Il Ragusano chiude in bellezza, il meglio dell’ultimo weekend

Si potrà salire in notturna sui tre campanili di Ragusa, poi a Modica la visita alla più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia e a Scicli una passeggiata tra i sontuosi palazzi barocchi

di Marco Russo

L’incanto dei campanili aperti di notte con vista su tetti e chiese di Ragusa, la dolcezza del cioccolato di Modica prodotto nella più antica fabbrica siciliana e una passeggiata guidata tra le splendide residenze nobiliari di Scicli. Chiude in bellezza il festival Le Vie dei Tesori nelle tre città del Ragusano, che si preparano al terzo e ultimo weekend dal 18 al 20 ottobre, dopo il successo dei primi due che hanno raccolto quasi 16mila visite.

Uno scorcio di Ragusa Ibla

A Ragusa in programma un’esperienza unica. Dalla collaborazione con Le Vie dei Tesori e Scale del Gusto, la kermesse dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio (ve ne abbiamo parlato qui), è nato un percorso sensoriale che scende lungo le antiche scalinate, dalla città superiore ad Ibla, toccando i diversi luoghi aperti da Le Vie dei Tesori (qui tutti i luoghi). Per l’occasione saranno aperte dalle 18 a mezzanotte, le torri campanarie della bellissima chiesa dell’Itria, con la cupola dove fioriscono eleganti iris; della chiesa del Purgatorio, dove il campanile poggia su un tratto delle mura bizantine del castello di Ragusa. E, per la prima volta in assoluto, apre le porte la torre campanaria di Santa Maria delle Scale, sotto la quale si scopre una cappellina con un fonte battesimale cinquecentesco scolpito in un unico blocco di pece (qui per i coupon delle visite dei campanili in notturna).

Fattojo Bonajuto

Ma se Ragusa vale il viaggio, lo stesso si può dire di Modica (qui tutti i luoghi) dove è assolutamente da non perdere la visita alla fabbrica dove nasce il famoso cioccolato Bonajuto, l’antico fattojo dove scoprirete come si “frantumano” le fave di cacao e si utilizzano ordegni d’epoca. L’azienda Bonajuto provvede a tutto: dalla tostatura delle fave di cacao alla tavoletta finita. Visite alle 10, 11.30, alle 13 (in inglese), 14.30, 15.30 e alle 17 (qui per prenotare).

Palazzo Bonelli Patanè a Scicli

Infine Scicli, dove ci si muove tra chiesette rupestri, antiche cave, grotte scoscese (qui tutti i luoghi). E dove è invece possibile partecipare ad una passeggiata (domenica alle 16) attraverso edifici pubblici e privati, veri esempi di committenze nobiliari, affidate ai migliori artigiani dell’epoca (qui per prenotare). Si scopriranno le residenze più in vista, come l’attuale Municipio, nato dall’antico complesso monastico delle Benedettine trasformato nei primi anni del secolo scorso, con gli affreschi di Bartolo Militello e gli arredi originali del 1908; e palazzo Bonelli Patanè, ultimo capolavoro della committenza aristocratico-borghese tra ‘800 e ‘900, con le tappezzerie di Raffaele Scalia, che scelse temi allegorici per celebrare i fasti e le attività della famiglia proprietaria di terreni e imprese agricole.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative, visite e appuntamenti, visitare il sito www.leviedeitesori.com. È operativo anche il call center allo 0918420104, tutti i giorni dalle 10 alle 18.

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