamentale per far conoscere il lavoro del giornalista, custodito oggi nel nostro archivio. Conserviamo molte inchieste che Rostagno realizzò sul degrado ambientale, sul problema dell’approvvigionamento idrico, e anche diversi servizi dedicati alla politica, come quello legato allo scandalo del bilancio segreto del Comune di Trapani”.

Nel corpus del Fondo Rostagno, anche una storica intervista a Leonardo Sciascia, sulle Brigate Rosse e gli “anni di piombo” e un’altra a Paolo Borsellino sulla famigerata raffineria della droga ad Alcamo. Storie di un altro secolo, ma che conservano l’eternità dei classici, raccontate con lo stile diretto e asciutto di una voce critica che ha smesso fin troppo presto di parlare.

Condividi
Tags

In evidenza

Ho scelto il Sud, Laura Di Giovanna: la regina del corallo di Sciacca

Tornata in Sicilia dopo cinque anni negli Stati Uniti, dà vita a una comunità che oggi conta più di 8mila iscritti. Una rete nata per rispondere al bisogno di supporto, condivisione e informazioni che accomuna tutte le madri. Del gruppo fanno parte donne palermitane, ma anche straniere che vivono in città

A Palermo la Conferenza internazionale sulla musica

Incontri, workshop, conferenze e seminari per la seconda edizione della Sicily Music Conference: dalla tecnologia all’ecosostenibilità, dal diritto d'autore all'accessibilità. Tre giorni di dibattiti ai Cantieri Culturali alla Zisa e in altre sedi diffuse

La Casa delle Farfalle torna a Siracusa

Il progetto di divulgazione naturalistica dal 14 febbraio sarà nuovamente ospitato all’interno del giardino dell’Artemision in piazza Duomo a Ortigia. Esperti a disposizione durante la visita spiegano il ciclo di vita degli insetti, la loro riproduzione e l'habitat

Ultimi articoli

Si vota per il concorso Art Bonus 2023: ecco i progetti siciliani in gara

Si potrà scegliere tra i beneficiari dei fondi donati dai mecenati a sostegno della cultura. Nell’Isola selezionati gli interventi per il Teatro Greco di Siracusa, il Massimo di Palermo e l’Accademia Filarmonica di Messina

Palermo, Sorgenti del Gabriele

Un piacevole senso di frescura e il gorgoglio dell’acqua accolgono il visitatore che, a Palermo,  raggiunge le sorgenti naturali ai piedi della “conigliera”, oggi...

Acireale, una mostra racchiude le opere dei Gagini nel territorio etneo

Nel Palazzo Comunale un percorso espositivo che unisce Sicilia, Calabria e Bissone, terra di origine di Domenico Gagini, capostipite della famiglia di artisti e protagonista di un “approdo” che favorì l'interscambio tra sperimentazioni d'arte nel Rinascimento

Articoli correlati