Le Vie dei Tesori, Sambuca debutta con 13 luoghi

Alla scoperta di cave scavate nella roccia, salotti nobiliari, bagli e chiese. C’è poi il fortino che affiora dall’acqua e la Chiesa Madre restituita dal sisma

di Redazione

Antichi palazzi, cave di tufo, torri, bagli e chiese. Sambuca di Sicilia si fa trovare pronta al debutto al festival Le Vie dei Tesori, passando in rassegna tutti i siti più preziosi che custodisce. Dodici luoghi, più uno fuoriporta, tra le strade di un borgo che ha conservato la sua pianta antica, nonostante il terremoto del Belice.

Una delle pirrere

Un paese assolato dove si cerca la frescura nelle pirrere, le cave da cui si traevano i conci di tufo per erigere il borgo: che – te lo dicono i sambucesi – è costruito su un reticolo intricato di gallerie, cantine, cunicoli. Si potrà visitare la più grande di queste cave per il festival, ma i posti da scoprire sono veramente tanti. Si avranno a disposizione tre  weekend, sempre sabato e domenica, dal 14 al 29 settembre (qui l’elenco completo dei luoghi). Ma perché non fermarsi al tramonto per una delle due visite guidate con degustazione di vini Planeta? Saranno il 21 (qui per prenotare) e il 28 settembre (qui per prenotare), strettamente legate alla nobile famiglia del vino che mette a disposizione dei visitatori sia il palazzo dei baroni di Santa Cecilia –  articolato ingranaggio di memorabilia, ricordi, lettere, costumi, uniformi – che l’affascinante Ulmo, il baglio cinquecentesco che guarda ad un fortino arabo semisommerso dalle acque del lago Arancio e che fu la prima sede delle cantine Planeta.

Museo d’arte sacra

Poi non si può non far tappa alla Chiesa Madre, che soltanto da pochi mesi è stata restituita alla città, dopo essere stata per cinquant’anni – dal terremoto del Belice – il simbolo di una ricostruzione incompiuta. Dalla sua rocca, guarda al paese, in origine era una piccola cappella, nel 1642 fu ricostruita grazie al contributo della marchesa Donna Giulia Baldi Centellis. Completata nel 1651, ha un campanile ricavato da un’antica torre saracena di difesa. Sarà una scoperta invece la commovente Madonna dell’Udienza di Antonello Gagini, rimasta nascosta per tanti anni nell’intercapedine di un forno delle cucine della torre di Cellaro; fu trovata da un contadino nel 1575, durante un’epidemia di peste e, racconta la leggenda, da quel momento gli ammalati guarirono per prodigio: oggi è alla chiesa del Carmine.

Chiesa di Santa Caterina

Poco lontano, a Santa Caterina, sembrerà di sentire il profumo delle “minne di vergini” che una suora creò per il matrimonio del marchese mecenate, don Pietro Beccadelli. E soltanto per Le Vie dei Tesori, sarà possibile salire una particolare scala elicoidale (di solito chiusa) che conduce a una terrazza e da lì, al coro che sovrasta la chiesa del Purgatorio, che oggi ospita il Mudia, il museo di arte sacra. Da non perdere due case private: Palazzo Panitteri e casa Amodeo, che in effetti è piuttosto un piccolo complesso di abitazioni collegate da spazi verdi; il Teatro L’Idea che è un piccolo gioiello con sala all’italiana; la pinacoteca Gianbecchina, lascito del pittore che preferì sempre dipingere il mondo contadino; e la Biblioteca Navarriana, aperta dalla Banca Sicana che ha costruito un focus documentario su Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore sambucese, considerato uno dei maestri del Verismo. Spazio poi alla passeggiata dedicata alla vera storia di Sambuca, condotta da Antonella Di Giovanna, domenica 29 settembre (qui per prenotare). Permetterà di “capire” un borgo giallo intenso incastonato tra i Monti Genuardo, il sito archeologico di Adranone e la valle intorno al Lago Arancio. Durante la passeggiata si scoprirà la sua anima antica fatta di vicoli saraceni, palazzi nobiliari e altoborghesi.

Ulmo

Infine, una delle principali novità di quest’anno: scoprire veramente la Sicilia, un unico museo diffuso; ma comodamente, in pullman, partendo da Palermo (ve ne abbiamo parlato qui). Dunque, chi dal capoluogo siciliano volesse andare alla scoperta dei tesori di Sambuca, potrà farlo domenica 15 settembre (qui per prenotare il pullman) e 29 settembre (qui per prenotare).

Sambuca ha deciso veramente di mettersi in gioco, ad iniziare dal Comune che ha prestato il suo supporto per individuare i “tesori” da aprire. “Abbiamo inseguito Le Vie dei Tesori fino a quando non ci hanno detto di sì e siamo riusciti ad inserirla – hanno commentato il sindaco Leonardo Ciaccio e l’assessore alla Cultura e vicesindaco, Giuseppe Cacioppo – . Sambuca sarà una scoperta per tutti, anche per i sambucesi: siamo sicuri che chi verrà in visita, si meraviglierà della bellezza del borgo. E magari deciderà anche di restare”.

Teatro comunale

“Sambuca è un gioiello, per prima l’ho scoperta io e qui mi sento una cittadina acquisita – ha dichiarato il presidente dell’associazione Le Vie dei Tesori, Laura Anello – . Quest’anno il festival – che si basa soltanto sulle nostre gambe e sulla collaborazione dei comuni – punta anche sul confronto tra le città più rodate e i borghi, per trasformare sul serio la Sicilia in un enorme museo diffuso”.

Il festival si svolgerà nell’arco dei tre weekend, dal 13 al 29 settembre, in contemporanea con altre città siciliane, in un percorso che mette insieme capoluoghi, città d’arte ma anche piccoli borghi che aspettano soltanto di essere scoperti. Oltre a Sambuca, ecco Trapani, Marsala, Caltanissetta, Sciacca, Naro, Acireale, Siracusa, Noto e Messina. Poi nel primo fine settimana di ottobre partirà – per cinque weekend, fino a domenica 3 novembre – la grande kermesse di Palermo con 170 luoghi, in contemporanea il festival aprirà 50 luoghi a Catania e, per tre weekend, anche i siti barocchi di Ragusa, Modica e Scicli.

Per informazioni sul festival a Sambuca visitare la pagina https://leviedeitesori.com/sambuca/. Per restare aggiornati su tutte le altre iniziative, visite e appuntamenti visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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