Le Vie dei Tesori torna a Marsala tra saline, aree archeologiche e cantine storiche

La città lilibetana partecipa per la quarta volta al festival con un programma che affonda nella storia antica. Visite speciali all’area di San Gerolamo, vandalizzata nelle scorse settimane, che aprirà a cantiere aperto. Poi, voli in piper sullo Stagnone, degustazioni e una passeggiata d’autore sulle orme dei Garibaldini

di Redazione

Palazzo del VII Aprile

La più “british” delle città siciliane. Marsala ha sempre tirato un impalpabile filo che la collegava al “fuori”: un filo dolce, zuccherino, che gli inglesi amarono, capirono e, soprattutto, esportarono fino a Sumatra. Una città che va scoperta dalle terrazze sul mare fino ai mulini che ne connotano il paesaggio intorno, dalle saline alla terraferma. Le Vie dei Tesori torna a Marsala, che come ogni anno sarà visitabile con un unico coupon insieme alle vicine Trapani e Mazara del Vallo. Si parte sabato 10 settembre e si va avanti per tre weekend, sempre sabato e domenica, fino al 25 settembre (qui il programma completo di Marsala). Una città che non sa scegliere tra le saline e la terraferma e allora ve le farà conoscere entrambe; ma soprattutto restituisce alla comunità siti archeologici importanti: l’area di San Gerolamo vandalizzata nelle scorse settimane e già inserita tra i luoghi del festival, verrà visitata durante il cantiere di restauro, come annunciato oggi durante la presentazione del festival dal direttore dei Musei di Baglio Anselmi, Bernardo Agrò.

Abitato di via delle Ninfe

“Marsala ha siti bellissimi che recuperano la storia della città in toto, nelle sue innumerevoli sfaccettature ed epoche: il festival, tramite i siti scelti con grande attenzione, riuscirà a darne una visione completa – spiega il vicesindaco e assessore alla Cultura di Marsala Paolo Ruggieri. “Preferiamo sempre parlare delle Vie dei Tesori come della proposizione di un modello – dice il presidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello – Un luogo non raccontato è un luogo muto: il festival supera campanilismi, attraversa i luoghi e crea reti con la collaborazione di istituzioni e privati. E’ un progetto per i cittadini che recuperano il valore della comunità”.  

Tre fine settimana, per un nuovo festival di “riappropriazione della bellezza”, che cerca di scrollarsi di dosso le restrizioni e le paure post Covid: per due anni, quando la pandemia ha costretto festival e rassegne a rimandare o rinunciare ai programmi, Le Vie dei Tesori ha scelto di provarci lo stesso, riscrivendo ogni visita e ogni percorso nel segno della sicurezza, privilegiando luoghi all’aperto, sostituendo le visite guidate con audioguide d’autore ascoltabili dal proprio smartphone. Oggi che la normalità sembra riacquistata, si torna felicemente allo storytelling nei luoghi, alle visite condotte dai giovani, al racconto delle comunità che si riappropriano degli spazi.

Palazzo del VII Aprile

E quest’anno Le Vie dei Tesori sono di nuovo pronte alla sfida: con i Borghi dei tesori che hanno fatto per la seconda volta da apripista – piccoli centri riuniti in una rete sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori sposandone il format; si è appena concluso il festival che ha aperto le porte a una folla festante di visitatori, offrendo chiese, castelli, monasteri, sorgenti, cantine e tanto altro – ecco le prime otto città del 2022 pronte a scendere in campo. Le prime a settembre, oltre alle tre città del Trapanese, sono Bagheria e Termini Imerese, poi Messina, Enna e Caltanissetta. A ottobre toccherà a Carini, Cefalù, Alcamo, Ragusa e Scicli, e naturalmente Palermo e Catania.

Un festival che ha portato la cultura fuori da palazzi istituzionali e atenei, ha sperimentato, cercato, scoperto percorsi e siti: ed è cresciuto ogni anno. Riconquiste per i cittadini e occasioni imperdibili per i turisti. Ma è soprattutto una manifestazione che costruisce reti, e sul posto lavora in stretta collaborazione con i rispettivi Comuni. Con Unicredit come main sponsor – “Una banca vicina al territorio non poteva non sostenere questo festival” dice Gaspare Marrone, direttore mercato Marsala, che ha partecipato alle presentazioni – , Le Vie dei Tesori ha saputo creare sinergie e dialogo con Regione, atenei, diocesi, gestori privati, istituzioni dello Stato, proprietari di palazzi nobiliari, con il sostegno di Poste Italiane. Un progetto che si anima della narrazione collettiva, della voglia di riappropriazione dei cittadini, della partecipazione delle centinaia di giovani che ogni anno si uniscono alla squadra di organizzatori, narratori, esperti del territorio, giornalisti che si mettono in gioco per “far parlare” i luoghi.

IL PROGRAMMA DI MARSALA

Il Parco archeologico Lilibeo di Marsala

Marsala è alla sua quarta partecipazione al Festival, sempre con il supporto logistico di Nonovento. E mai come quest’anno è stato costruito un programma che affonda nella storia antica, in stretto rapporto con il parco archeologico che mette a disposizione alcuni suoi siti (qui per prenotare i coupon dei luoghi).  Li racconta il direttore dei Musei di Baglio Anselmi e del Parco di Lilibeo, Bernardo Agrò. “Abbiamo riportato alla luce le necropoli monumentali di via del Fante – il complesso più significativo della Lilibeo ellenistico-romana con i piccoli monumenti funerari a forma di piramide gradinata -, gli spazi delle Insulae di via delle Ninfe e le aree dalla Plateia Aelia, una delle vie principali della Lilibeo romana, cuore della vita pubblica. Tutti volti di metaprogetto generale di valorizzazione che guarda al futuro”.

Madonna della Cava

A Marsala in tutto i siti visitabili sono nove: dalla cripta della chiesa di San Francesco con inattesi affreschi manieristi; alla chiesa del Purgatorio con la cupola a maioliche verdi; a San Pietro e Paolo (soltanto l’anno scorso è stata riaperta al culto) che nasce come chiesa del convento delle suore Oblate Benedettine che accoglievano le fanciulle facoltose; agli stucchi barocchi della chiesa di Santo Stefano, con il suo camminamento segreto, ma da non perdere è anche il santuario della Madonna Cava nata per accogliere una Madonnina miracolosa. Infine, la vista dalla terrazza di palazzo VII Aprile.

In programma una passeggiata con un Virgilio d’eccezione come Piero Gallo, pronipote di Abele Damiani, maggiore dei Garibaldini, che in seguito divenne anche Ministro del Regno d’Italia. Con lui si riannoderanno le fila dell’epopea dei Mille, e si sottolineeranno i momenti cruciali in cui la storia di Marsala incrociò la Grande storia dell’Unità nazionale (qui per prenotare).

LE ESPERIENZE

Esperienza alle Saline di Marsala

Ma Le Vie dei Tesori a Marsala è soprattutto legata ai cinque sensi si potrà partecipare a esperienze inattese (qui per scoprire tutte), si accederà per esempio al famoso campanile del Carmine e vi sembrerà di oscillare mentre salirete i gradini della scala elicoidale; allo Stagnone si volerà a bordo di un Piper, o ci si potrà rivitalizzare la pelle con uno scrub al sale immergendosi nella cosiddetta acqua fatta o acqua madre della salina Genna che elimina le tossine; mentre a Mozia vi attenderanno gli archeologi della Sapienza per delle visite tematiche alla scoperta dell’isola dalle mille sfaccettature; ma si potrà anche a una visita teatralizzata, ospiti virtuali dei distinti signori Whitaker. E se volete fare un salto all’indietro nel tempo, sedetevi accanto a una delle ricamatrici di Percorsi di filo e osservatela lavorare: con il vostro minikit da ricamo potrete imitarla.

VIAGGIO NELLE CANTINE

Cantine Florio

Sono sei le cantine che apriranno le porte per visite e degustazioni: si seguirà il viaggio del Marsala dalle vigne alle botti alle navi “vinaccere”, ai vini di ultimissima generazione, spesso passati di padre in figlio. Partecipano le Cantine Pellegrino che hanno messo a disposizione i loro inesauribili archivi di famiglia; le Cantine Florio affacciate sul mare; le Cantine Bianchi nell’antico baglio Woodhouse, specializzate in liquori e distillati; alla Curatolo-Arini vi parleranno di Vito e del suo sogni di produrre vini del territorio; le moderne cantine Fina dove si fa vera innovazione e le cantine Martinez, a Capo Boeo, che la famiglia possiede dal 1866.

COME PARTECIPARE

È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: per quel che riguarda le visite nei luoghi basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o all’info point allestito nell’Ufficio turistico di Marsala, in via XI maggio 100, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 18. Per passeggiate ed esperienze, prenotazioni e coupon sul sito internet (senza la garanzia di trovare posto) sui luoghi di raduno. Per informazioni telefonare allo 091 8420004, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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