Le sculture digitali di Erwin Wurm ai Cantieri Culturali alla Zisa

Arriva a Palermo il progetto “The Pavilion”. Grazie ad una speciale applicazione per smartphone i visitatori potranno visualizzare le opere dell’artista austriaco

di Redazione

Una mostra di sculture digitali ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. È il progetto “The Pavilion” dell’artista Erwin Wurm, tra i nomi di riferimento del’arte contemporanea internazionale, già ospite alla Biennale di Arti visive di Venezia nel 2017. La mostra, presentata dall’associazione culturale Insula, si inaugura il 27 luglio alle 19, anticipata da una presentazione alla stampa alle 18, all’ingresso dei Cantieri Culturali alla Zisa. Saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alla Cultura Mario Zito e il curatore del progetto, Jürgen Weishäupl, insieme ad alcuni esponenti dello sviluppo della app.

Fat Car

Sarà presentata l’innovativa modalità di fruizione del progetto espositivo che materializza le sculture digitali di Erwin Wurm in un contesto reale, grazie ad una speciale applicazione per smartphone, attraverso cui i visitatori potranno visualizzare le opere d’arte. Oltre a materializzarsi, questa applicazione fa sì che le sculture digitali possano essere fotografate in un contesto reale o accanto ad una persona, unificando, in un’unica immagine, l’elemento digitale e quello reale. I visitatori – si legge in una nota – possono fondersi con le sculture digitali e scattare foto, che danno vita a un’opera d’arte partecipata.

Das Boot

I Cantieri alla Zisa, in vari spazi esterni della cittadella culturale, diventaranno così un percorso open air per l’esposizione che proporrà una ventina di sculture: si sarà accolti nel viale d’ingresso dallo stesso autoritratto di Wurm, seduto su un tappeto volante, si potrà visualizzare, parcheggiata davanti al cinema de Seta, una grossa e morbida automobile metallizata, una delle sue celebri “Fat Car”; si scopriranno poi sculture con pistole annodate poste davanti a Zac e molte altre sculture dal segno pop-surreale tipico del linguaggio di Wurm, da fiori e piante giganti a corpi-salsicce, ironiche e dissacranti, disseminate tra i viali dei Cantieri, che si trasformeranno in un museo a cielo aperto. Sarà anche un progetto di valorizzazione dei Cantieri, i cui spazi esterni potranno essere fruiti come spazi culturali anche nel momento della chiusura estiva delle realtà presenti nella cittadella.

Fat House

Le opere di Wurm fanno parte di prestigiose collezioni in tutto il mondo, tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum, la collezione Peggy Guggenheim, il Walker Art Center, il Museo Ludwig, il museo d’arte di St. Gallen, il Musée d’art contemporain de Lyon, il Centre Pompidoue molti altri. Il progetto The Pavilion a Palermo è reso possibile grazie all’app Wikar sviluppata in collaborazione con l’Advanced Visualization Lab del National Center for Supercomputing Applications presso l’Università dell’Illinois a Urbana-Champaign, il Cyprus Institute, il Dariah uDigish Working Group, Studio Calas e Beamy.space; il coordinamento generale del progetto e la comunicazione sono dell’associazione culturale Insula, in collaborazione con Cre.zi Plus. Le sculture digitali saranno visibili fino al 30 settembre, con ingresso libero.

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