Le Vie dei Tesori, oltre 52mila visite nel secondo weekend

Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più gettonato, seguito dall’aeroporto di Boccadifalco e dalla Casina Cinese. E dal 19 ottobre si aggiunge anche Catania

di Redazione

Un altro weekend da incorniciare per Le Vie dei Tesori. Nonostante le pioggia, sono stati oltre 52mila i visitatori che hanno preso d’assalto chiese, palazzi e monumenti di Palermo, nel secondo fine settimana del festival. Finora, compresi i 36mila del primo weekend, sono già quasi 90mila le presenze complessive per questa dodicesima edizione, che è ancora lunga.

Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più visitato: stavolta nei tre giorni, sono state messe insieme 1700 presenze, quasi il doppio dello scorso weekend. Benissimo anche l’aeroporto di Boccadifalco, gettonatissima new entry di quest’anno: 950 visitatori lo scorso weekend, che sono diventati 1300 questo fine settimana, spalmati lungo i due distinti itinerari, uno dei quali su prenotazione. A Boccadifalco si visitano i bunker della guerra, il giardino storico di villa Natoli, la torre di controllo e l’hangar che i bombardamenti lasciarono intatto.

E a questa tornata, la Casina Cinese non si è fatta lasciare indietro: 1200 i visitatori ad ammirare le volute, gli orpelli, gli eleganti decori voluti da Re Ferdinando e dalla regina Carolina; la residenza è tallonata comunque sia dal Teatro Politeama con il suo foyer e le sale affrescate, che dal Villino Florio che quest’anno ha aperto i suoi giardini monumentali: tutti e due hanno totalizzato oltre 1150 presenze.

Anche Palazzo Bonocore ha avuto una bellissima performance, se si considera che vi si è appena chiuso il World Press Photo e lo hanno scelto in 1100: sarà visitabile per altri due weekend soltanto, ma non l’ultimo del festival. Sono comunque tantissimi i luoghi visitati da più di mille visitatori ciascuno, segno che il pubblico sceglie con attenzione e cerca di vedere il più possibile, anche i siti più lontani dal centro storico o magari presenti nel festival sin dall’inizio.

Le Vie dei Tesori continua fino al 4 novembre, più un weekend (dal 9 all’11) dedicato alla Notte Bianca dell’Unesco: in tutto sono aperti 130 luoghi, di cui 18 su prenotazione. Ma dal prossimo weekend si allarga ancora di più: da venerdì (19 ottobre) al 4 novembre, apre per tre fine settimana con 32 luoghi a Catania – tra camminamenti delle suore, percorsi dall’alto, angoli inediti della cattedrale – e dal sabato (20 ottobre) per due weekend, 30 siti in Nord Italia: dieci, tra chiese e giardini nascosti, a Milano, altrettanti nell’elegante Mantova dedita all’arte; e dieci in Valtellina, sulle orme dell’Orlando Furioso.

Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leviedeitesori.it.

Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più gettonato, seguito dall’aeroporto di Boccadifalco e dalla Casina Cinese. E dal 19 ottobre si aggiunge anche Catania

di Redazione

Un altro weekend da incorniciare per Le Vie dei Tesori. Nonostante le pioggia, sono stati oltre 52mila i visitatori che hanno preso d’assalto chiese, palazzi e monumenti di Palermo, nel secondo fine settimana del festival. Finora, compresi i 36mila del primo weekend, sono già quasi 90mila le presenze complessive per questa dodicesima edizione, che è ancora lunga.

Come la scorsa settimana, il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, è stato il luogo più visitato: stavolta nei tre giorni, sono state messe insieme 1700 presenze, quasi il doppio dello scorso weekend. Benissimo anche l’aeroporto di Boccadifalco, gettonatissima new entry di quest’anno: 950 visitatori lo scorso weekend, che sono diventati 1300 questo fine settimana, spalmati lungo i due distinti itinerari, uno dei quali su prenotazione. A Boccadifalco si visitano i bunker della guerra, il giardino storico di villa Natoli, la torre di controllo e l’hangar che i bombardamenti lasciarono intatto.

E a questa tornata, la Casina Cinese non si è fatta lasciare indietro: 1200 i visitatori ad ammirare le volute, gli orpelli, gli eleganti decori voluti da Re Ferdinando e dalla regina Carolina; la residenza è tallonata comunque sia dal Teatro Politeama con il suo foyer e le sale affrescate, che dal Villino Florio che quest’anno ha aperto i suoi giardini monumentali: tutti e due hanno totalizzato oltre 1150 presenze.

Anche Palazzo Bonocore ha avuto una bellissima performance, se si considera che vi si è appena chiuso il World Press Photo e lo hanno scelto in 1100: sarà visitabile per altri due weekend soltanto, ma non l’ultimo del festival. Sono comunque tantissimi i luoghi visitati da più di mille visitatori ciascuno, segno che il pubblico sceglie con attenzione e cerca di vedere il più possibile, anche i siti più lontani dal centro storico o magari presenti nel festival sin dall’inizio.

Le Vie dei Tesori continua fino al 4 novembre, più un weekend (dal 9 all’11) dedicato alla Notte Bianca dell’Unesco: in tutto sono aperti 130 luoghi, di cui 18 su prenotazione. Ma dal prossimo weekend si allarga ancora di più: da venerdì (19 ottobre) al 4 novembre, apre per tre fine settimana con 32 luoghi a Catania – tra camminamenti delle suore, percorsi dall’alto, angoli inediti della cattedrale – e dal sabato (20 ottobre) per due weekend, 30 siti in Nord Italia: dieci, tra chiese e giardini nascosti, a Milano, altrettanti nell’elegante Mantova dedita all’arte; e dieci in Valtellina, sulle orme dell’Orlando Furioso.

Per informazioni e prenotazioni visitare il sito www.leviedeitesori.it.

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