Le Vie dei Tesori tra i grandi eventi turistici della Regione

Il festival sarà inserito nell’elenco delle manifestazioni d’interesse che si svolgono nell’Isola. Lo ha dichiarato l’assessore regionale Sandro Pappalardo nel corso della conferenza stampa conclusiva all’interno del carcere Ucciardone di Palermo

di Giulio Giallombardo

Nuovo trofeo nel palmares de Le Vie dei Tesori. Il festival che ogni anno trasforma le città in musei diffusi, aprendo le porte di chiese, palazzi e monumenti a centinaia di cittadini e turisti, sarà inserito tra i grandi eventi della Regione Siciliana. Lo ha annunciato questa mattina, l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, nel corso della conferenza stampa conclusiva della dodicesima edizione del festival, che si è svolta all’interno del carcere Ucciardone di Palermo, uno dei luoghi più visitati di quest’anno.

“Il decreto sarà firmato tra oggi e domani – ha dichiarato Pappalardo – era un impegno che avevamo preso e siamo lieti di averlo mantenuto. Da questo momento in poi, nessun assessore futuro dovrà riceve notizie o informazioni su questo festival perché sarà decretato come evento di particolare importanza per la Regione Siciliana. All’inizio di dicembre – ha proseguito l’assessore – presenteremo il cartellone dei grandi eventi siciliani nella sala della Stampa estera di Roma e in quella di Milano, e forniremo questo elenco a tutto il mondo, per far sì che i tour operator, un anno prima, conoscano quali sono le date e gli eventi della nostra Regione. Cosa importante, ovviamente, soprattutto per la vendita dei pacchetti turistici”.

Una scelta quella dell’amministrazione regionale che suggella il cammino virtuoso del festival, che è cresciuto in questi anni fino a esportare il proprio modello, oltre che nel resto della Sicilia, anche in altre parti d’Italia, come la recente tappa in Lombardia. A confermare il successo sono anche i numeri snocciolati questa mattina: 365mila visitatori in tutta la Sicilia, di cui 265mila solo a Palermo nell’arco dei cinque weekend, tra ottobre e novembre, con una ricaduta economica, nel solo capoluogo, di oltre tre milioni e mezzo di euro, secondo le stime di Giovanni Ruggieri, a capo dell’Otie, l’Osservatorio turistico delle isole europee.

“Questi sono numeri importanti – sottolinea l’assessore Pappalardo – . Io di progetti ne seguo tanti e posso dire che questi sono numeri straordinari. Non credo che altre manifestazioni nella nostra Regione possano arrivare a tanto. Questo ci fa capire che abbiamo fatto bene a sostenere l’evento, seppur con un contributo di 200mila euro che non sono tantissimi. Ma si è trattato certamente di un investimento importante”.

La presenza de Le Vie dei Tesori tra le iniziative siciliane di massimo interesse turistico è, dunque, un ennesimo riconoscimento che si aggiunge alla medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica, oltre che a quella del Senato e al patrocinio della Camera dei deputati, che ha ottenuto per il terzo anno consecutivo. Senza contare l’inserimento tra le manifestazioni dell’Anno europeo del Patrimonio Culturale e nel programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

Il festival sarà inserito nell’elenco delle manifestazioni d’interesse che si svolgono nell’Isola. Lo ha dichiarato l’assessore regionale Sandro Pappalardo nel corso della conferenza stampa conclusiva all’interno del carcere Ucciardone di Palermo

di Giulio Giallombardo

Nuovo trofeo nel palmares de Le Vie dei Tesori. Il festival che ogni anno trasforma le città in musei diffusi, aprendo le porte di chiese, palazzi e monumenti a centinaia di cittadini e turisti, sarà inserito tra i grandi eventi della Regione Siciliana. Lo ha annunciato questa mattina, l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, nel corso della conferenza stampa conclusiva della dodicesima edizione del festival, che si è svolta all’interno del carcere Ucciardone di Palermo, uno dei luoghi più visitati di quest’anno.

“Il decreto sarà firmato tra oggi e domani – ha dichiarato Pappalardo – era un impegno che avevamo preso e siamo lieti di averlo mantenuto. Da questo momento in poi, nessun assessore futuro dovrà riceve notizie o informazioni su questo festival perché sarà decretato come evento di particolare importanza per la Regione Siciliana. All’inizio di dicembre – ha proseguito l’assessore – presenteremo il cartellone dei grandi eventi siciliani nella sala della Stampa estera di Roma e in quella di Milano, e forniremo questo elenco a tutto il mondo, per far sì che i tour operator, un anno prima, conoscano quali sono le date e gli eventi della nostra Regione. Cosa importante, ovviamente, soprattutto per la vendita dei pacchetti turistici”.

Una scelta quella dell’amministrazione regionale che suggella il cammino virtuoso del festival, che è cresciuto in questi anni fino a esportare il proprio modello, oltre che nel resto della Sicilia, anche in altre parti d’Italia, come la recente tappa in Lombardia. A confermare il successo sono anche i numeri snocciolati questa mattina: 365mila visitatori in tutta la Sicilia, di cui 265mila solo a Palermo nell’arco dei cinque weekend, tra ottobre e novembre, con una ricaduta economica, nel solo capoluogo, di oltre tre milioni e mezzo di euro, secondo le stime di Giovanni Ruggieri, a capo dell’Otie, l’Osservatorio turistico delle isole europee.

“Questi sono numeri importanti – sottolinea l’assessore Pappalardo – . Io di progetti ne seguo tanti e posso dire che questi sono numeri straordinari. Non credo che altre manifestazioni nella nostra Regione possano arrivare a tanto. Questo ci fa capire che abbiamo fatto bene a sostenere l’evento, seppur con un contributo di 200mila euro che non sono tantissimi. Ma si è trattato certamente di un investimento importante”.

La presenza de Le Vie dei Tesori tra le iniziative siciliane di massimo interesse turistico è, dunque, un ennesimo riconoscimento che si aggiunge alla medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica, oltre che a quella del Senato e al patrocinio della Camera dei deputati, che ha ottenuto per il terzo anno consecutivo. Senza contare l’inserimento tra le manifestazioni dell’Anno europeo del Patrimonio Culturale e nel programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

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