Le note di Piano City attraversano Palermo

Oltre 65 concerti per 90 ore di musica dal centro alle periferie della città e domenica doppio appuntamento con Le vie dei Tesori, a Palazzo De Gregorio

di Antonella Lombardi

Come un abito musicale che veste la città attraverserà con le sue note in un unico abbraccio il centro storico e le periferie in rinascita di quartieri come Danisinni, Ballarò e Brancaccio: è Pianocity, il festival nato a Milano che celebra la musica al pianoforte e che per la seconda edizione torna nel cuore del Mediterraneo, a Palermo, dal 5 al 7 ottobre con tre giorni di eventi, oltre 65 concerti e 90 ore di musica, con un repertorio che farà da colonna sonora al capoluogo siciliano. E domenica 7 a Palazzo De Gregorio, vicino l’Arsenale, concerto in collaborazione con Le Vie dei Tesori, con un programma romantico interamente dedicato a Chopin, eseguito da Eliana Grasso, e uno a Schumann, con Francesca Bandiera. E così la musica di Pianocity passerà dai terreni che raccoglievano un tempo le acque del Papireto ai nuovi cantieri della creatività giovanile, dal porticciolo della Cala alla spiaggia di Mondello, dal Teatro Massimo ai Cantieri Culturali alla Zisa, attraversando anche Palazzo Forcella De Seta e i quartieri di Danisinni e Brancaccio.

Con un paio di novità importanti per la città: “Ci saranno esibizioni che dureranno tutta la notte, dal tramonto all’alba sulla spiaggia di Mondello, e gli House Concert – spiega Ricciarda Belgiojoso, che cura la direzione artistica – siamo davvero grati ai palermitani che così hanno voluto aprire le loro case a Piano City condividendo lo spirito di partecipazione che è l’anima stessa del festival. I pianoforti saranno in ogni dove e per ogni musica cerchiamo il contesto ideale”. A Mondello, ad esempio, al repertorio di Bach si affiancheranno brani di Battiato, dei Nirvana, musica araba e barocca con Marino Formenti che sarà in concerto in un tour de force dal tramonto, alle 18.30, fino all’alba. Domenica la musica sul mare prosegue a Palazzo Forcella De Seta, in collaborazione con Manifesta 12 e le musiche di Debussy e Ravel, in un itinerario sul mare che intreccia anche la Passeggiata delle Cattive e il porticciolo di Sant’Erasmo. Sempre domenica nasi all’insù per il curioso appuntamento al Cassaro, alle 12, dove ci sarà il concerto verticale di Fabrizio Grecchi che omaggerà i Beatles dal balcone affacciato al n.164 di corso Vittorio.

E la musica quest’anno declina anche l’impegno antimafia di Palermo nei nuovi luoghi coinvolti, nel segno della memoria: dal cortile della Questura al piazzale Garibaldi dove fu ucciso il beato Pino Puglisi, nel 25/mo anniversario del suo assassinio, fino al magazzino Brancaccio, bene confiscato alla mafia e ora sede di attività di arte contemporanea, con i “toy piano”, pianoforti giocattolo che saranno veri strumenti musicali e un laboratorio che si trasformerà in una performance aperta con la musica di John Cage.
“Abbiamo voluto puntare soprattutto sui giovani, ai quali sono dedicati due degli appuntamenti ospitati al Teatro Massimo– ha detto alla conferenza stampa il Sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone – il primo con i piccoli pianisti della Massimo Kids Orchestra, il secondo con gli studenti del Conservatorio di Palermo. Ma ci sarà anche un itinerario alla scoperta di monumenti e luoghi poco conosciuti della nostra città, penso al Castello di Maredolce o al percorso sul mare o al quartiere di Danisinni, dove continuano i nostri progetti”.

“Questo festival consente di vivere la città come un polo culturale diffuso – ha detto l’assessore alla cultura, Andrea Cusumano – recuperando una nuova prospettiva e visione in un passato ricco di storia per l’identità di Palermo. Non a caso ci sarà un concerto a Ballarò sotto il murales di Igor Scalisi Palminteri che ritrae San Benedetto il Moro, simbolo di accoglienza”. “Il senso di Pianocity è trasformare le periferie in un quartiere e consentire attraverso la musica di sentirsi parte della città – ha detto il sindaco Orlando – insieme a spiagge, palazzi storici, salotti privati, o quartieri come Danisinni”.
Il Festival è organizzato da Piano City Milano, dalla Fondazione Teatro Massimo e dal Comune di Palermo, in collaborazione con il Conservatorio del capoluogo, e realizzato grazie alla partnership di sponsor privati come Intesa Sanpaolo, Grandi navi veloci, Fastweb e la “ Fondation d’Entrepise Hermès”. Il programma completo della manifestazione si trova on line sul sito della rassegna.

Oltre 65 concerti per 90 ore di musica dal centro alle periferie della città e domenica doppio appuntamento con Le vie dei Tesori, a Palazzo De Gregorio

di Antonella Lombardi

Come un abito musicale che veste la città attraverserà con le sue note in un unico abbraccio il centro storico e le periferie in rinascita di quartieri come Danisinni, Ballarò e Brancaccio: è Pianocity, il festival nato a Milano che celebra la musica al pianoforte e che per la seconda edizione torna nel cuore del Mediterraneo, a Palermo, dal 5 al 7 ottobre con tre giorni di eventi, oltre 65 concerti e 90 ore di musica, con un repertorio che farà da colonna sonora al capoluogo siciliano. E domenica 7 a Palazzo De Gregorio, vicino l’Arsenale, concerto in collaborazione con Le Vie dei Tesori, con un programma romantico interamente dedicato a Chopin, eseguito da Eliana Grasso, e uno a Schumann, con Francesca Bandiera. E così la musica di Pianocity passerà dai terreni che raccoglievano un tempo le acque del Papireto ai nuovi cantieri della creatività giovanile, dal porticciolo della Cala alla spiaggia di Mondello, dal Teatro Massimo ai Cantieri Culturali alla Zisa, attraversando anche Palazzo Forcella De Seta e i quartieri di Danisinni e Brancaccio.

Con un paio di novità importanti per la città: “Ci saranno esibizioni che dureranno tutta la notte, dal tramonto all’alba sulla spiaggia di Mondello, e gli House Concert – spiega Ricciarda Belgiojoso, che cura la direzione artistica – siamo davvero grati ai palermitani che così hanno voluto aprire le loro case a Piano City condividendo lo spirito di partecipazione che è l’anima stessa del festival. I pianoforti saranno in ogni dove e per ogni musica cerchiamo il contesto ideale”. A Mondello, ad esempio, al repertorio di Bach si affiancheranno brani di Battiato, dei Nirvana, musica araba e barocca con Marino Formenti che sarà in concerto in un tour de force dal tramonto, alle 18.30, fino all’alba. Domenica la musica sul mare prosegue a Palazzo Forcella De Seta, in collaborazione con Manifesta 12 e le musiche di Debussy e Ravel, in un itinerario sul mare che intreccia anche la Passeggiata delle Cattive e il porticciolo di Sant’Erasmo. Sempre domenica nasi all’insù per il curioso appuntamento al Cassaro, alle 12, dove ci sarà il concerto verticale di Fabrizio Grecchi che omaggerà i Beatles dal balcone affacciato al n.164 di corso Vittorio.

E la musica quest’anno declina anche l’impegno antimafia di Palermo nei nuovi luoghi coinvolti, nel segno della memoria: dal cortile della Questura al piazzale Garibaldi dove fu ucciso il beato Pino Puglisi, nel 25/mo anniversario del suo assassinio, fino al magazzino Brancaccio, bene confiscato alla mafia e ora sede di attività di arte contemporanea, con i “toy piano”, pianoforti giocattolo che saranno veri strumenti musicali e un laboratorio che si trasformerà in una performance aperta con la musica di John Cage.
“Abbiamo voluto puntare soprattutto sui giovani, ai quali sono dedicati due degli appuntamenti ospitati al Teatro Massimo– ha detto alla conferenza stampa il Sovrintendente del Teatro Massimo Francesco Giambrone – il primo con i piccoli pianisti della Massimo Kids Orchestra, il secondo con gli studenti del Conservatorio di Palermo. Ma ci sarà anche un itinerario alla scoperta di monumenti e luoghi poco conosciuti della nostra città, penso al Castello di Maredolce o al percorso sul mare o al quartiere di Danisinni, dove continuano i nostri progetti”.

“Questo festival consente di vivere la città come un polo culturale diffuso – ha detto l’assessore alla cultura, Andrea Cusumano – recuperando una nuova prospettiva e visione in un passato ricco di storia per l’identità di Palermo. Non a caso ci sarà un concerto a Ballarò sotto il murales di Igor Scalisi Palminteri che ritrae San Benedetto il Moro, simbolo di accoglienza”. “Il senso di Pianocity è trasformare le periferie in un quartiere e consentire attraverso la musica di sentirsi parte della città – ha detto il sindaco Orlando – insieme a spiagge, palazzi storici, salotti privati, o quartieri come Danisinni”.
Il Festival è organizzato da Piano City Milano, dalla Fondazione Teatro Massimo e dal Comune di Palermo, in collaborazione con il Conservatorio del capoluogo, e realizzato grazie alla partnership di sponsor privati come Intesa Sanpaolo, Grandi navi veloci, Fastweb e la “ Fondation d’Entrepise Hermès”. Il programma completo della manifestazione si trova on line sul sito della rassegna.

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