Le Vie dei Tesori, oltre 36mila visite nel primo weekend a Palermo

Il sito più gettonato è stato il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, con oltre mille accessi. Bene anche le passeggiate all’aeroporto Boccadifalco, che ha aperto i battenti per la prima volta al pubblico

di Redazione

Inizia alla grande il festival Le Vie dei Tesori a Palermo. Nel primo weekend sono stati oltre 36mila i visitatori in tre giornate di visite, con cittadini e turisti spalmati dal centro storico alle borgate in periferia.

Il sito più gettonato è stato il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria: sono oltre mille i visitatori che hanno scelto di scendere la breve scaletta in legno che porta nelle viscere della città. E seguire le spiegazioni di Will Rothier, francese con il pallino della Storia che ha deciso di vivere a Palermo e raccontarla.

Ma la sua passione deve essere contagiosa se 950 visitatori si sono recati appositamente a Boccadifalco per scoprire l’ex aeroporto militare, che apriva i battenti per la prima volta e proponeva – su due distinti itinerari, uno dei quali su prenotazione – un giro tra bunker della guerra, giardini storici di antiche ville, la torre di controllo e l’hangar che i bombardamenti lasciarono intatto.

A ruota, 901 visitatori hanno invece scelto il Teatro Politeama, dove i volontari e gli studenti dell’Alternanza Scuola Lavoro conducevano tra foyer e palcoscenico. Segue poi l’Oratorio di San Lorenzo (831 visite) dove ha di sicuro trascinato la curiosità legata al nuovo film di Roberto Andò che ruota attorno alla Natività del Caravaggio, trafugata proprio da questo sito. Sesto luogo più apprezzato, un must del festival, come il Santissimo Salvatore con la sua cupola da cui ci si affaccia sulla città: lo hanno scelto 830 visitatori; settimo, il Villino Florio con il suo giardino e gli arredi liberty recuperati, visitati da 750 persone.

Ma è stato anche un weekend di musei aperti: in parecchi hanno infatti scelto oggi la visita guidata de Le Vie dei Tesori anche nei siti istituzionali che aprivano gratuitamente come ogni prima domenica del mese. Dalla Zisa al Museo Salinas, dalla Cuba al Castello a mare, per citarne alcuni, il pubblico ha apprezzato lo storytelling che è il marchio del festival. Tantissimi visitatori anche al Museo Abatellis che ha sottolineato la presenza di affreschi di Pietro Novelli asportati, salvati e conservati dai luoghi originari; e al Museo Mirto dove il giornalista Mario Pintagro ha condotto le visite per gli appassionati di arredi e suppellettili d’epoca. In tantissimi hanno tentato di entrare al carcere Ucciardone, aperto soltanto su prenotazione, ma è sold out fino alla fine del festival. I fortunati hanno assistito – commuovendosi – alla visita teatralizzata dei detenuti, con la regia di Lollo Franco.

E il prossimo fine settimana si replica, e così ancora per altri quattro weekend fino al 4 novembre: Le Vie dei Tesori aprono in tutto 130 luoghi, di cui 18 su prenotazione. Ultima nota a margine: un festival 4.0 che ha abituato i suoi utenti alla prenotazione on line, alle code, al rispetto dei siti. Tantissima gente anche per le passeggiate d’autore, sia in centro che fuori porta. E molti genitori che hanno affidato i bambini ai laboratori pensati per i più piccoli, o hanno partecipato con i pargoli alle visite “for family”.

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it. Per informazioni telefonare allo 0918420104, numero attivo ogni giorno, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

Il sito più gettonato è stato il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria, con oltre mille accessi. Bene anche le passeggiate all’aeroporto Boccadifalco, che ha aperto i battenti per la prima volta al pubblico

di Redazione

Inizia alla grande il festival Le Vie dei Tesori a Palermo. Nel primo weekend sono stati oltre 36mila i visitatori in tre giornate di visite, con cittadini e turisti spalmati dal centro storico alle borgate in periferia.

Il sito più gettonato è stato il rifugio antiaereo sotto piazza Pretoria: sono oltre mille i visitatori che hanno scelto di scendere la breve scaletta in legno che porta nelle viscere della città. E seguire le spiegazioni di Will Rothier, francese con il pallino della Storia che ha deciso di vivere a Palermo e raccontarla.

Ma la sua passione deve essere contagiosa se 950 visitatori si sono recati appositamente a Boccadifalco per scoprire l’ex aeroporto militare, che apriva i battenti per la prima volta e proponeva – su due distinti itinerari, uno dei quali su prenotazione – un giro tra bunker della guerra, giardini storici di antiche ville, la torre di controllo e l’hangar che i bombardamenti lasciarono intatto.

A ruota, 901 visitatori hanno invece scelto il Teatro Politeama, dove i volontari e gli studenti dell’Alternanza Scuola Lavoro conducevano tra foyer e palcoscenico. Segue poi l’Oratorio di San Lorenzo (831 visite) dove ha di sicuro trascinato la curiosità legata al nuovo film di Roberto Andò che ruota attorno alla Natività del Caravaggio, trafugata proprio da questo sito. Sesto luogo più apprezzato, un must del festival, come il Santissimo Salvatore con la sua cupola da cui ci si affaccia sulla città: lo hanno scelto 830 visitatori; settimo, il Villino Florio con il suo giardino e gli arredi liberty recuperati, visitati da 750 persone.

Ma è stato anche un weekend di musei aperti: in parecchi hanno infatti scelto oggi la visita guidata de Le Vie dei Tesori anche nei siti istituzionali che aprivano gratuitamente come ogni prima domenica del mese. Dalla Zisa al Museo Salinas, dalla Cuba al Castello a mare, per citarne alcuni, il pubblico ha apprezzato lo storytelling che è il marchio del festival. Tantissimi visitatori anche al Museo Abatellis che ha sottolineato la presenza di affreschi di Pietro Novelli asportati, salvati e conservati dai luoghi originari; e al Museo Mirto dove il giornalista Mario Pintagro ha condotto le visite per gli appassionati di arredi e suppellettili d’epoca. In tantissimi hanno tentato di entrare al carcere Ucciardone, aperto soltanto su prenotazione, ma è sold out fino alla fine del festival. I fortunati hanno assistito – commuovendosi – alla visita teatralizzata dei detenuti, con la regia di Lollo Franco.

E il prossimo fine settimana si replica, e così ancora per altri quattro weekend fino al 4 novembre: Le Vie dei Tesori aprono in tutto 130 luoghi, di cui 18 su prenotazione. Ultima nota a margine: un festival 4.0 che ha abituato i suoi utenti alla prenotazione on line, alle code, al rispetto dei siti. Tantissima gente anche per le passeggiate d’autore, sia in centro che fuori porta. E molti genitori che hanno affidato i bambini ai laboratori pensati per i più piccoli, o hanno partecipato con i pargoli alle visite “for family”.

Tutti i coupon si trovano online sul sito www.leviedeitesori.it. Per informazioni telefonare allo 0918420104, numero attivo ogni giorno, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 18.

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