Le Vie dei Tesori tra chiese e palazzi di Noto

La capitale del Barocco siciliano debutta al festival, svelando i suoi segreti. Tredici luoghi per questa prima edizione tutta da scoprire

di Redazione

È la capitale del Barocco siciliano. Chiese, palazzi, teatri, archivi, musei fanno di Noto una città unica al mondo. Luoghi che adesso, per la prima volta, si potranno visitare tutti insieme in occasione del festival Le Vie dei Tesori, al suo debutto nella città che il critico d’arte Cesare Brandi ha definito “il giardino di pietra”, dove i salotti affrescati, perfettamente conservati, giocano a rimpiattino con le gelosie delle monache. Dunque, il festival che ogni anno trasforma le città in musei diffusi, arriva a Noto, nei tre weekend (venerdì, sabato e domenica) dal 13 al 29 settembre, con tredici luoghi da scoprire (qui l’elenco completo).

Chiesa del Santissimo Crocifisso

Sarà una vera scommessa, per una cittadina che investe da sempre sul turismo ma stavolta vuole scommettere anche sul racconto e sui posti inediti. Con l’aiuto del Comune e della Diocesi, è stato costruito un percorso quasi sensoriale, che si insinua proprio nei luoghi più nascosti. Si può andare in cerca di Madonnine: quella Bianca o della Neve, che ha un nome bellissimo, arriva da Noto Antica ed è attribuita al Gagini, la troverete nella chiesa del Santissimo Crocifisso dove è un colpo d’occhio la cappella rosa e celeste dei Landolina. Sempre dal sito storico arriva la scultura in marmo della Madonna col Bambino dei palermitani Giovanni e Paolo de Battista della Badia Nuova, ma bisogna spingersi fino a Santa Chiara per trovare una cinquecentesca Madonna con Bambino attribuita ad Antonello Gagini.

Palazzo Ducezio

Un colpo d’occhio merita la scalinata amata dalle star della Cattedrale, ma Noto non è solo chiese: eccola infatti pronta ad aprire i suoi nobili palazzi, simbolo di un tempo in cui la cittadina era meta di re e principi: da Palazzo Ducezio dove Gregorietti mise mano ai saloni per la visita ufficiale di Umberto e Maria Josè di Savoia; al neoclassico Palazzo Landolina Sant’Alfano che, tra il 1838 e il 1844, ospitò tre volte Ferdinando II di Borbone e Maria Teresa d’Austria; fino al bestiario grottesco che adorna il palazzo dei principi Nicolaci di Villadorata, vero gioco surreale di sirene, leoni, sfingi, ippogrifi, cavalli alati e angeli che si affacciano dai mensoloni che sorreggono le gelosie; e infine, Palazzo Trigona che per metà appartiene ancora all’ultima marchesa di Canicarao.

Chiesa di Santa Chiara

“Abbiamo aderito con convinzione – spiega l’assessore al Turismo Giusi Solerte – e matura consapevolezza a una proposta progettuale valida ed importante, con un format ormai consolidato e collaudato. Così come è capillare ed efficacia la campagna di marketing e di visibilità internazionale che accompagna il format. Non si tratta della semplice apertura e visita di siti culturali, ma della possibilità concreta di mettere in rete bellezze architettoniche, uniche al mondo, e di consentire la scoperta di siti normalmente poco accessibili al pubblico”. ”Stiamo rafforzando il nostro modello, sia verso l’esterno sia verso l’interno – sottolinea l’assessore alla Cultura Frankie Terranova -. Verso l’esterno perché andiamo a far parte di un progetto che coinvolge altre città importanti della nostra regione. Verso l’interno perché proseguiamo con il nostro sviluppo turistico mettendo a disposizione, grazie alla collaborazione delle società e cooperative che gestiscono il nostro straordinario patrimonio, luoghi solitamente chiusi al pubblico”.

Palazzo Nicolaci

“Un format nato tredici edizioni fa da un gruppo di giornalisti ed operatori culturali che hanno creduto nel fatto che raccontare i siti voleva dire farli amare – spiega il presidente de Le Vie dei Tesori, Laura Anello -. Oggi i comuni premono per entrare nel circuito, abbiamo richieste ogni giorno e non riusciamo a far fronte a tutte: l’anno scorso il festival ha raccolto 280 mila visitatori solo a Palermo e cresce ad ogni edizione”.

Per informazioni sul festival a Noto visitare la pagina https://leviedeitesori.com/noto/. Per restare aggiornati su tutte le altre iniziative, visite e appuntamenti visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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