Il Festival a Caltanissetta tra tesori e passeggiate

Il Festival torna nel capoluogo nisseno per il quarto anno consecutivo, con dieci luoghi, due torronifici storici e una passeggiata sulle orme dei “carusi”

di Redazione

Scoprire palazzi, chiese, musei e laboratori artigianali, per poi ritrovarsi tra cortili arabi o ripercorrere l’antica via dei minatori. Le Vie dei Tesori tornano per il quarto anno consecutivo a Caltanissetta, con un programma che raccoglie dieci siti, alcuni inediti e altri graditi ritorni, dove si entrerà dal prossimo weekend, sabato 12 e domenica 13 settembre, e per gli altri due fine settimana successivi fino al 27 settembre. Mai come quest’anno il Festival che “racconta” l’Isola riparte in sicurezza, con ingressi preferibilmente su prenotazione e con numeri contingentati, nel pieno rispetto delle norme anticovid (qui per scoprire come funziona quest’anno).

VIsite a Caltanissetta

Il Festival torna a nel capoluogo nisseno, con alcuni luoghi inediti e altri riaperti a grande richiesta dopo il successo delle precedenti edizioni (qui tutti i luoghi da visitare). Le ricadute per l’indotto turistico dell’edizione dell’anno scorso, per la sola Caltanissetta, sono state di 157.644 mila euro, con una partecipazione che ha superato i diecimila visitatori e con un incremento straordinario del 46 per cento rispetto al 2018. Inoltre, a sancire il successo del Festival, è appena arrivata da Roma, per il quinto anno consecutivo, la medaglia di rappresentanza del presidente della Repubblica.

Chiesa di Santa Flavia

“Spesso visitiamo le altre città e non conosciamo la nostra – ha detto il sindaco Roberto Gambino presentando la manifestazione -. Le Vie dei Tesori ci porterà in luoghi vicini, ma da scoprire, come i nostri torronifici o il percorso delle miniere”. “In maniera romantica, spero in giorni belli in cui ci sentiremo ‘abbracciati’ dal nostro patrimonio culturale – dice l’assessore alle Attività produttive Grazia Giammusso -. Ripartiamo dal territorio e dalla nostra tradizione”. “Sarà un’edizione diversa, non guardiamo di certo ai numeri straordinari degli altri anni – interviene Marcello Barbaro, vicepresidente dell’associazione Le Vie dei Tesori Onlus – ma abbiamo scelto il claim ‘Rinascere con la bellezza’ perché ne siamo profondamente convinti. Abbiamo studiato a lungo le norme che permetteranno a tutti di poter partecipare in piena sicurezza”. Quest’anno il Festival è sostenuto da Unicredit. Per Roberto Di Raimondo, dell’Area Manager di Caltanissetta ed Enna, “siamo felici di contribuire. C’è un’atmosfera propositiva che è importante e, soprattutto, coinvolgente”.

L’interno della Cattedrale

L’organizzazione logistica è sempre dei giovani di Creative Spaces. “Sarà un anno zero, di rinascita – spiega il presidente dell’associazione, Eros Di Prima -. Abbiamo dovuto tagliare i palazzi privati per ovvie motivi di sicurezza, ma in compenso riecco il Museo Diocesano e il Palazzo delle Poste. E si aggiungono la chiesa di Santa Flavia con il percorso del convento, e la chiesa di San Sebastiano, di solito serrata”.

Cappella Testasecca nel cimitero monumentale

Ma ecco, nel dettaglio, cosa prevede quest’anno il Festival a Caltanissetta e quali sono i luoghi aperti. Amatissimi restano sia il complesso monumentale di Santa Maria degli Angeli con la chiesa restaurata di recente, che il cimitero monumentale. Addossati al castello di Pietrarossa, i loculi e le cappelle gentilizie sono uno spaccato storico delle abitudini ottocentesche, in vita come in morte: tra le tombe più spettacolari, quella dei Morillo di Trabonella, scavata in una cavità della roccia di Pietrarossa, forse un’antica stanza del castello o la cappella gentilizia dei Testasecca, con guglie e una cripta, mentre la tomba dei Calefati presenta addirittura un peristilio a colonne.

La Casa del mutilato

Se invece si cerca qualcosa di più lineare, non si deve perdere la visita alla Casa del Mutilato con la lapide che proclama la vittoria nella Grande Guerra firmata dal generale Diaz; oppure si possono rintracciare gli impeti fascisti di Gino Morici al Palazzo delle Poste. Per le chiese c’è solo l’imbarazzo della scelta: a partire dalla Cattedrale di Santa Maria La Nova dove troverete volta e navata centrale a firma del Borremans che qui lavorò con il figlio Luigi; l’eclettica e curiosa San Sebastiano con la sua cripta restaurata di recente; il Santuario di Santa Flavia e l’ex monastero dei Benedettini dove aleggia il ricordo della principessa Maria D’Aragona. Musei nel festival ce ne sono due: l’Archeologico progettato dal Minissi, dove si raccontano le popolazioni sicane; e il museo Diocesano nel Seminario con la cappella di San Giuseppe con la volta decorata a stucco. Il percorso si chiuderà con il Palazzo del Carmine, sede del Comune, e il Teatro Regina Margherita con le sue opere “meccaniche”.

Il Cimitero dei “carusi”

Due le passeggiate: la prima scoprirà gli antichi cortili arabi, perfettamente conservati, e salirà fino ai resti del castello di Pietrarossa (qui per prenotare); l’altra sarà un trekking lungo la Valle delle Miniere (qui per prenotare), e le cappelle votive dei minatori, fino al cimitero dei Carusi, realizzato in memoria dei bambini costretti al lavoro nelle miniere, che morirono nel tragico incidente di Gessolungo il 12 novembre 1881 (ve ne abbiamo parlato qui). Ma per la prima volta il festival avrà anche un cotè particolare legato al patrimonio immateriale di Caltanissetta: si potranno scoprire due realtà artigianali – lo storico laboratorio Geraci (qui per prenotare) e il più “giovane” Tentazioni e Sapori (qui per prenotare) – dove si produce il famoso torrone nisseno. Ma saranno tutti i laboratori – riuniti nella neonata associazione Torrone di Caltanissetta – a essere presenti nei siti del festival.

Torronificio Tentazioni e Sapori

I luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o all’info point allestito nell’ex Rifugio antiaereo – Centro Espositivo d’arte contemporanea (salita Matteotti). Le visite si faranno con la guida in presenza, se la logistica dei luoghi lo consente, oppure con l’audioguida d’autore registrata dalla viva voce dei giovani dell’associazione Amici delle Vie dei Tesori: storici dell’arte, architetti, botanici, urbanisti.

Museo archeologico

Quest’anno, accanto alle visite, alle passeggiate e alle esperienze si aggiunge un altro tassello nell’offerta del Festival: i tour organizzati in collaborazione con Insider Sicily, il tour operator che fa scoprire un’isola autentica, fuori dalle consuete rotte turistiche (scopritelo qui). “Mezza giornata con noi”, per vivere il Festival in libertà con otto ingressi e un pranzo o cena tipico (con prenotazione dei luoghi garantita dall’organizzazione) e “Un weekend con noi”, un finesettimana in tutte le città del Festival per scoprire tesori dell’arte e del palato.

Bus di Labisi

Tornano, poi i viaggi in pullman da Palermo nelle altre città del Festival, in collaborazione con Labisi, vettore ufficiale della manifestazione. Si potrà raggiungere Caltanissetta in bus partendo la mattina e rientrando in serata il 13 settembre (qui per prenotare), ma a settembre si potrà andare anche a Trapani (13 settembre); Marsala e Messina (20 settembre); Mazara del Vallo, Naro e Sambuca (27 settembre). Qui trovate tutte le destinazioni.

Le Vie dei Tesori a Catania

La 14esima edizione de Le Vie dei Tesori durerà nove settimane, divise essenzialmente in due tronconi: il primo si apre sabato 12 settembre e durerà tre settimane, fino al 27 settembre: con Caltanissetta, in contemporanea apriranno le porte Trapani, Marsala, Mazara del Vallo – visitabili con coupon validi nelle tre città – ; ritornerà per la quarta volta Messina, debutterà la nobile Bagheria, farà il bis Sambuca, e, soltanto nell’ultimo weekend (26-27 settembre), riecco anche il borgo di Naro. Dal 3 ottobre, la seconda tranche: toccherà alla sontuosa Catania scolpita nella lava, all’elegante Ragusa e alle (diversamente) barocche Scicli e Noto; ritornerà Sciacca e debutterà Monreale che partirà addirittura dal 10 ottobre, dopo l’ammiraglia, Palermo, dove il Festival durerà sei weekend, fino all’8 novembre. Aneddoti, informazioni e ogni altra curiosità sul festival sul portale www.leviedeitesori.com.

È attivo, inoltre, il centro informazioni del Festival al numero 0918420000, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, compresi il sabato e la domenica.

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