Le pitture preistoriche di Centuripe, visite speciali all’area archeologica

Recentemente aperto per la prima volta alle visite il Riparo Cassataro, antichissimo sito archeologico dove sono state scoperte misteriose figure dipinte sulle rocce

di Ruggero Altavilla

È uno di quei luoghi magici in cui natura e sacralità si confondono. Si trova a pochi passi da Centuripe, borgo dell’Ennese attraversato in questi giorni da un nuovo fermento culturale. Ne parla Cicerone nel De Divinatione e ancora oggi s’innalza a ridosso dell’argine destro del fiume Simeto, guardando l’Etna. Visitare il Riparo Cassataro è quasi impossibile, perché si trova in un terreno privato e non tutti sanno come arrivarci. La sua inaccessibilità, unita alla scoperta relativamente recente nel 1976 e agli studi più approfonditi a partire dal 1993, rendono questo sito antichissimo ancora più affascinante.

Pittura rupestre (foto Diego Barucco – www.siciliafotografica.it)

Si tratta di una sorta di galleria, un antro, una sorprendente frattura nella roccia che nasce dall’accostamento di tre blocchi di pietra arenaria la cui struttura ricorda un po’ quella dei dolmen. Sulle pareti, ancora perfettamente conservate, ci sono alcune pitture rupestri la tra le più originali della Sicilia. Raccontano forse di un particolare rito, ma gli studiosi li stanno ancora decifrando: sono figure antropomorfe raffigurate senza arti, una con le braccia alzate, un’altra abbraccia un tamburello. C’è poi, una sorta di reticolo, secondo alcuni studiosi, forse una capanna, secondo altri un abito zigrinato di un sovrano, di uno sciamano o di una qualche divinità venerata durante il neolitico.

Il Riparo Cassataro

Insomma, le pitture del Riparo Cassataro (che prende il nome dall’archeologo che lo scoprì) sono un rebus ancora tutto da interpretare. Testimonianze uniche che per la prima volta si sono aperte alle visite non solo degli studiosi e degli addetti ai lavori, ma anche di turisti e curiosi. Un’esperienza fatta lo scorso weekend e che si ripeterà i prossimi sabato e domenica, 4 e 5 settembre, all’interno di Borghi dei Tesori Fest, di cui Centuripe fa parte insieme ad altri 57 piccoli centri siciliani che hanno fatto rete, aderendo alla manifestazione nata sotto l’egida della Fondazione Le Vie dei Tesori (ve ne abbiamo parlato qui).

 

“Stiamo puntando su questo luogo perché emana un fascino particolare, che solo la visita sul posto può far capire – spiega Vito Felice, responsabile dell’associazione Liberart Centuripe, che organizza le visite al Riparo Cassataro – . È un’esperienza unica tra le campagne centuripine, all’interno di un luogo che emana sacralità e misticismo. Un sito misterioso che ha ancora tutto da dire, importante anche sotto il profilo dell’archeoastronomia, date la fessura tra le rocce da cui filtrano i raggi del sole. Poi c’è la magia del panorama che si gode da lì, una terrazza affacciata sulla piana di Catania con l’Etna sullo sfondo”.

Visitatori al Riparo Cassataro

Per raggiungere il Riparo, partirà una navetta da Centuripe, sabato e domenica, 4 e 5 settembre, alle 16,30 e alle 18,30 (qui per prenotare). La capienza massima sul mezzo è di sette persone (previste più corse per ulteriori prenotazioni) e dopo un tragitto di 15 minuti si raggiungerà il sito dove i ragazzi dell’associazione Liberart Centuripe condurranno la visita. Per informazioni basterà andare l’infopoint del festival o l’ex antiquarium comunale, dove è allestita la mostra “Segni” a cura di Simona Bartolena, che integra la visita al Riparo. Si tratta di un’esposizione dedicata alle tecniche di incisione e grafica attraverso una selezione di 85 opere a cavallo tra Ottocento e Novecento. Da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Miró, da Vedova e Fontana a Matisse, i maestri europei dialogano simbolicamente proprio con le straordinarie pitture rupestri di Riparo Cassataro. Dallo scorso weekend, inoltre, è rientrato a Centuripe dopo 83 anni anche il ritratto marmoreo dell’imperatore Augusto, un’occasione per ammirarlo insieme agli altri reperti del museo archeologico.

Per informazioni sul festival visitare il sito www.borghideitesori.com.

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