Le ville liberty di Messina svelano i loro segreti

Antiche residenze private aprono i cancelli in occasione del festival Le Vie dei Tesori che torna nella città dello Stretto dopo il successo dello scorso anno

di Redazione

Dimore aristocratiche incorniciate da rigogliosi giardini, arricchite da eleganti decori e arredi d’epoca. Le ville liberty di Messina aprono i loro cancelli per mostrarsi in tutta la loro raffinatezza grazie al festival Le Vie dei Tesori, che torna per la terza volta consecutiva nella città dello Stretto (in contemporanea con altre città siciliane) nei weekend dal 13 al 29 settembre, tutti i venerdì, sabato e domenica.

Circolo della Borsa

Sarà un’occasione per rivivere la Messina liberty già apprezzata nella scorsa edizione, segnata dal successo delle oltre 14mila visite complessive nei luoghi aperti della città. Quest’anno si può cominciare da Villa Rodriguez dove si trova il Circolo della Borsa (qui per acquistare il coupon), tra i più antichi club d’Europa, che ospitò sovrani italiani e stranieri. Fu fondato nel 1805 da mercanti stranieri e imprenditori dell’aristocrazia peloritana. Solo di recente la sede è stata trasferita negli eleganti ambienti, già appartenuti alla famiglia De Natale e quindi adesso Rodriguez. I decori dell’edificio si rifanno al repertorio floreale, in un progetto architettonico firmato dall’ingegner Guido Viola, che lo realizzò negli anni Venti del secolo scorso.

Villa Cianciafara

Dal Circolo della Borsa a Villa Cianciafara (qui per acquistare il coupon), dove si ritrovano i nobili arredi di un tempo e lo stile del fotografo Filippo Cianciafara, cugino di Giuseppe Tomasi e di Lucio Piccolo. La dimora, che custodisce preziosi arredi, venne edificata alla fine del Settecento su un preesistente edificio medievale. Originariamente doveva essere destinata alla produzione agricola, con il caseggiato padronale circondato dalle case coloniche, il lavatoio, il palmento e il frantoio, il magazzino per il vino e il forno, la cappella, i giardini, il pergolato e, infine – defilati nei pressi dell’orto – la stalla e il fienile.

Villa De Pasquale

Tappa obbligata, ancora, a Villa De Pasquale, che rappresenta uno spaccato dell’imprenditoria illuminata siciliana (qui per acquistare il coupon). Dopo decenni di abbandono, l’eclettica villa di Contesse è finalmente tornata fruibile grazie a un restauro della Soprintendenza. Qui visse l’imprenditore e collezionista Eugenio De Pasquale, soprannominato il “maragià” per la sua estrosità. La sua ditta, fondata nel 1818, lavorava agrumi e gelsomini da cui traeva essenze e profumi, che si intuiscono dagli antichi impianti di estrazione.

Villa Stefania

Ci si potrà sposare, poi, a Villa Stefania, dimora estiva della famiglia Roberto (qui per acquistare il coupon). Fu realizzata nella prima metà del Novecento dall’architetto messinese Camillo Puglisi Allegra, noto per essere autore anche della Camera di Commercio e della Galleria Vittorio Emanuele. Viene conosciuta dalla gente del posto anche come Villa Alfè per le iniziali dei pronipoti di Stefania Filiberto, la nobildonna alla quale il marito Federico Roberto fece dedicare la dimora. La villa, in stile eclettico, è posta in cima a un poggio ricco di vegetazione. Dalla sua terrazza si gode di un panorama incantevole che spazia dal golfo di Milazzo alle isole Eolie.

Villa Maria

Infine, unica visita su prenotazione, aprirà i suoi saloni anche Villa Maria (qui per prenotare la visita), una delle più prestigiose della riviera messinese. La residenza, che domina lo Stretto e i laghi di Ganzirri, prende il nome dalla moglie del proprietario Santi Roberto, imprenditore che possedeva una fiorente attività di produzione e commercio di essenze delicate e molto costose. Ottocentesca, dopo i danni causati dal terremoto del 1908, venne ristrutturata in pieni anni Trenta. Oggi è una scoperta deliziosa: da ammirare per comprendere la vita quotidiana di una famiglia altoborghese tra i due conflitti mondiali.

Novità di quest’anno, inoltre, sono i viaggi giornalieri in pullman da Palermo verso alcune delle città del festival. Dunque, chi dal capoluogo siciliano volesse andare alla scoperta dei tesori di Messina, potrà farlo domenica 22 settembre (qui per prenotare il pullman). Sarà l’occasione per visitare alcuni dei 26 luoghi aperti in città per questa edizione del festival (qui tutti i siti visitabili). Per informazioni sul festival a Messina visitare la pagina https://leviedeitesori.com/messina/. Per prenotare il pullman da Palermo a Messina cliccare qui. Per restare aggiornati su tutte le altre iniziative, visite e appuntamenti visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

Hai letto questi articoli?
Articolo PrecedenteProssimo Articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Le vie dei Tesori News

Send this to a friend