Le Vie dei Tesori, ultimo weekend in giro per la Sicilia

Aspettando Palermo e Catania, le altre città dell’Isola salutano il festival con oltre 150 luoghi aperti, tra passeggiate, visite guidate e degustazioni

di Redazione

Cala il sipario sulla prima parte del festival Le Vie dei Tesori. Arriva il terzo e ultimo weekend di visite in giro per la Sicilia: da Messina ad Agrigento, passando da Siracusa, il Val di Noto, Caltanissetta e Trapani.

Da venerdì 28 a domenica 30 settembre, saranno aperti oltre 150 luoghi in tutta l’Isola, dal Museo regionale di Messina alle preziose biblioteche di Siracusa, dalle torri di Trapani ai circoli barocchi del Val di Noto, dagli ipogei di Agrigento ai musei scientifici di Caltanissetta.

Partendo da Messina, “regina” del Festival con i suoi 8500 visitatori nei due precedenti weekend (qui tutti i luoghi), si potrà visitare soltanto sabato 29 settembre, dalle 10 alle 18, il Museo regionale interdisciplinare. I fiori all’occhiello sono due preziose opere di Antonello e altre due di Caravaggio, ma anche le splendide sculture manieriste “Scilla” e “Nettuno” di Montorsoli. E c’è tanto altro da ammirare nel nuovo Museo, che ha finalmente aperto i battenti l’anno scorso dopo oltre trent’anni di cantiere a più riprese. Il MuMe accoglie i visitatori nella sua struttura espositiva all’avanguardia, circondata da un grande parco verde, dove sono dislocati frammenti architettonici pre-terremoto, rimasti per un secolo a giacere nei depositi a causa della mancanza di spazio.

Visitato il Museo regionale, potrete ammirare le gettonatissime ville liberty, residenze private di solito ovviamente chiuse al pubblico, ma se le avete già visitate, perdetevi tra i vicoli, partecipando (domenica alle 10,30, partenza da piazza casa Pia) alla passeggiata guidata Sulle orme delle Confraternite: scoprirete che Sant’Annunziata fu affidata dai Domenicani ai mercanti catalani, da cui prese il nome; e che Santa Maria Alemanna venne ceduta dai Cavalieri Teutonici, all’Arciconfraternita dei Rossi, congregazione alto borghese nata per aiutare i fanciulli orfani e derelitti. A San Giovanni di Malta, invece, venerdì (28 settembre) alle 19, la visita guidata d’elite che si chiude con al degustazione di vini Planeta (qui potete prenotare la visita).

Seconda città più visitata de Le Vie dei Tesori è Trapani che raddoppia i 3200 visitatori del primo weekend e li porta ai 4500 del secondo. Si potranno visitare 16 luoghi, visto che resteranno chiusi Palazzo Adragna e la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio (qui tutti i luoghi da visitare). In compenso, visto che la Torre della Colombaia è pressoché sold out, non perdetevi sia la Chiesa di San Domenico, dove vi narreranno i miracoli del Crocifisso. Sabato e domenica è aperta la Biblioteca Fardelliana che propone in mostra alcuni antichissimi incunaboli degli ordini religiosi soppressi, alcuni esposti solo in questa occasione, oltre alle preziose 19 acqueforti di Giovan Battista Piranesi dedicate alle architetture classiche.

Il Val di Noto è sempre una scoperta: per Le Vie dei Tesori quest’anno hanno partecipato Ragusa, Modica e Scicli, che hanno messo insieme finora oltre tredicimila visitatori (4000 solo Ragusa nell’ultimo weekend, qui tutti i luoghi da visitare). E proprio nel capoluogo, nella chiesa dei Cappuccini, è da non perdere sia il bel soffitto ligneo che la pala d’altare (l’Assunta tra sant’Agata e santa Barbara) che Pietro Novelli, in fuga da Palermo, realizzò per disobbligarsi con i monaci che lo avevano ospitato. Se poi cercate le tracce dell’antica Giudecca di Ibla, le troverete nella Chiesa dell’Annunziata che sorge sui resti di una sinagoga, mentre se volete scoprire la Ragusa ante terremoto del 1693, dovete andare a Santa Maria dello Spasimo per un affresco bellissimo che la rappresenta.

Modica la si conoscerà soltanto inerpicandosi nei quartieri più alti (qui tutti i luoghi da visitare): troverete la quattrocentesca Santa Maria del Gesù commissionata dai Conti Cabrera. Se invece non vi fermerete alla facciata rinascimentale del Carmine, scoprirete un inedito convento di fine Duecento, in stile gotico. A Palazzo Castro Grimaldi, invece, venerdì (28 settembre) alle 19, la visita guidate d’elite che si chiude con la degustazione di vini Planeta (qui per prenotare la visita). Infine Scicli, che non è soltanto il commissario Montalbano (qui tutti i luoghi da visitare). Per esempio possiede una delle farmacie più strane dell’isola, dove il tempo sembra essersi fermato nel 1902.Se poi avete buone gambe, affrontate la salita alla torre campanaria di Santa Maria La Nova, oppure divertitevi a seguire le volute rococò di Santa Teresa.

Siracusa sfiora le cinquemila presenze in due weekend e si prepara al terzo in cui aprirà finalmente i battenti la Biblioteca Vittorini (qui tutti i luoghi da visitare). Se poi volete fare un tuffo nel mondo antico, scendete negli ipogei di San Filippo Apostolo: troverete persino tracce di bagni della purificazione ebraici. Tracce di affreschi bizantini sono invece rintracciabili all’interno della chiesa di San Pietro Apostolo, mentre da ricondurre ai normanni è San Tommaso Apostolo.

Caltanissetta è stata una delle sorprese di questa edizione de Le Vie dei Tesori, visto che sta sfiorando le quattromila presenze che hanno – in maniera inaspettata – visitato i musei “scientifici” allestiti nelle scuole (qui tutti i luoghi da visitare). A San Giusto sono stati in tanti a commuoversi di fronte all’aula dei primi anni Venti, che l’Istituto Vittorio Veneto ha ricostruito. Al Teatro Regina Margherita è invece possibile partecipare ad un tour esperienzale alla scoperta del palcoscenico e dei marchingegni del retropalco.

Ultima Agrigento che apre 17 siti (qui tutti i luoghi da visitare) tra i quali non può mancare la chiesa di santa Maria che ha permesso per la prima volta di vedere il crepìdoma (la piattaforma a gradini) recentemente scoperto; molto apprezzata anche la visita al medievale monastero e chiostro di santo Spirito (che gli agrigentini conoscono come Badia Grande). Da non perdere invece la visita al Museo Diocesano. Qui, venerdì (28 settembre) alle 19, la visita guidate d’elite che si chiude con la degustazione di vini Planeta (qui per prenotare la visita).

Adesso il Festival si prepara ad invadere Palermo (qui tutti i luoghi) – si parte il 5 ottobre e si va avanti fino al 4 novembre, con 130 straordinari siti, tra palazzi storici, musei, villini liberty, cripte, chiese, persino un carcere come l’Ucciardone o i bunker della guerra all’aeroporto – oltre a Catania, dal 19 ottobre al 4 novembre; ma anche Milano, Mantova, Chioggia e la Valtellina.

Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leviedeitesori.com oppure telefonare allo 0918420104, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

Aspettando Palermo e Catania, le altre città dell’Isola salutano il festival con oltre 150 luoghi aperti, tra passeggiate, visite guidate e degustazioni

di Redazione

Cala il sipario sulla prima parte del festival Le Vie dei Tesori. Arriva il terzo e ultimo weekend di visite in giro per la Sicilia: da Messina ad Agrigento, passando da Siracusa, il Val di Noto, Caltanissetta e Trapani.

Da venerdì 28 a domenica 30 settembre, saranno aperti oltre 150 luoghi in tutta l’Isola, dal Museo regionale di Messina alle preziose biblioteche di Siracusa, dalle torri di Trapani ai circoli barocchi del Val di Noto, dagli ipogei di Agrigento ai musei scientifici di Caltanissetta.

Partendo da Messina, “regina” del Festival con i suoi 8500 visitatori nei due precedenti weekend (qui tutti i luoghi), si potrà visitare soltanto sabato 29 settembre, dalle 10 alle 18, il Museo regionale interdisciplinare. I fiori all’occhiello sono due preziose opere di Antonello e altre due di Caravaggio, ma anche le splendide sculture manieriste “Scilla” e “Nettuno” di Montorsoli. E c’è tanto altro da ammirare nel nuovo Museo, che ha finalmente aperto i battenti l’anno scorso dopo oltre trent’anni di cantiere a più riprese. Il MuMe accoglie i visitatori nella sua struttura espositiva all’avanguardia, circondata da un grande parco verde, dove sono dislocati frammenti architettonici pre-terremoto, rimasti per un secolo a giacere nei depositi a causa della mancanza di spazio.

Visitato il Museo regionale, potrete ammirare le gettonatissime ville liberty, residenze private di solito ovviamente chiuse al pubblico, ma se le avete già visitate, perdetevi tra i vicoli, partecipando (domenica alle 10,30, partenza da piazza casa Pia) alla passeggiata guidata Sulle orme delle Confraternite: scoprirete che Sant’Annunziata fu affidata dai Domenicani ai mercanti catalani, da cui prese il nome; e che Santa Maria Alemanna venne ceduta dai Cavalieri Teutonici, all’Arciconfraternita dei Rossi, congregazione alto borghese nata per aiutare i fanciulli orfani e derelitti. A San Giovanni di Malta, invece, venerdì (28 settembre) alle 19, la visita guidata d’elite che si chiude con al degustazione di vini Planeta (qui potete prenotare la visita).

Seconda città più visitata de Le Vie dei Tesori è Trapani che raddoppia i 3200 visitatori del primo weekend e li porta ai 4500 del secondo. Si potranno visitare 16 luoghi, visto che resteranno chiusi Palazzo Adragna e la chiesa delle Anime Sante del Purgatorio (qui tutti i luoghi da visitare). In compenso, visto che la Torre della Colombaia è pressoché sold out, non perdetevi sia la Chiesa di San Domenico, dove vi narreranno i miracoli del Crocifisso. Sabato e domenica è aperta la Biblioteca Fardelliana che propone in mostra alcuni antichissimi incunaboli degli ordini religiosi soppressi, alcuni esposti solo in questa occasione, oltre alle preziose 19 acqueforti di Giovan Battista Piranesi dedicate alle architetture classiche.

Il Val di Noto è sempre una scoperta: per Le Vie dei Tesori quest’anno hanno partecipato Ragusa, Modica e Scicli, che hanno messo insieme finora oltre tredicimila visitatori (4000 solo Ragusa nell’ultimo weekend, qui tutti i luoghi da visitare). E proprio nel capoluogo, nella chiesa dei Cappuccini, è da non perdere sia il bel soffitto ligneo che la pala d’altare (l’Assunta tra sant’Agata e santa Barbara) che Pietro Novelli, in fuga da Palermo, realizzò per disobbligarsi con i monaci che lo avevano ospitato. Se poi cercate le tracce dell’antica Giudecca di Ibla, le troverete nella Chiesa dell’Annunziata che sorge sui resti di una sinagoga, mentre se volete scoprire la Ragusa ante terremoto del 1693, dovete andare a Santa Maria dello Spasimo per un affresco bellissimo che la rappresenta.

Modica la si conoscerà soltanto inerpicandosi nei quartieri più alti (qui tutti i luoghi da visitare): troverete la quattrocentesca Santa Maria del Gesù commissionata dai Conti Cabrera. Se invece non vi fermerete alla facciata rinascimentale del Carmine, scoprirete un inedito convento di fine Duecento, in stile gotico. A Palazzo Castro Grimaldi, invece, venerdì (28 settembre) alle 19, la visita guidate d’elite che si chiude con la degustazione di vini Planeta (qui per prenotare la visita). Infine Scicli, che non è soltanto il commissario Montalbano (qui tutti i luoghi da visitare). Per esempio possiede una delle farmacie più strane dell’isola, dove il tempo sembra essersi fermato nel 1902.Se poi avete buone gambe, affrontate la salita alla torre campanaria di Santa Maria La Nova, oppure divertitevi a seguire le volute rococò di Santa Teresa.

Siracusa sfiora le cinquemila presenze in due weekend e si prepara al terzo in cui aprirà finalmente i battenti la Biblioteca Vittorini (qui tutti i luoghi da visitare). Se poi volete fare un tuffo nel mondo antico, scendete negli ipogei di San Filippo Apostolo: troverete persino tracce di bagni della purificazione ebraici. Tracce di affreschi bizantini sono invece rintracciabili all’interno della chiesa di San Pietro Apostolo, mentre da ricondurre ai normanni è San Tommaso Apostolo.

Caltanissetta è stata una delle sorprese di questa edizione de Le Vie dei Tesori, visto che sta sfiorando le quattromila presenze che hanno – in maniera inaspettata – visitato i musei “scientifici” allestiti nelle scuole (qui tutti i luoghi da visitare). A San Giusto sono stati in tanti a commuoversi di fronte all’aula dei primi anni Venti, che l’Istituto Vittorio Veneto ha ricostruito. Al Teatro Regina Margherita è invece possibile partecipare ad un tour esperienzale alla scoperta del palcoscenico e dei marchingegni del retropalco.

Ultima Agrigento che apre 17 siti (qui tutti i luoghi da visitare) tra i quali non può mancare la chiesa di santa Maria che ha permesso per la prima volta di vedere il crepìdoma (la piattaforma a gradini) recentemente scoperto; molto apprezzata anche la visita al medievale monastero e chiostro di santo Spirito (che gli agrigentini conoscono come Badia Grande). Da non perdere invece la visita al Museo Diocesano. Qui, venerdì (28 settembre) alle 19, la visita guidate d’elite che si chiude con la degustazione di vini Planeta (qui per prenotare la visita).

Adesso il Festival si prepara ad invadere Palermo (qui tutti i luoghi) – si parte il 5 ottobre e si va avanti fino al 4 novembre, con 130 straordinari siti, tra palazzi storici, musei, villini liberty, cripte, chiese, persino un carcere come l’Ucciardone o i bunker della guerra all’aeroporto – oltre a Catania, dal 19 ottobre al 4 novembre; ma anche Milano, Mantova, Chioggia e la Valtellina.

Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leviedeitesori.com oppure telefonare allo 0918420104, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

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