Lavori al via a Palazzo Trigona: sarà il museo di Piazza Armerina

Diventerà un polo culturale collegato con il Parco archeologico della Villa Romana del Casale, tra reperti in mostra, sale immersive e app

di Redazione

Sarà il museo della città, dalle origini fino ai nostri giorni. Conto alla rovescia per l’inizio dei lavori di allestimento delle sale di Palazzo Trigona della Floresta, il monumentale edificio settecentesco nel cuore di Piazza Armerina.  I lavori, finanziati per 530mila euro con risorse del Po Fesr 2014-2020 e realizzati dalla Eet spa, prenderanno il via il 15 febbraio e – fanno sapere dalla Regione – entro l’estate si potrà finalmente realizzare l’attesa realizzazione del polo culturale.

Il duomo e Palazzo Trigona

Al centro del progetto l’allestimento didattico espositivo per la fruizione e la valorizzazione del museo che, sin dalla sua progettazione, è stato immaginato come punto centrale di un polo culturale naturalmente collegato con il Parco archeologico della Villa Romana del Casale. Il museo esporrà una selezione di reperti provenienti dagli insediamenti del territorio compreso nel Parco, dall’età preistorica fino al periodo medievale; a questo si affiancherà un sistema di exibit informatici ad alto valore didattico e scientifico che permetterà di raggiungere in maniera più efficace gli obiettivi di divulgazione previsti dal museo utilizzando anche gli strumenti della didattica multimediale e interattiva.

Atrio d’ingresso di Palazzo Trigona

All’interno dell’edificio barocco sono previste due grandi aree espositive: nel piano superiore (detto mezzanino) si troverà la sezione archeologica con la presentazione degli insediamenti umani nel territorio di Piazza Armerina a partire dall’età preistorica e fino all’età medievale. Nel piano nobile si snoderà il percorso espositivo che riguardate la storia di Piazza Armerina, dalla fondazione ai nostri giorni. In particolare due i contenuti espositivi: “Piazza prima di Piazza”, con la componente archeologica e “Finalmente Piazza”, con le testimonianze storiche della città. Nel museo troveranno spazio una sala immersiva per la visita virtuale della Villa del Casale e una ricostruzione delle vicende di musealizzazione del bene patrimonio Unesco, dalla scoperta a oggi.

Una delle sale

Tra le nuove dotazioni è prevista la realizzazione di un applicativo mobile che consentirà di personalizzare il proprio itinerario di scoperta turistica. La nuova app, con geolocalizzazione dei siti e che potrà essere scaricata gratuitamente, disporrà di contenuti informativi che andranno completare la visita alla città di Piazza Armerina, al Palazzo Trigona e alla Villa del Casale, con possibilità di interagire con i luoghi anche tramite la realtà aumentata. “Fin dalla sua progettazione – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali, Alberto Samonà – Palazzo Trigona, anche in relazione all’imponenza della struttura e alla sua centralità urbanistica, è stato concepito come il museo della città. L’idea che sottende al progetto punta sulla realizzazione, a partire dallo spazio museale, di un polo culturale che possa diventare espressione, testimonianza e sintesi del ricco patrimonio culturale compreso nel territorio ricompreso nell’area del Parco Archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale, che copre buona parte della provincia di Enna”.

Interni di Palazzo Trigona

“Per garantire rigore scientifico e attrattività ai contenuti del museo, in relazione alla città e al territorio – dice Liborio Calascibetta, direttore del Parco archeologico di Morgantina e della Villa Romana del Casale – abbiamo richiesto, già in fase di progettazione, la collaborazione di esperti nelle diverse discipline. La richiesta, oltre ad essere necessaria ad una migliore utilizzazione e funzionalità della struttura stessa, rispondeva al desiderio di far appassionare la popolazione scientifica locale all’idea di un museo che fosse espressione del territorio e venisse pensato come luogo in cui la comunità potesse riconoscersi e ritrovarsi”.

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